A Vicenza, Plebiscito.eu proclama la disobbedienza fiscale

di REDAZIONE

Passate due settimane dal plebiscito digitale, in attesa dei tempi necessari alla certificazione dei voti, la “Delegazione dei dieci” organizza a Vicenza, l’11 aprile prossima, una riunione per proclamare la disobbedienza fiscale. Si legge nel comunicato di plebiscito.eu:

“Il senso dell’evento di venerdì prossimo 11 aprile a Vicenza (inizio alle ore 20, in piazza dei Signori) è proprio questo. Esprimeremo con forza il nostro sostegno e la nostra vicinanza ai veneti ingiustamente incarcerati, tra i quali pacifisti e idealisti al di sopra di ogni sospetto come Franco Rocchetta e quindi daremo l’impulso e la direzione di viaggio verso l’assemblea costituente della Repubblica Veneta. Il primo atto sarà la proclamazione solenne del piano di esenzione fiscale totale nella Repubblica Veneta. Alzi la mano infatti chi crede ancora nelle vecchie politiche e nei partitanti, sarà sepolto da una sonora risata e dai fischi di chi ben è consapevole si tratti di un vicolo cieco e anzi foriero di guai per noi veneti. La strada è una sola e passa per il trattenimento delle nostre risorse fiscali nel territorio. Vi sono le modalità per farlo anche legalmente e così avverrà: l’importante è agire con una grande massa di cittadini e imprenditori che finalmente si assumano la responsabilità di non essere più taglieggiati da uno stato ladro e illegittimo. Questa è la prima condizione per dare vita a un nuovo Rinascimento”.

Ancora: “Venerdì sera spiegheremo quindi le modalità operative e daremo il via all’azione nel territorio degli Uffici Pubblici delle Comunità della Repubblica Veneta che saranno i primi diffusori del virus di libertà e di liberazione dal peggiore inferno fiscale del mondo. In questi giorni siamo stati ospiti degli amici sardi e abbiamo potuto constatare come vi sia grande vicinanza e speranza per l’azione che stiamo conducendo anche al di fuori della Repubblica Veneta. Non siamo soli e tutti i Popoli oppressi dallo stato italiano sono al nostro fianco, consapevoli che la questione veneta è essenziale anche per il loro successo”.

 

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16 Comments

  1. Faccio una ipotesi, ma potrebbe essere questa oppure no.

    Magari legalmente significa ricorrere al pagamento posticipato con piccola addizionale; e visto che il progetto di Plebiscito.eu prevede un distacco completo dallo stato italiano nel giro di qualche mese, questo farebbe sì che alla scadenza dell’anno nel quale ci sarebbe la sanzione il Veneto sia già una repubblica a sé stante, così le imprese non dovrebbe nemmeno sopportare la sanzione pecuniaria. Allo stesso tempo, però, si darebbe la possibilità a quegli imprenditori che hanno paura di vedersi portare via l’attività non pagando completamente le tasse di partecipare alla buona riuscita dell’operazione, riuscendo così a raggiungere una base critica che possa poi spingere le restanti partite Iva ad unirsi alla disobbedienza fiscale.

    Ripeto, solo una ipotesi …….

    Smettiamola di lanciarci sempre contro ad ogni proposta di Plebiscito.eu; stanno seguendo un percorso preciso, e per il momento hanno dimostrato di farlo bene senza mandare le persone allo sbaraglio.

  2. Per me è già tutto finito. Questa ormai è diventata solo una farsa. Con questi ridicoli tanks e con questi inetti condottieri non si va da nessun parte, solo illusioni, illusioni e basta. L’indipendenza si conquista in ben altro modo, Roma non sarà mai disposta a cederla.

      • Senti amico bello, intanto gufo te sarè ti e dopo ti si’ anca massa ingenuo e on poro illuso par crederghe a tuto .
        SVEJATE FORA KE XE’ MEJO.

  3. bisogna koinvolgere le Amministrazioni Lokali e Sindaci kiedendo loro espressamente sostegno … kosì kome pure le organizzazioni lokali korporative industriali, artigianali e del kommercio… magari anke sindakati lokali appellandosi ai suoi komponenti veneti affinkè da veneti siano partecipi …

    denunciate l’atteggiamento della stampa veneta in mano agli italici e mafie finanziarie e kontrarie al bene stesso della nostra Gente ke dikono di servire …

    … dai preti certo non avreste sostegno…
    bagnasko
    parla x kuei romanisti italici lì ke non hanno palle x farsi protestanti nella fede … servi sono di roma e temo ke tali resteranno …

  4. Con due milioni e mezzo di obbedienti disobbedienti al sommo Doge e vate GB, il veneto sarà finalmente indipendente. Ci credono tutti !!! Inizi lui, per primo a non pagar le tasse delle sue aziende informatiche. Andate avanti voi, che a me ….scappa da ridere, e anche altro !!!
    Me la voglio godere anche con i suoi seguaci che lavorano in banca….ahahahah

  5. Questo mi piace.
    Mi raccomando, fateci sapere come vi muoverete.
    I provvedimenti pratici che proponete di attuare.
    Forza.

  6. >> Vi sono le modalità per farlo anche legalmente

    Ma “legalmente” secondo le leggi di chi ? Se si è indipendenti, basta, finito, non si paga

    >> Venerdì sera spiegheremo quindi le modalità operative

    Dal momento che, pare evidente, non si convocherà la gente solo per dire “non pagate”, qui gatta ci cova…

      • Il diritto internazionale non tratta questioni come il pagamento delle imposte. E’ una roba prettamente locale a livello di singoli stati.
        Se sono, se si considerano veramente indipendenti, stabiliscono loro da soli qual’è il livello legale di tassazione ma ponendo il discorso in quel modo stanno dicendo che sono ancora sottoposti all’unica entità “autorizzata” a tassare cioè lo stato italiano.
        Se non riescono a fare chiarezza su questo…

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