All’Italia, Alitalia. Per i veneti vogliamo altro

riceviamo e pubblichiamo

di Renzo Fogliata – Il cupo periodo storico che stiamo vivendo ci dimostra inequivocabilmente che tutto ciò che è arrivato era imprevisto, ma non del tutto imprevedibile. Siamo aggrediti, infatti, da un virus che colpisce un’economia italiana che da tempo ha tralasciato i valori fondamentali e, in particolare, il risparmio. Si sono voluti accelerare i consumi a tutti i costi. Si è svenduta la saggezza della riserva economica, della legnaia piena, della cantina rifornita. La formica è stata spiazzata dalla cicala e l’inverno che sta per arrivare sarà gelido e spietato.
Come reagiscono, invece, le istituzioni italiane dinanzi a questa catastrofe? Invece che concentrare gli sforzi sull’emergenza (la necessità di creare nuovi posti letto) e alleggerire il peso dello Stato su chi ora è obbligato a stare a casa ma presto dovrà tornare a produrre, l’Italia si schiera con il parassitismo.
Irriformabili, l’Italia e il suo governo nei modi e nel pensiero, inseriscono nel decreto emergenziale dal nome beffardo “Cura Italia” (25 miliardi di ulteriore debito!) una somma di altri 600 milioni di euro destinati a salvare Alitalia, operando, di fatto, l’ennesima nazionalizzazione.
È uno scandalo: una decisione assurda nel pieno di un’epidemia devastante per le attuali vite e per il prossimo futuro della società. Un atto che invoca ribellione culturale, prima che istituzionale.
Oggi dobbiamo pensare di mettere al sicuro i nostri anziani, che sono le persone più esposte. Appena usciti da questa catastrofe sanitaria dovremo però pensare alla ricostruzione della società, eliminando il vero virus letale che ci ammorba: quello che si è insinuato nelle debolezze di ciascuno, soprattutto della mente.
Di fronte ai problemi veri l’Italia non c’è. Non c’è mai stata, né mai ci sarà.
Quando usciremo da questa emergenza, dovremo allora fare il possibile per riconquistare le nostre libertà e la nostra capacità di autogovernarci, riacquisendo quell’indipendenza che da troppo tempo ci viene negata.
 

Presidente di Asenblèa veneta
avv. Renzo Fogliata

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