Anche Roma contro il decreto Draghi: Non consumare al banco ci fa perdere altri 150 milioni

“Il Decreto Riaperture in vigore dal 26 aprile non comprende la possibilita’ per i bar di consumare al chiuso al banco. Il decreto del Governo quindi non da’ la possibilita’ alla clientela di prendere un caffe’ o un aperitivo. Una norma che non viene contemplata dal decreto riaperture e che sta generando caos interpretativo tra gli esercenti”. Lo dichiara in una nota Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio.

“In queste ore ci sono arrivate oltre 2 mila segnalazioni dai nostri associati, che lamentano l’assenza di chiarezza sul consumo al bancone dei bar e sul fatto che non vi siano comunicazioni istituzionali ma solo informazioni frammentarie che circolano sui social – spiega -. Poiche’ tutti gli esercizi pubblici un anno fa si sono adeguati ai protocolli di sanificazione all’interno dei locali riteniamo anche discriminatorio non poter consumare al bancone di un bar pur con adeguato distanziamento, quando precedentemente in zona gialla si poteva consumare all’interno fino alle 18. Calcolando che i bar che non hanno tavoli all’esterno rimarranno chiusi, l’impossibilita’ di consumare al bancone si traduce in una ingente perdita economica che per il solo mese di maggio – secondo le stime della Fiepet-Confesercenti – sara’ pari a 150 milioni di euro a Roma e nel Lazio”, conclude.

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