Bassetti, primo presidente lombardo: aprire a nuova stagione del regionalismo

“Non c’è più alcun motivo per lasciarsi tentare dal separatismo, ma nemmeno tuttavia dal sovranismo. Si può e si deve aprire una nuova stagione del regionalismo che, guardando verso l’Europa, stimoli la riorganizzazione di tutto il Paese nel segno dell’ammodernamento e quindi dell’autonomia e dell’innovazione responsabile”. Lo ha sottolineato Piero Bassetti, primo presidente della Lombardia, intervenendo  ieri in mattinata al Pirellone per le celebrazioni del 50esimo compleanno della Regione. “Un’Italia resa più flessibile dal sistema delle autonomie non può che essere un elemento chiave di un’Europa aperta al Mediterraneo”, ha sottolineato Bassetti. “Oggi – ha aggiunto il primo presidente della Regione – ci si incomincia a chiedere se sarà possibile salvare l’unità nazionale. La mia risposta è sì, ma a patto di ridefinirla non esitando per questo a saldare il sistema delle nostre autonomie alla rete delle autonomie europee”, ha detto Bassetti che nel corso del suo lungo intervento è stato più volte applaudito dai consiglieri di centrodestra. Dal 91enne ex esponente storico della Democrazia Cristiana milanese è poi arrivato un invito ai consiglieri regionali per “difendere la riforma sanitaria all’insegna dell’autonomia”. Secondo Bassetti se nel corso dell’emergenza coronavirus “qualcosa non ha funzionato non è stato l’insieme del nostro sistema ospedaliero, ma piuttosto la carenza di ulteriore autonomia per le strutture territoriali di base”.

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