Scuola gonfia di burocrazia, diamoci un taglio

burocrazia4riceviamo e pubblichiamo

di Marco Vaiti – La nostra scuola gonfia di burocrazia, Grande Nord dice no!
Docenti costretti a diventare burocrati super impegnati a preparare documenti, inserimento dei dati nelle piattaforme, relazioni e resoconti, calcolo delle ore.
I docenti non sono segreterie, occorre potenziare la parte amministrativa delle scuole sgravando da ogni adempimento burocratico non strettamente legato all’attività di insegnamento.
Un buon insegnante deve prima di tutto facilitare, anche con l’aiuto delle nuove tecnologie, l’accesso degli allievi a un patrimonio culturale spesso di non facile decifrazione, preparandosi e aggiornandosi evitando quindi di disperdersi nella burocrazia.
Una politica federalista e lungimirante, obiettivo di Grande Nord, ci garantirebbe di cambiare le cose, potremmo demandare o snellire al massimo la burocrazia lasciando ai docenti la loro funzione principale.
Gli insegnanti devono essere lasciati in pace a fare il loro lavoro, senza essere costretti a buttare via il loro tempo per compilare inutili incartamenti o peggio stressarli con assurde valutazioni. La scuola deve produrre teste pensanti, e non meri esecutori di mansioni. Tutto questo è necessario per preparare al meglio le nuove generazioni.

 

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