Belgio, sospesa estradizione per Puigdemont

Catalan regional president Carles Puigdemont speaks during the official launch of the Catalan main separatist parties' campaign for an independence referendum, at the Tarraco arena in Tarragona on September 14, 2017.  Catalan separatists launched their campaign today for a banned independence referendum in front of thousands of cheering supporters, despite growing desquiet in Spain as pressure mounts to stop the vote at all cost. / AFP PHOTO / Josep LAGO

In Belgio, un tribunale del riesame ha sospeso l’estradizione dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont e dell’ex ministro della sanità catalano Toni Comin, perchè coperti dall’immunità parlamentare in qualità di eurodeputati.

Entrambi i politici risiedono in Belgio e sono ricercati dalla Spagna con l’accusa di sedizione, per aver organizzato nel 2017 il referendum sull’indipendenza della Catalogna, vietato da Madrid.

Il leader indipendentista lo ha annunciato trionfalmente su Twitter: “La giustizia belga riconosce la nostra immunità e decide di sospendere il mandato d’arresto e l’estradizione” ha scritto Puigdemont. “La Spagna deve agire come il Belgio e rispettare la legge”.

La prossima udienza in Belgio sarà all’inizio di febbraio, ma il tribunale dovrebbe tener conto del parere espresso oggi.

Dietro la decisione, il fatto che a dicembre la Corte di giustizia europea aveva stabilito che Puigdemont e Comin possono sedere nell’Europarlamento, dove sono stati eletti a maggio. E secondo la Corte Ue è protetto dall’immunità in quanto europarlamentare anche Oriol Junqueras, altro leader indipendentista attualmente in carcere in Spagna. A ottobre la Corte suprema spagnola aveva condannato Junqueras a 13 anni di carcere per sedizione.

Un quarto politico catalano, l’ex ministro regionale per la cultura Luis Puig, si trova in Belgio, e non è stato eletto all’europarlamento; per lui il rischio dell’estradizione è ancora presente.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Una mostra sulla città di Crema e la Serenissima

Articolo successivo

Dalla bandiera gialla alla bandieruola bianca: dal Papeete a Draghi premier