Apocalisse sbarchi. Asse lombardoveneto per dire BASTA! Se li prenda l’Europa

di ROBERTO BERNARDELLIimmigrazione-sbarchi-22-aprile-2014

Oramai si va a colpi di 3.000-5.000 clandestini alla volta. I tg li chiamano tutti profughi, perché il politicamente corretto impone che poi qualcuno se li prenda e li mantenga. Finalmente abbiamo sentito dire qualcosa di lombardo dal governatore del Pirellone: “Non ne prenderemo uno in più. E ai sindaci che li vogliono accogliere, taglieremo i trasferimenti regionali”. Il Veneto ha già annunciato attraverso Luca Zaia, che la Regione ha le porte chiuse. E anche Toti, dalla Liguria, segue il gruppo. Bene. Era ora.

Maroni fa poi sapere che scriverà ai prefetti diffidandoli dall’inviare migranti in regione.   Mentre si parla di 500mila immigrati pronti a lasciare le coste del nordafrica, le immagini delle tv fanno vedere come la marina britannica e altri contingenti europei si prodighino per soccorrere i barconi ma i loro rispettivi stati di appartenenza si rifiutano di accoglierne una quota. Gli stranieri arrivano e sbarcano in Italia. E l’accordo capestro di Dublino, che va stracciato unilaterlamente, ci impone di tenerli perché gli altri ci hanno blindato in questo accordo da massacro.

Quando si avrà il coraggio di stracciare il trattato e di discutere con l’Europa la politica di contenimento degli sbarchi?

E quando il governo si deciderà a pagare alla Lombardia i 160 milioni di euro “a fronte di fatture emesse regolarmente dalle nostre aziende ospedaliere per la cura di stranieri temporaneamente presenti”?. Le parole dell’assessore al bilancio Garavaglia parlano chiaro. D’altra parte la Lombardia vacca grassa da mungere è una costante.

presidente Indipendenza Lombarda

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