Altro che milioni, Formigoni ha solo 18 euro. Ci prende per i fondelli?

di EDOARDO MONTOLLI

Ho atteso tutto il giorno la notizia. Siccome non è arrivata, la cosa comincia a inquietarmi. Mi spiego. Stamane vengono eseguiti dei sequestri preventivi di immobili e conti correnti per una cifra iperbolica. È l’inchiesta di Milano sul caso Maugeri e la presunta corruzione in cui sarebbe coinvolto Roberto Formigoni. Tra i beni sequestrati c’è pure una villa, ad Arzachena, in Sardegna. Succede. Poi i processi chiariranno. Mi aspetto che Formigoni dica che è innocente. E che la Procura insista che è colpevole.

Invece no. Formigoni dice che lui una casa in Sardegna non ce l’ha mai avuta. Be’, penso, ora si fa avanti il proprietario e s’incazza pure: «Fuori tutti da casa mia». Perché una villa ad Arzachena non è un rudere abbandonato in un bosco che uno la lascia lì incustodita o se la dimentica. Guardo l’Ansa tutto il giorno. Niente, non si fa vivo nessuno. Nessuno la reclama. Almeno, giusto per chiarire subito, no. Il proprietario vero tiene all’anonimato. Dico, non iniziamo con le battute sulla casa a sua insaputa, perché poi sappiamo che c’è gente che ce l’ha davvero a sua insaputa.

Però seguo il resto delle dichiarazioni di Formigoni e resto così, come dire, stupito: «Leggo che mi avrebbero sequestrato o starebbero sequestrandomi beni fino a 49 milioni di euro. Tranquillizzo tutti, non ho mai posseduto nemmeno la centesima parte di 49 milioni di euro». Dice che ha due conti. «Su uno dei miei due conti correnti figura un attivo di 18 euro e 20 centesimi, sull’altro un passivo di 75mila euro».

Nessuno fa domande. Tutto ok. A posto così. Ma scusate, com’è possibile? Ora, la centesima parte di 49 milioni sono 490 mila euro. Tanti, ma non infiniti per chi fa politica da una vita.

La prima volta che Formigoni è stato eletto al Parlamento Europeo io avevo undici anni, in tv Mike Bongiorno conduceva Superflash e i cartoni animati dei robot giapponesi non erano ancora terminati, per dare un’idea. Adesso ne ho 41. Dalla politica, sempre pronta a limarsi lo stipendio verso l’alto, non se n’è mai andato. A gennaio 2012 Il Sole 24 Ore scrive che, come Presidente della Regione Lombardia, Formigoni guadagna 11739 euro al mese. A settembre dello stesso anno, alza la cifra e scrive che è il più pagato Governatore d’Italia e la portavoce di Formigoni precisa che il suo guadagno è invece inferiore ai 10mila euro mensili. Netti. Quindi, almeno più di 9mila netti. Formigoni è stato 18 anni presidente della Regione Lombardia.

Come fa ad avere un saldo di 18 euro e 20 centesimi e un passivo addirittura di 75mila? Penso: avrà case. Invece no. Perché lui tiene a sottolineare che ha 4 appartamenti, di cui 3 ereditati e pure in condivisione coi fratelli. E l’unica casa che si è preso dopo 40 anni e rotti di politica e 18 da Governatore è un micro appartamento alla periferia di Sanremo di 36 metri quadri. Trentasei. Praticamente un soggiorno. Un amico mio operaio in mobilità ne ha uno di 65.

Escludiamo subito che Formigoni sia rovinato e che la sua solvibilità sia di 18 euro e 20 centesimi. Perché altrimenti neppure con tutti i santi che scendono dal cielo la banca ti fa andare in rosso di 75mila euro. Specie con questi chiari di luna. Ci sarà senz’altro qualcosa in più, perché non vorrei immaginare che dopo anni che ci dicono che ci faranno uscire dalla crisi, i più rovinati siano proprio loro, i politici.

Ora, gentile Formigoni, mi rivolgo a lei. Io, che per passione e mestiere sono sempre stato garantista, non ho difficoltà a ritenerla innocente. Francamente a me dell’inchiesta non importa nulla.  Ma visto che nessuno le fa domande e che i suoi guadagni provengono per buona parte da introiti pubblici, non sarebbe meglio per tutti, soprattutto per la sua immagine, che lei mettesse giù una mappa di come ha speso quarant’anni di stipendi politici? Così, giusto per regolarci nella cabina elettorale.

Perché detta così, 18 euro di saldo con la gente che si impicca perché ha perso il lavoro o si da fuoco perché è asfissiata da Equitalia, ecco, io mi sento un po’ preso per il culo.

*In collaborazione con http://www.frontedelblog.it/

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11 Comments

  1. L’Associazione Laicale Memores Domini riunisce persone di Comunione e Liberazione che seguono una vocazione di dedizione totale a Dio vivendo nel mondo. I fattori portanti della vita dei Memores Domini sono la contemplazione, intesa come memoria tendenzialmente continua di Cristo, e la missione, cioè la passione a portare l’annuncio cristiano nella vita di tutti gli uomini.

    Il Memor Domini è un laico che liberamente vive una esistenza totalmente immersa nel mondo con una totale responsabilità personale e che si impegna alla missione vivendo il proprio lavoro professionale come il luogo della memoria di Cristo.
    Gli associati intendono seguire una vita di perfezione cristiana praticando i consigli evangelici – obbedienza, povertà, verginità – come, in continuità con la tradizione della Chiesa, li ha intesi e insegnati don Luigi Giussani.

