Astrazeneca: non dirottiamo vaccino in altri paesi per profitto

I ritardi nella distribuzione del vaccino AstraZeneca sono dovuti, principalmente, all’aumento della produzione come mai avvenuto nel passato. “Stiamo parlando di miliardi di dosi ad altissima velocita’. Il nostro miglior impianto produce fino a tre volte piu’ vaccino nei suoi depositi rispetto” a quello con la produttivita’ piu’ bassa. Lo ha affermato il direttore esecutivo di AstraZeneca, Pascal Soriot, in un’intervista al quotidiano “El Pais”, negando con forza che questi ritardi, per i quali alcuni governi europei hanno minacciato azioni legali, stia deviando la sua produzione in altri Paesi alla ricerca di un profitto maggiore. “Sono un europeo, l’Europa e’ nel mio cuore. E il nostro presidente e’ svedese”, ha evidenziato Soriot nel respingere le insinuazioni. “Disponiamo di enormi serbatoi di mille o 2 mila litri. Iniettiamo il virus e sono quelle cellule a produrre il vaccino. E’ un processo di produzione biotecnologico. Alcune vasche hanno rendimenti alti e altre hanno rendimenti bassi. In Europa, in particolare, una delle piante di produzione , come quella degli Stati Uniti, ha avuto un basso rendimento”, ha spiegato Soriot.

“In Europa, produciamo la sostanza farmaceutica in due stabilimenti, uno nei Paesi Bassi e uno in Belgio. Il trasferimento in fiale viene fatto in Italia e in Germania. In questa seconda fase, la nostra capacita’ e’ piena. Non ci sono problemi. Questi sono sorti nella fabbricazione della sostanza”, ha aggiunto. Soriot ha annunciato che non appena AstraZeneca avra’ ottenuto il via libera nei prossimi giorni da parte dall’Agenzia europea dei medicinali spedira’ “immediatamente” tre milioni di dosi in Europa. “L’obiettivo e’ di consegnare 17 milioni di dosi a febbraio. Questo significa circa tre milioni per la Germania, 2,5 milioni per l’Italia e circa 2 milioni per la Spagna”, ha concluso.

 

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