Autonomia differenziata, a Turbigo in Consiglio comunale la mozione di Grande Nord. Nessun altro ne parla in campagna elettorale?

E’ arrivata anche in consiglio comunale a Turbigo la mozione per l’autonomia differenziata, presentata da Grande Nord.

Il testo, che di seguito poi pubblichiamo, ripercorre e rivendica i passaggi della richiesta di autonomia, così come scaturita dalla grande vittoria referendaria del 2017 ma che oggi, nonostante la necessità di una profonda revisione dello Stato, resta lettera morta nelle campagne elettorale dei partiti, da destra come da sinistra o al centro.

Più preoccupati a guadagnare consenso su altri fronti, dall’immigrazione alle pensioni a 1000 euro (che già al Nord dovrebbero essere acquisite avendo i contributi in attivo, ndr) sino alle tasse… (ma non dovevamo averle al 75% a casa nostra già dal 2013 col primo governo Maroni in Lombardia…?) i partiti hanno dimenticato i territori e le attese di intere generazioni. Grande Nord rialza la bandiera della Padania. Ecco la mozione, già peraltro condivisa in altri Comuni lombardi e piemontesi.

MOZIONE: Autonomia differenziata Regione Lombardia
Premesso che
in data 22 ottobre 2017 si è svolto il referendum consultivo per l’Autonomia
della Lombardia e in concomitanza la medesima iniziativa referendaria anche
nella Regione Veneto.
Ricordato che
il quesito referendario era così formulato: “Volete voi che la Regione
Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità
nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo
Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con
le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma,
della Costituzione, con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale
procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?”.
Visto che
per il referendum non era previsto un quorum, gli inscritti al voto sono stati
7.897.056, in 1523 comuni, l’affluenza del 38,21%, con esito positivo per
96,02%; gli elettori quindi hanno espresso con chiarezza una posizione
favorevole in merito all’acquisizione di una maggiore autonomia dallo Stato
centrale.
Rilevato che
il 28 febbraio 2018 i Presidenti di Regione Lombardia, Veneto ed EmiliaRomagna, hanno firmato un accordo preliminare in merito all’intesa prevista
dall’ art. 116, comma 3, della Costituzione; dopo tale sottoscrizione, fra Stato
e Regioni, il processo verso una maggiore autonomia si è arrestato.
Preso atto che
il 29 maggio 2018 è stato sottoscritto da Regione Lombardia, ANCI e UPL un
protocollo per un’azione comune volta al riavvio del confronto con il Governo.
Considerato che
Regione Lombardia il 22 ottobre 2018 ha trasmesso al Ministero per gli Affari
Regionali la proposta d’intesa relativa a tutte le 23 materie oggetto di
trasferimento.
Rilevato che
Il sito di Regione Lombardia (ultimo aggiornamento 31/01/2019), dichiara
che è prevista il 15 febbraio 2019 la sottoscrizione dell’intesa con il Governo.
Verificato che
Il 23 settembre 2019 i Governatori di Lombardia e Veneto hanno scritto una
lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri per sollecitare una bozza
di intesa.
IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE E LA GIUNTA:
– A favorire il dibattito e informare questo Consiglio comunale e la cittadinanza
intera, attraverso i canali comunicativi opportuni, in merito alle proposte e gli
sviluppi sul tema di una maggiore autonomia intrapreso da Regione
Lombardia, a mero titolo esemplificativo: quale è stato il percorso svolto, quali
i soggetti coinvolti, se sono state istituite consulte e tavoli tecnici, a che punto
è il negoziato, quali sono i prossimi passaggi.
– Ad esercitare, con gli strumenti istituzionali e politici necessari, una costante
pressione di opinione, affinchè giunga dal Governo, al più presto, una seria
proposta di intesa

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