Banche: l’81% dei prestiti concessi al 10% della clientela

di GIORGIO CALABRESI

L’81% circa degli oltre 1.335 miliardi di prestiti erogati dalle banche agli italiani e’ concesso al primo 10% degli affidati, ovvero alla migliore clientela. Il rimanente 19% e’ distribuito a famiglie, piccole imprese e lavoratori autonomi che costituiscono la quasi totalita’, vale a dire il 90%, dei clienti degli istituti di credito. E’ questa l’analisi elaborata dalla Cgia di MestreGiuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, non ha dubbi: “Al di la’ delle difficolta’ legate alla crisi, il nostro sistema creditizio presenta nodi strutturali che vanno assolutamente affrontati. E’ chiaro a tutti che questo 10% di maggiori affidati non e’ costituito da piccoli imprenditori, da famiglie o da titolari di partite Iva, ma quasi esclusivamente da grandi gruppi o societa’ industriali. In linea generale – aggiunge – non ci sarebbe nulla da obbiettare se questo 10% fosse costituito da soggetti solvibili. Invece, dall’analisi della distribuzione del tasso di insolvenza emerge che il 78,3% e’ concentrato nelle mani del 10% dei migliori affidati. In buona sostanza, nei rapporti tra banche ed imprese tutto e’ clamorosamente rovesciato: chi riceve la quasi totalita’ dei prestiti presenta livelli di affidabilita’ bassissimi, mentre chi dimostra di essere un buon pagatore ottiene il denaro con il contagocce”.

“Nei grandi istituti bancari italiani, che detengono una larghissima parte del mercato del credito nazionale – prosegue Bortolussi – i Consigli di amministrazione sono costituiti quasi esclusivamente da capitani di industria o da manager riconducibili alle poche grandi aziende rimaste nel nostro Paese. E’ evidente che queste persone sono piu’ sensibili alle esigenze economiche manifestate da soggetti riconducibili al proprio mondo, anziche’ da quelle sollevate dalle famiglie o dalle piccole e micro imprese”. Un altro dato emerso dall’analisi della Cgia riguarda il trend della raccolta e degli impieghi delle banche italiane tra gennaio di quest’anno e lo stesso mese del 2012. Nonostante la crisi, la raccolta e’ aumentata di 43,33 miliardi di euro (+2,5%) mentre i prestiti erogati alla clientela sono diminuiti di 27,58 miliardi (-1,4%). “E’ vero – conclude Bortolussi – le sofferenze totali sono in forte aumento e si attestano ormai attorno ai 115 miliardi di euro. Tuttavia il comportamento delle nostre banche e’ quanto meno sorprendente. Ricevono piu’ soldi dalla clientela, ne erogano sempre meno, ma privilegiano i grandi capitani di industria a scapito delle famiglie e delle piccole imprese. Oggettivamente c’e’ qualcosa che non va”.

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