Autonomia, attualizzare il messaggio

di Roberto Paolino –  Le elezioni Regionali appena trascorse hanno innestato un dibattito interessante nel mondo autonomista, esiste ancora uno spazio per partiti e movimenti autonomisti nella società attuale?
Per quanto mi riguarda senza dubbio sì, però si devono realizzare alcune condizioni.
La prima è fare una politica autonomista che non sia legata a situazioni e momenti importanti, ma che indubbiamente riguardano il passato, bisogna proporsi con pensieri e linguaggio moderno insomma attualizzare il messaggio.

La seconda è capire che la Lega Salvini ha preso un altra strada per cui tentare correnti interne  autonomiste risulta inutile e dannoso,in quanto crea in chi si sente autonomista Federalista inutili aspettative che la lega torni alle origini.

La terza condizione è che il mondo autonomista costruisca con incontri dibattiti un grande contenitore, che rappresenti tutte le anime autonomiste che sono presenti in tutta la Penisola. Infine avere la voglia e il coraggio di presentarci a tutte le elezioni politiche amministrative e comunali senza temere risultati non positivi.
Insomma un movimento autonomista deve essere in mezzo al Popolo giorno per giorno, con testardaggine e passione.

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2 Comments

  1. Io aggiungerei anche che non solo i partiti, ma anche i sindacati e gli stessi grandi industriali sono stati protagonisti ai fallimenti politici ed economici di questo paese.
    Se poi guardiamo alla magistratura, alla scuola, alle università agli ospedali etc..etc.. ci accorgiamo tutti che le infrastrutture e gli uomini preposti alla loro conduzione si sono dimostrati non all’altezza dei loro compiti rinunciando talvolta a denunciare manchevolezze, punti deboli e quant’altro per imprimere alla politica scelte coraggiose ma sopratutto normali di manutenzione degli apparati statali onde mantenere e rendere servizi degnI di un paese come l’italia.
    WSM

  2. A prezzo sempre la buona volontà e non la voglio denigrare, ma qui per quanto riguarda il mio Veneto non c’è nulla di cui discutere e nulla di cui svelare circa la LEGA e Salvini.
    Qui da noi si è fatta una lista ZAIA che ha vinto con oltre il 50%, La LEGA è ben ridotta scontando un buon 35% in meno rispetto alle precedenti elezioni.
    Aggiungo per chiarezza che qui c’è da rispettare una Costituzione, un referendum sull’autonomia e se non bastasse ancora la prospettiva di salvare l’intero paese.
    Il VENETO se avesse la sua autonomia con le sue 23 materie sarebbe un bel esempio per le altre regioni a darsi da fare di più e chiedere a loro volta, ma mano che se la sentirebbero, più autonomia.
    Quando sento parlare di legge quadro ( non esiste da nessuna parte nella costituzione nè che sia prevista da qualche legge inerente) il ministro Boccia farebbe bene a tacere.
    Quando ho sentito Di Maio a suo tempo voler incaricare una università del Sud per studiare bene quanto presentato e chiesto dalla Regione Veneto sulla propria autonomia ci troviamo difronte a personaggi politici incapaci non solo di capire ed essere lungimiranti ma ottusi e chiusi a qualsiasi cambiamento dell’assetto istituzionale attuale che ormai non porta da nessuna parte.
    Pensando che io sono un indipendentista Veneto convinto, mi viene voglia di dire a questi personaggi politici, ma anche ai loro attuali tifosi, che se non sarà dato corso ed attuazione alle autonomie come da costituzione e referendum la lotta per l’indipendenza sarà determinata e senza esclusione di qualsiasi cosa la possa favorire.
    Non credo che si voglia arrivare a tanto, tanto più che ormai l’italia si trova sull’orlo di un baratro sempre più visibile anche ai ciechi che impone nuove strade e nuove soluzioni.
    Il centralismo romano è morto e se vorrà ancora esistere un barlume di stato dovrà prendere atto che le autonomie differenziate sono l’unica strada e soluzione da intraprendere se si vuole salvare l’intero paese. Al contrario lo dicano apertamente che la costituzione è carta straccia perchè allora ci sentiamo subito in dovere di conquistarci la secessione dall’italia, da questo stato imbelle e non più credibile, Dispiace pensare che potremmo essere il paese nr.1 al mondo con tutto quello che possiamo ed abbiamo da offrire al mondo intero, ma i partiti nazionali hanno rovinato e portato questo Paese al disastro economico che tutti possiamo vedere e malauguratamente potremmo subire. Allora la parola passa ai cittadini i quali prima o poi ambieranno le carte in tavola tanto da potersi affrancare una volta per tutte da questa italia nata male e che finirà peggio senza cambiare veramente in meglio tutto e aggiungo tutti……
    WSM

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