Tutele del lavoro, l’Europa ne dà di più. Altro che articolo 18

di BRUNO DETASSISlavoro

Articolo 18, totem, tutela effettiva? Sindacati sulle barricate, imprese con Renzi. Tutele graduate… Il vocabolario delle dispute lavoristiche sta per diventare presto un nuovo vocabolario della politica.

E’ interessante iniziare a dare uno sguardo a quello che scrivono i giornali che non rientrano, da una parte, nel classico solco del centrodestra o del centrosinistra, e iniziare a capire le diverse chiavi di lettura della riforma che lascerà maggiormente il segno nella vita dei cittadini.

L’Huffington Post, realizzato in collaborazione con il gruppo Espresso, ad esempio, la vede così. C’è chi in Europa ha più tutele di noi e non è vero che la disciplina dei licenziamenti in Italia sia poi così dalla parte del lavoratore.

Ecco il servizio:

“I luoghi comuni, si sa, sono duri a morire. Soprattutto quando ad alimentarli sono gli errori di istituzioni autorevoli come l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con sede a Parigi. Eppure, anche l’Ocse e i suoi ricercatori possono sbagliare. Ed è così che nascono le leggende, come ad esempio quella per cui il mercato del lavoro italiano sarebbe il più rigido tra quelli dei paesi sviluppati. Niente di più falso, ricostruisce oggi un articolo su Repubblica.

L’errore dell’Ocse risale agli anni ’90, quando per sbaglio i ricercatori considerarono il trattamento di fine rapporto (tfr), istituto riconosciuto anche in tutti gli altri ordinamenti, come una sorta di indennizzo per il licenziamento. Questa svista fece sballare tutti i calcoli, motivo per cui l’indice di rigidità del mercato italiano risultò altissimo. Di qui la narrazione che conosciamo bene: in Italia ci sono troppi vincoli al licenziamento, a cominciare dall’articolo 18.

Quasi 10 anni dopo – su segnalazione della Banca d’Italia e di Maurizio Del Conte, uno studioso della Bocconi – l’Ocse ammise l’errore e rifece il calcolo. Si scoprì così che il livello di protezione (articolo 18 incluso) dei lavoratori in Italia non è affatto superiore a quello di molti nostri concorrenti, a cominciare da Paesi di solito presi a modello come la Germania, l’Olanda e la Svezia.

“Il luogo comune, però, è rimasto. Noi continuiamo a essere il Paese dei luoghi comuni sul mercato del lavoro”, spiega a Repubblica Emilio Reyneri, sociologo del lavoro alla Bocconi.

Venendo a tempi più recenti, nel 2013 l’Ocse assegna all’Italia un indice di protezione per un lavoratore assunto a tempo indeterminato pari a 2,51. L’indice della Germania è più alto (2,87), così come più alti sono i valori di Olanda (2,82) e Svezia (2,61). Inoltre, mentre questo dato è rimasto stabile in Germania, Svezia e Olanda tra il 2012 e il 2013, in Italia è calato (era 2,76) per effetto delle modifiche apportate all’articolo 18 dalla riforma Fornero.

E non è tutto. Perché i falsi miti si estendono anche alla retorica della “poca flessibilità” del mercato del lavoro italiano. Scrive ancora Repubblica:

L’Italia – prima però dell’ultimo intervento legislativo del ministro Poletti che ha liberalizzato i contratti a tempo, abolendo le causalità e consentendo tre proroghe in cinque anni – è (era, probabilmente) poco sopra la media Ocse: 2 contro 1,75 [parliamo qui di indice di flessibilità del mercato del lavoro, ndr]. Ma ben più rigida è ancora la Francia (3,63), mentre la Germania si colloca esattamente un punto sotto l’Italia. La Norvegia è a 3 come la Spagna.
Secondo Reyneri, il problema dell’Italia è un altro. Ad esempio, il fatto che in Italia la durata dei processi nelle cause di lavoro superi di molto quella degli altri paesi”.

Bene, detto questo, c’è ancora molta polenta da mangiare perché il mercato del lavoro e le sue tutele escano dal braccio di ferro tattico tra governo e sindacati, una recita che dura da 40 anni. Sotto il nome della concertazione hanno trafficato e sbeffeggiato milioni di lavoratori. Sarà così anche questa volta? Sic.

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7 Comments

  1. I lavoratori avranno l’aumento di paga con i loro soldi, appunto, col TFR.

    Furbetto come uno scugnizzo questo, piu’ del topolino.

