Anche i sindacati: eccessivo il coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio. Il governo ci ripensi, la gente deve lavorare

Troppo. Eccessivo. Ingiusto. E senza ristori e con lavoratori che hanno perso l’occupazione, fissare per quasi tutta estate il coprifuoco alle 23 pare una misura insensata e ingiusta anche per il fronte sindacale. “Siamo perplessi in merito alla proroga del coprifuoco alle ore 22 sino al 31 luglio. Invitiamo il Governo a rivedere questa posizione”. Ad affermarlo è il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri.

“Una sola ora in più consentirebbe, per esempio, al mondo della ristorazione di rifiatare. Il punto decisivo, in questo caso, è determinato dai controlli: si aumentino, anche inasprendo le sanzioni. È necessario mantenere alta la soglia di rigidità nel rispetto delle regole sulla sicurezza. Ma proprio con questo presupposto pensiamo si possa iniziare a pianificare una gradualità di ritorno al lavoro. Spostare le lancette di un’ora in avanti potrebbe essere un corretto segnale di risposta per l’inizio della ripartenza”, ha concluso.

I mezzi pubblici sono e restano veicolo di contagio, sempre sovraffollati. Ma la misura che viene disposta con rigore è quella di penalizzare la ristorazione.

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