Belluno giù di classifica, immagine del decadimento veneto

Belluno-Schiara

di Massimo Vidori – Finalmente Belluno è rappresentata per il suo vero valore: triste, ma necessario esercizio di consapevolezza per poter guardare in faccia un incertissimo futuro.
Non era infatti spiegabile il vertice della classifica nazionale della qualità di vita.
Chiunque lo guardasse con interesse sociologico si sarebbe reso conto che non poteva coesistere con il progressivo ed inarrestabile depauperamento del nostro territorio.
La gente se ne va, i comuni chiedono di andarsene o, come Sappada, se ne vanno da uno dei migliori posti in Italia dove vivere?!?
La superficialità di alcuni commentatori, dispiaciuti per la perdita del primato ricorda l’atteggiamento del tifoso calcistico molto più interessato al posto in classifica che alla qualità del gioco espresso dalla “propria” squadra.
Se tale atteggiamento è plausibile tra i non addetti ai lavori, lascia di stucco la campagna social del Sindaco di Belluno. Chiude infatti il suo commento “copia-incollato” ovunque si evidenziasse il crollo in classifica con un laconico: “questi nuovi indicatori sono perfetti per far affondare la nostra provincia!”. Un vero e proprio ribaltamento di valori: Belluno non è fatta affondare dagli indicatori. Belluno è fatta affondare da un impianto istituzionale nazionale e regionale che ci dovrebbe far vomitare. Il medesimo impianto istituzionale che a livello locale nessun rappresentante si sogna minimamente di contestare, ossequiosi cerimonieri ad ogni visita del colonizzatore italico.

Caro Jacopo Massaro&C, Belluno non è affondata per colpa del Sole24ore. Anzi, è colpa del giornale di Confindustria se sinora è stata tenuta a galla in una classifica che non teneva adeguatamente conto dei parametri demografici e di “vivibilità” produttiva, veri fulcri attorno ai quali si misura il benessere di un territorio.
Belluno affonda da anni per la mancata autonomia, per il mancato riconoscimento della sua natura montana che rende difficile e costosa la vita, per la concorrenza di territori confinanti che sono rimasti altissimi nella classifica a parità di cambio di indicatori: Trento e Bolzano.
Belluno muore, solo che ora lo dice anche una classifica che finora era stata utile solo a far gonfiare il petto per consolidare il consenso elettorale, usando un primo posto tutt’altro che significativo come tappeto sotto il quale nascondere la polvere!

Massimo Vidori
Autonomista bellunese ed indipendentista veneto

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1 Comment

  1. Mi chiedo talvolta a cosa serva essere una regione virtuosa in mezzo ad un coacervo di regioni che mangiano soldi come delle SLOT MACHINES.
    Mi chiedo perché anche noi non possiamo essere meno virtuosi e risolvere i nostri problemi specie delle zone in cui servono più soldi per tenere i territori Veneti in condizioni decenti ed attraenti.
    Risposta: i soliti inghippi burocratici servono proprio per impedire al Veneto di svilupparsi a dovere e quindi a non far sfigurare ulteriormente altre regioni…….: …… BELLA RISPOSTA HA VINTO IN PREMIO UNA ULTERIORE RIDUZIONE DEGLI STANZIAMENTI STATALI !!!!…………………….
    WSM

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