Autostrade: la protesta della Lega a Gallarate con Bossi e Salvini

di REDAZIONE

Militanti della Lega stanno protestando questa mattina in una serie di caselli autostradali del nord contro l’aumento dei pedaggi scattato all’inizio dell’anno. La manifestazione principale si sta svolgendo a Gallarate, lungo la A8 in provincia di Varese, dove sono presenti tra gli altri il segretario Matteo Salvini e il presidente Umberto Bossi. Un centinaio i leghisti che con bandiere e striscioni stanno presidiando le corsie di uscita dell’autostrada: il loro scopo è di presentarsi in auto alla barriera e dichiarare di non voler pagare il pedaggio poichè «insoddisfatti del servizio». Un luogo anche simbolico, Gallarate, per i leghisti: da queste parti nel 1992 il primo Carroccio con Bossi protestò giorno e notte contro la costruzione della nuova barriera di Cavaria, quella dove oggi i militanti si presenteranno per non pagare. Allora come oggi i lumbard sostengono che sia iniquo il trattamento nei confronti del nord «mentre al sud non si paga l’autostrada». ‘Secessione, secessionè il grido che ha accolto l’arrivo di Salvini e di Bossi. Diversi segnali di nervosismo da parte dei militanti leghisti nei confronti dei giornalisti.

«Hanno aumentato i trasporti, che sono vitali per l’economia e l’industria: bisogna ridistribuire i sacrifici su tutto il paese e non mungere sempre la stessa vacca, il nord». Lo ha detto il presidente della Lega Umberto Bossi partecipando al presidio di protesta per il rincaro dei pedaggi autostradali insieme a Matteo Salvini.

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