Authority, ennesima pedina nello scacchiere delle nomine pubbliche

di Openpolis – Dopo un’attesa durata oltre 1 anno, il parlamento ha finalmente eletto i nuovi vertici di Agcom e garante per la privacy. Due authority tra le più importanti in Italia, vista la centralità dei temi affrontati.

Le autorità amministrative indipendenti esercitano funzioni di controllo e regolamentazione in settori considerati particolarmente sensibili o ad alto contenuto tecnico Vai a “Quante sono le autorità amministrative indipendenti”

Come di consueto, la poca trasparenza del processo di selezione di questi incarichi ha prestato il fianco alle abituali dinamiche politiche. Incarichi che rientrano quindi nel complesso scacchiere delle nomine pubbliche, in cui partiti (di maggioranza e opposizione) cercano di ottenere un difficile equilibrio.

I nomi eletti dal parlamento non sono nuovi alla politica italiana: tra ex parlamentari, membri di think tank e fondazioni politiche e dirigenti pubblici. Una mappa di relazioni, che aiuta a leggere gli eventi di questi giorni.

Sono entrati nell’Agcom Laura Aria, Antonello Giacomelli, Elisa Giomi e Enrico Mandelli. Due nomi su tutti spiccano per importanza. Il primo è quello dell’onorevole Antonello Giacomelli (Pd), che ora si dovrà dimettere da Montecitorio. Toscano, con un’esperienza nel consiglio comunale di Prato, è in parlamento dal 2004. Nella sua carriera politica ha anche svolto l’incarico di sottosegretario allo sviluppo economico, prima nel governo Renzi e poi in quello Gentiloni.

Dicastero che lo accomuna a Laura Aria, direttrice generale della direzione generale per gli incentivi alle imprese. Nominata da Luigi Di Maio durante il primo governo Conte, è stata confermato dall’attuale ministro (Patuanelli) anche durante il Conte II. Dal 2004 al 2018 ha lavorato proprio nell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni come dirigente.

Assieme a loro Elisa Giomi, professoressa associata in sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Roma Tre, ed Enrico Mandelli, ex amministratore delegato di 7 Gold, con una significativa carriera nel settore televisivo.

Garante per la privacy

Camera e Senato hanno eletto anche i nuovi membri dell’authority sui dati personali. Sono molte le considerazioni da fare sulle nomine. Agostino Ghiglia, entrato con il forte sostegno della destra, ha una lunghissima carriera politica alle spalle. Entrato per la prima volta in parlamento nel 2001 con Alleanza Nazionale, è stato poi anche consigliere regionale in Piemonte nonché consigliere comunale a Torino. Nel 2013, dopo un’altra esperienza in parlamento, viene nominato da Cota nella giunta della regione Piemonte, fa anche parte della fondazione Alleanza Nazionale.

Altro nome vicino alla destra è quello di Ginevra Cerrina Feroni, professoressa ordinaria di diritto costituzionale italiano e comparato all’Università di Firenze. Un nome molto ricorrente nella rete di think tank e fondazioni politiche censite da openpolis. Membro del comitato scientifico di Nazione Futura (think tank della destra conservatrice guidata da Francesco Giubilei), in quello della fondazione Magna Carta (guidata dall’ex ministro Gaetano Quagliariello), come anche nel comitato scientifico del Centro studi Machiavelli.

Nome voluto invece dal Movimento 5 stelle è quello di Guido Scorza, responsabile degli affari regolamentari italiani e europei del Dipartimento per la trasformazione digitale di Palazzo Chigi, era stato nominato dalla Ministra Paola Pisano nella task force dati per l’emergenza Covid19.

Assieme a loro anche Pasquale Stanzione, professore straordinario di diritto privato presso la Link Campus University di Roma.

Fonte integrale: https://www.openpolis.it/nomine-authority-la-rete-di-collegamenti/

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