Tasse, ecco le citazioni “einaudite” di Angelino Alfano

di TONTOLO

Ho appena fatto in tempo ad evitare il discorso di Napolitano, che a rovinarmi il Capodanno, e la digestione del pur frugale pranzo che ho condiviso con qualche amico e parente, ci ha pensato un altro “gremlin” della politica italiana: “Angolino” Alfano. Il segretario fantoccio del partito della libertà di Berlusconi (si della sua libertà personale si intende), con la sfrontatezza di chi non si vergogna nemmeno di aver rasentato il ridicolo (prima, durante e dopo il governo Monti)  oggi ha ammonito: “Meno tasse per eliminare levasione. Troppe tasse uguale molta evasione. Lo diceva anche Einaudi”.

Ora, sapesse quante cose diceva Einaudi che quelli come lei hanno ignorato. detto ciò che un uomo (anzi ominicchio, mi permetto una citazione geografica) del Pdl parli di abbassare le tasse, fa venir voglia di mettere mano alla fondina. Il recente passato di governo, con Silviuccio a fare il premier e Tremorti a fare il contabile fa accapponare la pelle, considerata la sfilza di imposte (dirette e indirette) che ci hanno rifilato. Dopodiché, lei cita Einaudi? “Angolino”, succia, il nulla della libertà che cita Einaudi, uno dei pochi esempi di sano liberalismo di questo paese. Probabilmente, del buon Luigi lei avrà letto qualche aforisma qua e là, mentre il resto del tempo lo avrà dedicato a comprare i libri editi dal figlio del fu presidente, che della libertà è stato un nemico acerrimo. Ma visto che “Angolino” Alfano cita un maestro, tanto vale prendere le parole del maestro e ribaltargliele addosso.

A proposito di evasione fiscale, Einaudi padre ammoniva di “non giocare d’astuzia contro i contribuenti, non pigliarli di sorpresa, come troppo spesso si è fatto sin qui… Le leggi d’imposta deb­bono essere, sostanzialmente e non solo formalmente, diritte e oneste. Solo a que­sta condizione possono riscuotere l’ubbi­dienza volonterosa dei cittadini…”. Alfano, Alfano… non mi venga a raccontare che il suo partito è stato onesto con i gabellati che vi han votato. Le avevate promesse voi, ad esempio, le due aliquote fiscali, al 23 e al 33%? Avete urlato voi “Meno tasse per tutti”? Solo fanfaluche!

Lei è simpaticissimo Alfano, ma sappia che – tra le tante cose – il professor Einaudi insegnava che “dove son troppi a comandare, nasce la confusione”. Beh… il Pdl è sempre stato un postribolo di capi-popolo (Fini, Casini, Rotondi, La Russa e marmaglia varia). Le cose non son cambiate quando lei è stato designato dall’unto del Signore a comandare la baracca. E i risultati si vedono.

Dia retta ad un tontolone come me: servono meno citazioni e più fatti! Anzi, mi permetto di darle del tu: fatti da parte, perchè le tue sono “citazioni einaudite”.

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