Autostrade verso Roma. Tavolo per abbattere i pedaggi, Lega ancora in prima fila

Torna alla ribalta della cronaca il nuovo aumento dei pedaggi che scatterà il primo luglio, sulle autostrade abruzzesi che collegano a Roma.  Per questo i 113 sindaci dei Comuni di Lazio e Abruzzo insistono nel chiedere un tavolo istituzionale al Governo inviando una lettera al premier Mario Dragh contro il ‘caro pedaggi’ di A 24 e A 25.

La ragione? ‘Ulteriori ritardi decisionali non farebbero altro che danneggiare territori dal fragile tessuto sociale e produttivo, zone interne e periferiche dell’Italia centrale già duramente colpita da tragici eventi sismici e da sempre in lotta contro lo spopolamento, l’impoverimento delle famiglie e l’arretramento della competitività delle imprese – hanno concluso i 113 amministratori – È necessario e doveroso per i tanti cittadini che rappresentiamo adottare una soluzione definitiva”. Capofila nei giorni scorsi della protesta per cancellare i pedaggi è stata la Salvini Premier.

Per il Nord la riduzione dei pedaggi deve sempre attendere. Cosa dovrebbero dire le popolazioni dell’Emilia Romagna e della bassa mantovana colpite anni fa dal sisma? O i milioni di lavoratori che pagano un dazio insostenibile per percorrere tutte le mattine i caselli lombardi, piemontesi, veneti?

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