Via dall’Italia, sempre più imprenditori si uniscono ad Andrea Zucchi

di LUIGI POSSENTI

L’armata di imprenditori che si è aggregata intorno all’idea di Andrea Zucchi di mollare questo paese al suo destino per andare a fare business all’estero s’è riunita a Salsomaggiore Terme, sabato e domenica scorsi. Una settantina di persone, determinate, che viaggiano come trottole da un punto all’altro del globo. Tutti, però, determinati a rendere vincente Admilia, la società attorno alla quale si stanno progettando idee innovative da realizzarsi rigorosamente fuori dai confini italiani.

La due giorni parmense è servita per fare il punto della situazione, ma anche per esporre, ai soci, quanto il progetto si sia consolidato nel giro di dodici mesi. Zucchi, capofila della kermesse, rimbalza tra Londra e l’Italia per coordinare i lavori ed incontrare nuovi imprenditori che si mostrano interessati all’idea di poter esportare i loro business, i loro prodotti e le loro idee.

A Salsomaggiore, oltre a palpare con mano l’entusiasmo di chi è sempre più convinto che fare impresa in Italia sia una “Missione impossibile”, sono stati concretamente presentati alcuni progetti e business-plan, ormai maturi, e pronti a partire entro la fine dell’anno con l’appoggio e la partecipazione diretta di Admilia, interessata in prima persona a sostenere le iniziative proposte dai fondatori. “Stiamo vagliando, insieme ai nostri advisor – spiega Zucchi – i diversi business plan che ci hanno presentato. Ce ne sono alcuni già maturi, altri che vanno affinati, ma di sicuro interesse. Infine, ma di questo ne parleremo alla prossima riunione, c’è un’importante sorpresa che farà fare ad Admilia un enorme salto di qualità a livello internazionale”. 

La riunione, giusto per chiudere con una nota di colore, s’è celebrata esattamente un anno dopo il primo incontro tenutosi a Carpaneto, dove l’avventura ha preso ufficialmente inizio.

 

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