Artigiani della Brianza: i dati sono negativi su tutti i fronti

di REDAZIONE

Gli artigiani della Brianza sono ancora in sofferenza: chiudono, infatti, l’ultimo trimestre del 2012 registrando per la produzione -0,7% rispetto al trimestre precedente, mentre la variazione tendenziale si attesta a -8,3%. Per quanto riguarda il fatturato, a livello congiunturale si osserva una variazione di -0,7% rispetto al trimestre precedente, mentre la variazione tendenziale segna -7,1%.

E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale trimestrale dell’artigianato manifatturiero in Brianza (IV trimestre 2012), realizzata dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con le associazioni provinciali dell’artigianato e dei lavoratori della Brianza. Meglio le performance registrate dagli ordini, anche se restano di segno negativo. Rallentano la discesa rispetto al trimestre precedente, passando da -2,5% a -1,4%. Il mercato del lavoro continua a risentire della crisi: il saldo tra entrate e uscite nel mondo del lavoro si attesta a -2,3%.

E gli artigiani non hanno certezze sul futuro: il 40,2% si aspetta una diminuzione della produzione e solo il 17,1% prevede un aumento. E, anche sul fronte occupazione, gli artigiani della Brianza non intravedono miglioramenti: il 93,1% si aspetta che il mercato del lavoro rimanga stabile. “Il radicamento sul territorio e la consapevolezza della propria storia – sostiene Gianni Barzaghi, membro di giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza – ora piu’ che mai rappresentano per gli artigiani della Brianza gli elementi di forza per riuscire a intravedere un futuro oltre la crisi. I timidi segnali che arrivano dalla produzione dimostrano che gli artigiani della Brianza, nonostante le difficolta’ economiche del momento, sono ancora disposti a sacrifici per rimettere in moto il sistema della produzione”. “Il dato sul fatturato – fa notare Walter Mariani, membro di giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza – in lieve crescita rispetto al trimestre precedente, e le aspettative positive sulla produzione, devono rappresentare un nuovo punto di partenza per la ripresa dell’artigianato manifatturiero della Brianza”. “Una ripresa – sottolinea Mariani – che non puo’ e non deve rimanere un miraggio ma che, con l’aiuto delle istituzioni e con sgravi fiscali sui piccoli imprenditori, rimetta in moto il sistema della produzione da un lato e rimuova lo stallo occupazionale dall’altro”.

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