Alla faccia dell’autonomia… Protesta dei sindaci sotto Palazzo Lombardia: “Informati delle chiusure dai giornali”

Una delegazione di sei sindaci (dei Comuni di Liscate, Melzo, Truccazzano, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano) si e’ recata ieri sotto Palazzo Lombardia per chiedere una maggiore comunicazione istituzionale sui passaggi di colore nelle diverse zone, dopo che il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana aveva firmato tre ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto al Covid su diverse aree del territorio, con una fascia arancione rafforzata per l’intera provincia di Brescia e di Como e per altri comuni in provincia di Milano, Cremona, Mantova e Pavia. “Tutti i sindaci presenti sono soggetti all’ordinanza regionale che ci mette in arancione rinforzato – ha dichiarato il sindaco di Liscate, Lorenzo Fucci – Noi abbiamo deciso di esserci, chiediamo e abbiamo chiesto la solidarieta’ di tutti i sindaci della citta’ metropolitana, abbiamo raccolto piu’ di 70 firme per la lettera che chiede alla Regione Lombardia di avere maggiore collaborazione con i sindaci, soprattutto chiediamo di essere informati in maniera precisa e non tramite gli organi di stampa”.

Franco De Gregorio, sindaco di Truccazzano ha spiegato che “abbiamo ricevuto una telefonata ieri sera dal dg dell’Ats Bergamaschi che comunicava che il Comune era passato in zona arancione rafforzata. Penso che ci sia mancanza di correttezza istituzionale perche’ lo abbiamo saputo alle 21.30 tramite una telefonata mentre sui media era gia’ comparsa l’ordinanza della Regione. Un minimo di rispetto istituzionale verso i sindaci e verso i cittadini stessi credo sia dovuta. Non riteniamo che sia un comportamento consono. Bastava fare una video conferenza preventiva darci tempo di informare i nostri cittadini”. I sindaci ci tengono a precisare che non si tratta pero’ di una protesta politica, ma una richiesta di maggiore comunicazione: “Io non faccio parte del Pd, non faccio parte ne’ del centrosinistra ne’ del centrodestra, ci sono sindaci (tra i firmatari) che non sono di centrosinistra, come la sottoscritta – ha dichiarato Roberta Maietti, sindaco di Rodano – non e’ una protesta contro il centrodestra o politica e’ una richiesta di comunicazione, l’arancione rafforzato e’ semplicemente purtroppo la chiusura della scuole, per il resto non ci sono grandi cambiamenti. Dal pomeriggio magari i ragazzi si riversano nei parchi pero’. La comunicazione ci sta, siamo in emergenza, l’ho saputo 24 ore prima, ben venga, ma il mio appello e’ rivolto non solo Fontana ma a tutti i governatori e a Roma, a Draghi: informateci. La squadra si fa anche con il piccolo sindaco che e’ direttamente a contatto con i cittadini, che parla con le famiglie e con gli ammalati”.

A sostenere i sindaci nella loro protesta anche alcuni consiglieri regionali del Pd, tra cui anche il capogruppo del Pd a Palazzo Pirelli Fabio Pizzul, che ha affermato: “Non e’ cosi’ che si collabora dal punto di vista istituzionale. Non e’ possibile che dei sindaci che si trovano a dover gestire in prima persona un’emergenza come quella della zona arancione rafforzata, lo vengano a sapere quasi per caso dagli organi di informazione o da qualche chat sui social. Regione Lombardia deve mettersi nell’ottica di avere una collaborazione piu’ efficiente e perche’ no, magari creare anche dei meccanismi di comunicazione che sono assolutamente semplici e gestibili, con i sindaci dei territori della Lombardia.

 

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