  2. Negli anni Settanta del secolo scorso non so più quale alto esponente della socialdemocrazia tedesca a non so più quale politico o sindacalista nostrano che vantava le magnifiche sorti e progressive dello Statuto dei Lavoratori da poco in vigore,replicò: “Sì, molto bello, ma fa andare l’economia kaputt”,

  3. Ma ve ne racconto un’altra a proposito di Germania con piu’ diritti e piu’ paga per i lavoratori.

    Io lavoravo in una multinaz tedesca e i sindacati, quelli che hanno fottuto i lavoratori con l’abolizione della scala mobile e il TFR ed altro, avevano in testa che bisognava portare anche qui da noi certe voci ma anche certi metodi di lavoro esistenti in Germania perche’ ci volevano farci credere che da loro si produceva di piu’ ed altro.
    Poi visto che stavano molto meglio si sono accorti che stavano remando contro se stessi. Cosi’ tennero solo alcuni punti che ci portava solo a lavorare di piu’.
    Insomma, l’e’ lunga a dire il vero e spiegarla andando a memoria fatico perche’ vorrei dirla veritiera al massimo. Tuttavia, ad un certo momento e capito che ci stavano FOTTENDO a chi mi chiedeva che ne pensassi (ero un sindacalista autonomo) sul tema rispondevo secco:
    FACCIAMO TUTTO COME E’ IN GERMANIA, appunto, dalla A alla Zeta.

    Si aumentava di colpo la paga dei lavoratori…
    Si lavorava con piu’ tranquillita’…
    Si era trattati meglio…
    e ecc. ecc. ecc….

    Non mi hanno piu’ fatto certe richieste…

    Beh, non ci si poteva lamentare ma la storia sul fare certe scelte PER IL BENE NOSTRUM (come il mare no?) era appunto o per tutti gli appunti, solo per FREGARCI MEGLIO… alla LUPO COL CAPPUCCETTO ROSSO..!

    Che PALADINI NE’..?

    Beh, nella azienda itaglia, ci sono piu’ BRIGANTI, RAPINATORI, SASSINI E MANTENUTI che nelle aziende private, ma il metodo e il puntiglio per FOTTERCI e’ uguale e KOMPAGNO..!!

    QUINDI..??

    OCIO SEMPRE..!

    Va ben, potete non credermi..!

    An salam

  4. Giusto, ho dimenticato un’altra bella: “per il bene dei lavoratori”.

    Gia’, ma si kax: il TiefFeRre…

    Altra TRUFFA AI DANNI DEL POPOLO mai stato sovrano..!

    Poi seguono le truffe piccoline e quindi invisibili per pochi ma visibili per i piu’ ma che non reagiscono piu’ tanto sono in DISTRAZIONE: se avessero dei leaders veri sarebbero per le piazze a protestare con appunto manifestazioni.

    La massa non si muove da sola perche’, da massa, in quanto massa, e’ ignorante e non sa da che parte andare.
    Quindi??
    Ci vuole un leader o un gruppo di leaders non dei partiti che poi non partono mai, per orientarla e quindi farla partire verso l’obiettivo comune che non e’ uguale al bene comune purtroppo.
    Non si puo’ fare, in quanto peccatori, come sta scritto nel Vangelo: un denaro a testa per tutti di cui forse in quella metafora o parabola vi e’ la giustizia sociale.

    Pero’ tentare di avvicinarsi non e’ peccato..!

    Pero’ BASTA STARNAZZARE: PER IL BENE DEI LAVORATORI o altre sparate o meglio kazzate. Sarebbe per il bene dei lavoratori…

    Salam

    • Il popolo per essere sovrano deve seguire l’esempio di napoleone: prendere la corona e mettersela in testa da solo, altrimenti ha voglia a lamentarsi

      • Napoleone un bel furfantello, sapeva come girava nelle alte sfere. Lui si e infatti si incorono’, mentre un altro grande magari pure lui furfantello, fu incoronate dal Papa… Grrr… era Leone per caso..?
        Carlo Magno era anche un analfabeta ma fece una riforma sulla scrittura.
        Come dire che un elettricista riforma il modo di fare le scarpe..!

        E’ un mondo difficile…

        PSM
        WSM

  5. Ma che lascino in pace i LAVORATORI, li hanno sempre piu’ IMPOVERITI quando dicevano di curare il loro interesse..!!

    Basta bastonare i buoi in stalla, le colpe del dissesto sono fuori della stalla.

    Alcuni: ma con l’art.18 si hanno le mani legate.

    Son ben altri articoli che legano le mani ad esempio i noti briganti, rapinatori, sassini e mantenuti.

    Ma quest’ultimi sono le KASTE di cui la sovranita’ e quindi leggi contro non se ne faranno mai.

    Il difficile e’ vederla, questa prospettiva.

    La societa’ di oggi sembra molto cambiata rispetto a quella di molti anni fa, ma invece non e’ cambiato nulla perche’ le KASTE c’erano prima, ci sono adesso e ci saranno dopo.

    Che cambia, se cambia e’ quella dei BASSI: aumentano e non se ne accorgono che sopra di loro il peso e’ sempre piu’ in alto. Altro che il diciotto… li stanno FREGANDO ancora come quella volta, molto visibile anche, della eliminazione della SCALA MOBILE.

    Era per il bene del paese anche quella volta. Come le guerre e d’indipendenza e mondiali. Tutte fatte in nome del popolo e per il suo bene. CAMPA CAVALLO…

    Anche l’euro e’ nato per il bene del popolo. Ri campa cavallo…

    Cosa volete, il popolo dorme e se non dorme corre ditro a un pallone o ad altre distrazioni e cosi’ lo fottono in vita natural durante.

    AMEN

    PS:
    ma ne vedremo delle belle fra non molto… auguri…

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