Albertini: se il Pdl appoggia Maroni, restituisco la tessera del partito

di REDAZIONE

Gabriele Albertini ribadisce che non ha alcuna intenzione di ritirare la sua candidatura alla presidenza della Regione Lombardia: “No, la mia candidatura e’ indipendente dal Pdl”, ha risposto l’ex sindaco di Milano a chi gli chiedeva se pensa a un passo indietro nel caso in cui non arrivi un sostegno ufficiale da parte del partito di Angelino Alfano. “Io ho questa tessera, numero 216, che penso potrei restituire nei prossimi giorni, a questo punto, se il Pdl sosterra’ un altro candidato che penso sia Maroni”, ha aggiunto, conversando con i giornalisti al suo arrivo all’universita’ Bocconi per partecipare all’inaugurazione dell’Anno Accademico.
Albertini ha ribadito che sulla sua candidatura ha raccolto il sostegno di alcuni movimenti della societa’ civile e che sta lavorando alla costruzione di una coalizione che ricalchi quella del Ppe (il gruppo parlamentare europeo a cui aderiscono il Pdl e l’Udc). “Se il Pdl vuole andare con Efd, lo faccia”, ha continuato, con riferimento alla formazione euroscettica cui aderisce la Lega Nord (European, Freedom and democraty).

“Se non sbaglio, Albertini ha anche governato insieme alla Lega. Io sto governando la Provincia di Milano” con la Lega “e in tutte le Province lombarde, eccetto Pavia e Mantova che sono governate dal centrosinistra, sono la Lega e il Pdl a governare insieme. Non riesco a spiegarmi una preclusione di questo tipo”. Cosi’ il presidente della Provincia di Milano Guido Podesta’ commenta, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Universita’ Bocconi di Milano, le dichiarazioni dell’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini.

“Escludo – prosegue Podesta’ – che Gabriele intenda una preclusione sulla persona, perche’ la persona di Maroni non mi sembra che abbia alcun motivo di essere messa all’indice. Mi sembra che dovremmo cercare una sintesi insieme, parlando, piu’ che di nomi, di programmi e di intendimenti, di rilancio di un’azione di governo della Regione Lombardia. Forse sarebbe piu’ serio parlare di programmi e di responsabilita’ comuni per andare avanti”.

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24 Comments

  1. Non stimo particolarmente Albertini, anche perché se non ricordo male quando è stato sindaco di Milano il bilancio comunale non ne è uscito benissimo. Però, se mantiene la promessa, il PdL lombardo si spacca e di conseguenza si sfascia quello naziunalo, il berluska (forse) verrà definitivamente mandato a fare il nonno ai giardinetti con i nipotini e la Lega vedrà affossate le sue speranze sulla Lombardia. Forse l’alba di una destra civile. Quindi tanto di cappello ad Albertini, anzi chapeau.

    • Se il Pdl lombardo si spaccherà perché ufficialmente appoggerà la Lega, un pezzo del Pdl andrà di certo con essa.
      Si tratta di capire se sarà quello maggioritario o minoritario prima di dare per spacciata la Lega, non credi?

      • Fini e Casini li lascerei stare, hanno storie un po’ diverse. Per quanto riguarda Formigoni e Albertini sono io il primo a non crederlo. Però il berluska ormai è decrepito e finito, il lifting non gli regge più e tutti i suoi quattrini e potere non sono più sufficienti a salvare la poltrona a quei due. Quando sarà l’ora del “rompete le righe” i fedelissimi del vecchio capo si conteranno sulle dita di una mano. I suddetti sono i primi a saperlo e sono disposti a saltare sul primo treno che passa, non ci sono problemi, basta che li prenda su. Poi c’è comunque un elettorato di centro-destra che non voterà mai a sinistra e che è pronto a votare un leader credibile (ai suoi occhi) appena e se si presenterà. Quanto alla Lega, parlando dei vertici e non della base, anche lei in fin dei conti è esistita per le buone grazie del berluska. Già dimenticata l’epopea di Bossi & Cerchio Magico?

        • Cosa deve fare ancora la Lega per riabilitarsi nei confronti dell’elettorato lombardo dopo aver epurato Bossi & Cerchio Magico e colpito e affondato la giunta Formigoni?
          Ma Maroni sapeva di Bossi & Family! Certo che almeno intuiva o sapeva qualcosa (era ministro degli interni non per niente) e probabilmente per questo c’è stato un momento in cui lo hanno voluto zittire con minacce d’espulsione.

      • Lorenzo: i primi a crederlo sono loro stessi, estremi campioni di egoistico personalismo.
        E il peggiore tra di loro è proprio l’Albertini che, autodefinitosi “amministratore di condominio” con un eccesso di (finta) umiltà, ha ora raggiunto l’apice delll’ambizione.
        Qui è del tutto inutile parlare di mancata riconoscenza, non sanno cosa sia, è invece il caso di tenere in evidenza che, particolarmente Albertini e Formigoni stanno facendo un gran piacere alle sinistre poichè stanno spianando a queste la strada per la Regione.

        • sono d’accordo con te sulla finta umiltà…
          per quanto riguarda il fatto che i lombardi possano votare Ambrosoli invece che Albertini, non vedo dove stia l’alternativa. Entrambi appartengono a schieramenti “italiani”. Entrambi sono espressione di partiti che a Roma sostengono lo stesso governo (Monti). Qualcuno crede ancora all’alternativa tra partiti italiani..??

  2. assolutamente no, caro frank, perchè i voti li prende tutti il magic-group di Salvini ! E attraverso la Padania c’è una retata di voti di non leghisti pro Maroni: Tiè!

  3. Francamente se Albertini avesse detto: “restituisco la tessera del Pdl perchè la rivoluzione liberale promessa è una farsa..” sarebbe stata una motivazione un pò più seria…

    • Se fosse stato una persona seria non si sarebbe mai mostrato in mutande.
      Quanto alla logica, dice bene Luigi, che si chiede il motivo della rabbia di Albertini che, se non votato dal PDL,dal quale si è ritenuto indipendente, ne pretenda i voti!!!
      Un ricatto senza senso

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