Barbaiana di Lainate. Quando un parroco chiede aiuto per i parrocchiani senza lavoro

di STEFANIA PIAZZObarbaiana

Un funerale alle 14,30 del pomeriggio, fuori ancora caldissimo, dentro rimbombano le parole del parroco che spiega, tra una lettera ai Corinzi , il vincolo del battesimo e un’incensata al caro estinto, che al momento delle offerte i presenti sono chiamati ad essere solidali non tanto genericamente per dei poveri astratti o per un’elemosina a babbo morto che non sai mai a cosa servirà. No, lo spiega bene: “Siate generosi per le famiglie e i senza lavoro della nostra parrocchia. Vivono nel dolore”. Toh, mi sono detta, un prete che fa il prete. Sì certo, la crisi batte forte. nell’area a due passi dall’opulenza dell’Expo, tra Rho e Lainate, tra gli svincoli che portano al cibo per tutti, a Barbaiana modestamente si raccoglie il cibo per quei pochi o tanti che non ce la fanno. Potenza della misericordia, concretezza ambrosiana della prudenza che aiuta il tuo prossimo, a te vicino e simile. C’era una volta la Chiesa, a volte c’è ancora.

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