Anm, “Sciopero contro riforma che trasforma magistrati in impiegati”

“Si’ allo sciopero come gesto di solidarieta’ collettiva, come atto di coraggio in nome degli ideali in cui crediamo”, perche’ “questa riforma mette in discussione lo spirito del titolo IV della Costituzione, replicando per i tribunali gli errori di gerarchizzazione gia’ commessi per le procure e confinando giudici e pubblici ministeri in due mondi separati e non comunicanti”. Lo scrive in un documento la Giunta dell’Anm in vista dello sciopero di lunedi’ prossimo contro la riforma Cartabia. “Nel rispetto delle sensibilita’ di ciascuno, dobbiamo testimoniare il ‘no’ a questa riforma e abbiamo in questo, soprattutto oggi, un dovere di unita’, dando orgogliosamente seguito alla volonta’ assembleare”, sottolineano i vertici del sindacato delle toghe.

“E’ nostro dovere chiedere ascolto ai cittadini che hanno il diritto di pretendere una giurisdizione di qualita’, non schiacciata dalla logica aziendalistica dei numeri ne’ intimidita da una ragnatela di direttive e illeciti disciplinari”, afferma la Giunta dell’Anm, spiegando anche che “siamo per lo sciopero per tutelare i piu’ giovani colleghi che sono i primi destinatari di questa riforma sbagliata, il cui scopo, inconfessato, e’ arrivare a un lento degrado antropologico della figura del magistrato, solleticato nelle sue piu’ recondite inclinazioni impiegatizie”.

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