Asshotel: SUPERBONUS 110% E TAX CREDIT SONO PRIORITA’ PER SETTORE altrimenti si chiude

La sopravvivenza delle strutture ricettive italiane dipende anche da misure ad hoc come “la riduzione dell’Imu, i crediti d’imposta sugli affitti, la riduzione delle tassazioni locali (Tari, Cosap, ecc) su cui il governo dovrebbe intervenire in materia di trasferimenti”. A chiederlo è è Nicola Scolamacchia, vicepresidente vicario di Asshotel-Confesercenti, interpellato dall’Adnkronos. Ma un’altra linea di azione guarda allo sviluppo e alla ripresa dei mercati. “Iniziamo a vedere la luce in fondo a un tunnel molto lungo però, da quando ci sono i vaccini la luce c’è, anche se la via di uscita è molto lontana e bisogna arrivarci attrezzati”. Quindi Asshotel porta avanti una linea d’azione che “punta a dare forti incentivi agli investimenti privati sul settore, che vuol dire riqualificare l’offerta turistica e migliorarne l’impatto ambientale per essere più belli, pronti e accoglienti quando la domanda potrà riprendere”. In sostanza si chiede l’estensione di tutti i bonus edilizi agli alberghi, perché “oggi sono limitati all’edilizia privata, tra questi il bonus 110% che non capiamo perché non sia esteso anche a noi, visto che parla di green economy e le strutture sono energivore: di sicuro – spiega – non è per un impatto economico perché da nostre stime, essendo per larga parte finanziato dai fondi del Next Generation Eu e il governo italiano destina 18,5 mld a questa misura, l’estensione ai 35 mila alberghi italiani, qualora ci fosse un’adesione enorme del 10% delle strutture ricettive, potrebbe avere un impatto tra i 300 e i 400 milioni di euro”.

Inoltre, afferma il responsabile di Asshotel “servirebbe tax credit per gli investimenti privati per favorire quelli in promozione sia singolarmente che attraverso consorzi oltre a quanto viene fatto dalla parte pubblica, tutto questo in vista di una riapertura dei mercati perché non ci sarà solo quello italiano, ci sarà molta competizione”. Sempre a proposito del Piano di ripresa in vista del Recovery Scolamacchia dice: “qualcuno ha battuto le mani sull’aumento da 3 a 8 miliardi per turismo e cultura ma sono risorse che vanno ancora dettagliate”. Anche il tema infrastrutture è importante per il turismo. “Ci sono parecchie risorse nel Piano, siamo favorevoli al fatto che venga estesa l’Alta Velocità, aumentati le corsie delle autostrade ma i piani di attuazione devono essere fatti in fretta”.

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