Assedio a Capitol Hill. I fatti attimo per attimo dopo che Trump aveva detto: non concederemo mai la vittoria

Quando i supporter di Donald Trump hanno forzato il blocco della polizia e invaso l’atrio e poi le stanze di Capital Hill, il Congresso americano era riunito in seduta plenaria per certificare l’elezione di Joe Biden alla Casa Bianca. La sessione congiunta del Congresso si era riunita da poco a Washington per contare i voti presidenziali dei singoli Stati. Gia’ molti si aspettavano che l’operazione sarebbe durata piu’ del previsto dopo che nei giorni scorsi alcuni eletti repubblicani avevano preannunciato di voler mettere in discussione la vittoria del presidente eletto democratico, Joe Biden, in almeno sei Stati Usa. Nessuno poteva aspettarsi un’irruzione dalle conseguenze imprevedibili.

UN INEDITO Era gia’ la prima volta che un passaggio considerato di routine nel percorso verso l’insediamento di un presidente rischiava di diventare meno scontato. La stampa americana ha ricordato che questa battaglia per mettere in discussione la vittoria di un presidente non ha precedenti “dai tempi della guerra civile”. Ma cosa doveva succedere durante la sessione in corso fino a qualche ora fa prima dell’irruzione dei manifestanti pro Trump? La riunione di oggi al Congresso e’ prevista dalla Costituzione come passaggio finale per certificare la vittoria di Biden, che e’ stato ufficialmente eletto dal Collegio elettorale a dicembre.

APERTURA CERTIFICATI SIGILLATI Secondo la legge federale, il Congresso deve aprire i certificati sigillati di ogni Stato che contengono il risultato dei rispettivi voti elettorali. I voti vengono portati in aula in speciali scatole di legno (mogano) usate per l’occasione. I rappresentanti dei due partiti nelle due Camere leggono i risultati ad alta voce e fanno un conteggio ufficiale. Il presidente del Senato, il vicepresidente Mike Pence, presiede la sessione e dichiara il vincitore. Nelle ultime immagini circolate in rete, un manifestante si sarebbe seduto al suo posto in uno dei momenti piu’ accesi della protesta. Secondo la Costituzione, in caso di parita’, la Camera decide la presidenza, con ogni delegazione del Congresso con un voto. Non accade dal 1800 e la vittoria elettorale di Biden su Trump ha avuto un ampio margine di grandi elettori, 306 contro 232.

COME SI SVOLGE LA SESSIONE? La riunione per il conteggio dei voti inizia alle 13, le 19 in Italia. E a quell’ora e’ iniziata. Il vicepresidente Pence avrebbe dovuto guidare la riunione. Il presidente poi avrebbe dovuto aprire e presentare i certificati delle votazioni elettorali in ordine alfabetico degli Stati. A quel punto gli “scrutatori” nominati dalla Camera e dal Senato, membri dei due partiti, avrebbero dovuto leggere quindi ad alta voce ogni certificato, registrando e contando i voti. Alla fine, il presidente avrebbe dovuto annunciare chi ha ottenuto la maggioranza dei voti sia per il presidente che per il vicepresidente.

Ma centinaia di manifestanti pro Trump hanno fatto irruzione a Capitol Hill. Il palazzo è stato evacuato e la proclmazione di Biden rinviata.

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