BEACHVOLLEY, A LONDRA MENO BIKINI PER MOTIVI RELIGIOSI

di REDAZIONE

Non solo il bikini, ma anche lo short. Nel beach volley alle Olimpiadi 2012 le giocatrici potranno scendere in campo più «coperte» per motivi principalmente «culturali e religiosi».

La Federazione internazionale di pallavolo (Fivb) ha infatti annunciato la novità, che rientra nelle regole adottate dalla federazione per rendere più popolare questo sport anche nei paesi dove questo sport è ancora poco conosciuto. «Le atlete avevano già l’opzione, tra un costume intero e un bikini. Noi abbiamo aggiunto un’altra possibilità al fine di rispondere a motivi religiosi o culturalì» ha spiegato il responsabile della comunicazione della federazione, Richard Baker. Il quale, tuttavia, ha negato che il beach volley femminile voglia così sbarazzarsi la sua immagine di sport sexy, ma punti piuttosto a «sedurre nuovi paesi».

«Queste nuove regole – ha concluso – hanno effetto immediatamente ai Giochi di Londra».

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