Banche malate: Unicredit, Intesa e Monte Paschi sono messe peggio

di REDAZIONE

Un nuovo fronte di timori emerge nella crisi europea del debito, mentre i mercati cercano di digerire la decisione senza precedenti su Cipro. A preoccupare e’ la ”cagionevole salute delle banche italiane”, con gli investitori che hanno bond di istituti italiani e spagnoli che stanno gia’ agendo. Lo riporta il New York Times, sottolineando che a preoccupare sono i bond delle quattro maggiori banche del nostro Paese, con gli investitori che stanno rivedendo le loro posizioni. Se gli investitori decideranno di non estendere piu’ i prestiti alle banche italiane, allora un salvataggio sara’ necessario e sara’ maggiore dei 37 miliardi di euro ricevuti dalle banche spagnole lo scorso anno. ”In Italia, dove l’economia stagnante sta costringendo centinaia di piccole aziende ogni giorno a gettare la spugna, le banche stanno sperimentando un forte aumento dei prestiti che presentano problemi”, mette in evidenza il New York Times, secondo il quale l’aumento preoccupa le autorita’ di regolamentazione e alimenta le scommesse contro i bond italiani, divenute l’ultima moda”. ”Per ora nessuno prevede un salvataggio europeo delle banche italiane.

Ma come i problemi delle piccole casse di risparmio spagnole sono diventati rapidamente una crisi da richiedere il salvataggio europeo, un numero crescente di analisti mette in guardia sul rischio che le banche italiane con maggiori problemi possano porre un rischio sistemico al sistema bancario italiano”. Il New York Times cita uno studio di Adrian Blundell-Wignall dell’Ocse basato su dati fino al 2011, secondo il quale le banche in Europa hanno bisogno di raccogliere ulteriori 500 miliardi di dollari per essere considerate sicure. E quelle piu’ in difficolta’ sono tre italiane, Unicredit, IntesaSanpaolo e Monte dei Paschi.

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