Bava Beccaris torna: simbolo dello Stato di polizia adorato dai partiti

di STEFANIA PIAZZO 
Don Davide Albertario disse: “Il popolo vi ha chiesto pane e voi avete risposto piombo”.  Forse i moti del 1898 andrebbero studiati più a fondo alla luce dei forconi del 2013.  E alla luce di chi vorrebbe fare la rivoluzione ma stando dalla parte dei prefetti…
La risposta della politica ai manifestanti del 9 dicembre e seguenti giorni, suona né più e né meno come le cariche di Bava Beccaris ai poveracci che erano andati dai cappuccini di viale Monforte a Milano a mangiare un piatto di minestra. Spararono chiodi, spararono alle finestre avendo l’ordine di non lasciare indietro nessuno. Spararono. Oggi Bava Beccaris spara con le tasse, spara licenziando, spara aprendo le porte agli immigrati clandestini, Bava Beccaris oggi spara con il fiscal compact, spara con l’euro, con gli esodati e le pensioni finite, spara sull’identità. Fu un uomo che massacrò un popolo innocente insorto per la libertà. Lo Stato oggi toglie la minestra ai poveracci con i suoi ministeri: dalle Finanze al Viminale… Uno Stato di polizia. Sgombera, non risolve i problemi. Tiranneggia, non accetta
Per questo non è incredibile che al Nord vi siano ancora delle vie dedicate al massacratore del 1898. Un eroe decorato per quel crimine contro l’umanità persino con la medaglia d’oro al valor militare. Mai un ripensamento dello Stato.
Le cronache narrano che vi furono solo due caduti tra le fila dell’esercito che sparò sui milanesi. Un soldato si “suicidò” sparandosi addosso… Un altro, invece, fu fucilato perché si rifiutò di sparare. Di lui le cronache sembrano non dire altro. Non il suo nome, non la sua identità. Bava Beccaris morì nel suo letto, con le sue medaglie regalate dall’Italia, dallo stato di polizia; il soldato che si rifiutò di partecipare alla strage, il vero eroe, invece è un milite ignoto, un signor nessuno, l’eroe dimenticato del 1898.
A Bava Beccaris, quindi, lo sterminatore, delle vie a lui dedicate. Come se fosse normale trovare in Austria delle vie dedicate ad Adolf Hitler. Al soldato partigiano una pedata sul sedere e via andare.  Oggi lo “sterminio” ha i contorni degli imprenditori suicidi, della disoccupazione e dello stato di crisi generato dal sistema finanziario, delle borse, dei mercati, di Bruxelles. Bava Beccaris ogni anno si prende le sue medaglia al valore, ha forze di polizia dalla sua parte, ha politici che usano come specchietti per le allodole le “canzoni” rivoluzionarie per la libertà di alcuni popoli…
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