Acqua infetta di Colonia. Il violento silenzio della Chiesa, più scandaloso di Frau Merkel

colonia

 

di STEFANIA PIAZZO – Colonia, rieccolo, il politicamente corretto. Colto impreparato, ha solo saputo esercitare il silenzio dei vinti e dei complici. Ricorda il  professore e amico Giuseppe Reguzzoni, citando un grande pensatore: “La conquista avviene prendendo la terra e le donne. Die Eroberung erfolgt durch die Frauen- und Landnahme. (Cfr./Vgl. Carl Schmitt)”.  Chi ha aperto le porte è corresponsabile. Wer die Tür eröffnet hat, ist mitverantwortlich. Giusto perché la Merkel è correa di quanto accaduto a Capodanno nella ex civile Colonia, in cui orde di stranieri hanno violentato, aggredito donne con la sola colpa di passare di lì. Notizia che è stata occultata per giorni.  Uno stupro di massa in stazione, così si apprende.

Silenzio che colpevolizza, come nei secoli bui, il fatto di essere donna. Ma pare sia solo la punta dell’iceberg. A Weil am Rhein, poco dopo il confine svizzero, stessi giorni, un branco di balordi avrebbe violentato due quattordicenni. E il silenzio della Chiesa? Questa è la pietra dello scandalo.

Perché papa Bergoglio non corre a Colonia come ha fatto  a Lampedusa predicando l’accoglienza per tutti?

Povera Europa. Governata da pusillanimi e guidata da pastori che scambiano per favela i centri d’accoglienza.

Il Land Renania-Vestfalia è uno dei più ricchi della Germania federale, ed è quello che diede anni fa grattacapi alla cancelliera. Nel 2012 fu per lei una disfatta elettorale non indifferente. La Cdu uscì col minimo storico, intorno al 26%. Avanti così, che la Mecca è vicina.

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