    I Memores Domini – chiamati anche “Gruppo adulto” – vivono comunitariamente in Case il cui scopo, sostenuto dal clima di silenzio, dalla comune preghiera e dalla condivisione fraterna, è l’edificazione vicendevole nella memoria di Cristo in vista della missione.
    L’Associazione ha origine a Milano nel 1964 e, dopo essersi diffusa in varie Diocesi italiane, il 14 giugno 1981 viene eretta canonicamente dal Vescovo di Piacenza, monsignor Enrico Manfredini. L’8 dicembre 1988, i Memores Domini sono approvati dalla Santa Sede, che riconosce loro personalità giuridica come Associazione ecclesiale privata universale.

    I Memores sono presenti in oltre trenta nazioni.
    Attualmente il Dott. Carlo Wolfsgruber ricopre la funzione di Presidente, in quanto eletto dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. Il Consigliere Ecclesiastico, nominato dal Pontificio Consiglio per i Laici, è don Julián Carrón.
    ….( io sto pensando di iscrivermi …. comunque se vuoi iscriverti anche tu ti posso raccomandare perchè sono nell’ associazione da decenni un mio ex compagno di scuola ed ex mio collaboratore nonchè un mio ex supplente di liceo … ai quali ti posso raccomandare e coi quali puoi fare un periodo di “prova “in una ” casa ” ….mi dicono che a loro non risulta che la famosa villa in Sardegna sia proprietà dell’ associazione )

  2. avendo fatto voto di povertà ha dato i suoi stipendii all’ asscociazione Memores Domini … come TUTTI i membri di quella associazione . Poi si è ritrovato a dover pagare gli avvocati per pagarsi tutte le cause penali che si è ritrovato addosso … per forza che è rimasto in rosso … Hai visto quanto ha dovuto pagare Berlusconi per i suoi avvocati ? fa’ le debite proporzioni … Che poi sia circondato da gente mafiosa come TUTTI gli uomini politici di rilievo .. questo è un altro dato di fatto , credo incontrovertibile o perlomeno assai probabile … Ma che non abbia soldi e sia in rosso , mi sembra altrettanto probabile …

  3. Il fatto che su uno dei conti risultasse +0,18 e su un’altro -75.000,00 non la racconta tutta, sui conti correnti. Può averne altri suoi o cointestati o addirittura di altri, ma con potere di prelievo. Vero invece che il proprietario della villa di Arzachena avrebbe dovuto incazzarsi. Probabilmente è intestata al suo convivente. E’ chiaro che la villa è, o meglio era, a sua disposizione ma penso che potesse anche permettersela.

  4. Costui rappresenta la pura espressione di quella casta politica che andrebbe annientata per sempre.

    Come? Stabilendo d’ora in avanti il carattere gratuito e onorifico di tutte le cariche politiche, come nell’antica Grecia o nella Roma repubblicana.

    Inoltre bisognerebbe abolire l’impiego pubblico, e sostituirlo con incarichi a tempo determinato non più lunghi di un anno.

    Questo è l’unico modo perché non si riformi mai più la classe politico-burocratica parassitaria, che da sempre è la fonte della rovina di ogni società.

    I POLITICI E I BUROCRATI NON VANNO LIQUIDATI SINGOLARMENTE, MA COLLETTIVAMENTE IN QUANTO CLASSE.

  5. Beneficenza ! Nessuno pensa che Robertone abbia fatto beneficenza ! Un memor domini fa beneficenza per vocazione: vive frugalmente e disprezza il lusso !
    Lecco non è Sodoma e Milano non è Sibari !
    Per questo da trent’anni ottiene sistematicamente il più esuberante consenso dai lombardi, che lo adorano tuttora !

    Del resto non potrebbe essere altrimenti: la Lega, con adamantina coscienza, lo ha sempre sostenuto senza ricavarne alcun beneficio ma solo per il bene dei cittadini !

    “Santo subito” è forse un po’ troppo….però chiediamo che lo facciano beato….ma non tra le donne !!!

  6. Difendiamo solo i piccoli evasori o cominciamo a difenderci tutti? Porca puttana!
    Scrivete anche del povero mentecatto sotto casa che non fa gli scontrini allora, se vi sta sulle palle sto idiota di Formigoni.

  7. Prevedo tempi difficili per formigoni.
    E’ pur vero che gli aderenti a Comunione e liberazione sono anche in magistratura, ma ritengo che per lui abbiano riservato giudici di altra sponda.

    Sono affari suoi.

  8. Mesi fa venne fatta una rapina in una villa in Sardegna, la vittima era Mancini, l’allenatore, ma la casa era intestata ad una Società Svizzera.
    Quella è la realtà, chi ha soldi oppure teme di perderli (chirurghi, sindaci società) per azioni legali o fiscali intesta tutto ma proprio tutto a società svizzere, lussemburghesi, trust.
    La Guardia di Finanza ha detto che il 90% dei macchinoni fermati non hanno mai alla guida l’intestatario del mezzo.
    Formigoni i soldi li ha, basta una rogatoria internazionale per far saltare fuori conti correnti e proprietà, anche intestate a terzi.

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