Allarme trasporto locale: sotto l’80% caos fermate. Bernardelli: primo biglietto da visita dello Stato

di Roberto Bernardelli – Non ci alziamo tutti forse la mattina e andiamo al lavoro (chi ce l’ha…) o a scuola (chi può…)? E’ il primo biglietto da visita dello Stato, la mobilità. Oggi lo è doppiamente. Ma non se ne parla, il trasporto pubblico locale è un tema che non fa cassa elettorale.

Sta di fatto che con una nuova stretta sul numero di passeggeri per i mezzi del trasporto pubblico locale (Tpl) si avrebbe un “notevole disservizio” per gli utenti. Lo afferma l’Asstra, l’associazione delle aziende del trasporto urbano ed extraurbano, secondo cui “in presenza di una riduzione ulteriore del valore del coefficiente di riempimento dei mezzi attualmente consentito (80%) risulterebbe difficile per gli operatori del Tpl continuare a conciliare il rispetto dei protocolli anti-Covid e garantire allo stesso tempo il diritto alla mobilità per diverse centinaia di migliaia di utenti ogni giorno, con il conseguente rischio di fenomeni di assembramento alle fermate e alle stazioni”.

Avete sentito forse proposte, soluzioni? Io non ancora, tranne sentir parlare di barconi, noeuro, liti tra destra e sinistra, balle sul cuneo fiscale e altri divertimenti.

Secondo i tecnici del settore, solo nelle ore di punta mattutine “si rischierebbe di non poter soddisfare da oltre 91mila (ipotesi capienza massima consentita al 75%) a circa 550mila spostamenti ogni giorno (scenario al 50%), arrecando un notevole disservizio quotidiano all’utenza. Esprimendo tale dato in termini di singola persona, significherebbe ad esempio, nell’ipotesi di riduzione al 50% della capienza massima consentita, impedire a circa 275mila persone al giorno di beneficiare del servizio di trasporto sia per motivi di studio che di lavoro”. “Appare evidente – aggiunge l’Asstra – come le ulteriori limitazioni al servizio di Tpl obbligherebbero buona parte dell’utenza a fare ricorso alla mobilità privata per continuare a effettuare i propri spostamenti”.

La soluzione? Nessuna, aspettiamo i comitati tecnico scientifici.

Onorevole Roberto Bernardelli – Presidente Grande Nord

 

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