A BRESCIA E’ NATA LA PRIMA TV ISLAMICA IN ITALIA

di REDAZIONE

E così sta nascendo anche la prima televisione islamica in Italia. L’inizio è nella emittente bresciana Rtb che, il venerdì sera e la domenica, ospita una trasmissione “Dall’interno della terra dei romani” interamente in lingua araba e tenuta da un imam.

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PRIMA EMITTENTE ISLAMICA A BRESCIA

 

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19 Comments

  1. prima abbiamo svenduto le nostre terre a roma e ai meridionali, adesso le passiamo direttamente agli arabi …. purtroppo se l’obbiettivo sono solo soldi, profitto e fatturazione, si va a finire così

    • I nordici sono POLENTONI e non a caso stanno per essere ESCLUSI dal sociale.

      Vivremo sotto gli altri, non v’e’ dubbio..!!

      Kax, ma cosa insegnano mo in KST..??

      Certamente che i piu’ dotati in furbizia vivono sopra gli altrri, cioe’ noi.

      L’hanno capita perfino gli arabi..??

      O FORKONI O SOCCOMBEREMO senza se e senza ma..!!

      SALAM E SINSALABINLADEN…

  2. Proprio una bella notizia.

    Ha ragione l’arabo che starnazza in siglia su RPL, noi dobbiamo rassegnarci…

    NOI DOBBIAMO INTEGRARCI NON LORO.

    SALAM

    Ah, arriveremo presto all’ISLAFRITALIA.

  3. Sono sordo….Perchè la TV Bresciana (RTB) non aggiunge la programma con Lingua dei Segni (LIS) o sottotitolati per noi sordi bresciani/italiani per rispetto il ns handicap dell’udito….non sono d’accordo la TV Islamica ke loro potranno visionare la parabola con le programme di SKY…!!!!!

  4. Ma Brescia è in italia?
    Se tanti bresciani fossero più bresciani gli islamici rimarrebbero islamici, ma dovrebbero adeguarsi ai bresciani integrandosi con loro diventando dei bresciani di religione islamica.
    Finché molti bresciani fanno gli italiani, gli islamici residenti a Brescia rimarranno arabi arabizzando anche i bresciani convinti di essere italiani.

    La cultura araba è una cultura forte e gli arabi esistono, la cultura italiana è una cultura ormai fragile perché si è deciso di farla diventare una cultura popolare, ma un popolo italiano non esiste.

    Vero e spontaneo contro finto ed imposto vince il vero

      • Non sono bresciano, sono padovano e non conosco bene la situazione li.
        Nelle Venezie se uno vuole parlare con me deve comprendere la lingua veneta perché ne ho pieni i coglioni a dover essere io quello che si deve adeguare. Sono un veneto che parla veneto nelle Venezie, faccio qualcosa di male? No. Punto.
        Non esistono scuole che insegnino il veneto, per impararlo bisogna stare molto tempo con i veneti che vuol dire imparare anche i modi di fare, di dire, le usanze e tante altre cose.
        Io non voglio far cambiare religione a nessuno, ma nessuno deve farmi fare quello che non voglio fare.
        Io non voglio “fare l’italiano” e per l’arabo che vuole vivere qui, ma chiuso nel suo mondo, può “usare” lo Stato italia senza aver contatti stetti con chi vuole “fare l’italiano”, per entrare nel “mondo dei veneti” un arabo è costretto ad integrarsi o scendere perlomeno a compromessi.

        • quando vai in Sudtirol è evidente che sei in Sudtirol e non in Alto Adige e, se sai stare al mondo, ti adegui ai sudtirolesi e se non sai stare al mondo vieni tagliato fuori. E’ giusto così.

  5. …stanno a guardare e sono fo…ti. Invitiamo la Guardia di Finanza a controllare i finanziamenti, le denuncie dei redditi, inviatiamo il ROS e i magistrati a indagare sui conduttori. Chi traduce la predica dell’imam? Quanto ha incassato RTB per concedere lo spazio? Saranno in grado gli sponsors bresciani di tagliare subito i contratti pubblicitari, giacchè senza quelli la radio chiuderà.
    Ma alla fine se ai bresciani e ai padani non interessa il futuro proprio, dei figli, dei nipoti a che pro sbracciarsi per illustare il pericolo islamco, spiegare cosa sono le dottrine diverse dalla sunna, dalla sharia e che ve lo metterà con il sorriso …nell’armadio.
    Non siete più artefici del vostro futuro. Auguri e entro breve tempo RTB passerà di mano. Ormai le parole servolo a nulla. Occorre agire…

  6. Da tempo questa emittente si è distinta con varie trasmissioni dedicate agli extracomunitari, come tg multietnici e altro. Adesso, ed era solo questione di tempo, arriva anche la predicazione dell’islam. Ma non è solo questo che mi preoccupa, ma anche da dove arrivano i fondi necessari, quali sono i “paesi arabi” che finanziano, e soprattutto chi caccia materialmente la lira? Sarebbe doveroso fare una verifica oltre che monitorare i pipponi di questo imam, ma tanto le istituzioni italiote sono occupate a darci la caccia come evasori e ad inquisirci come indipendentisti.

  7. Anche gli arabi mussulmani come gli italiani hanno il cervello taroccato dai romani, credono che questa sia la terra dei romani e che noialtri siamo loro discendenti, che orrore!

    Noi siamo flgli di Europa e non di Roma.

    L’Europa non è Roma e nemmeno Atene, l’Europa è ben tanto altro che non può essere ridotto a Roma, alla Grecia antica e al Cristianesimo … l’Europa è antica è grande, ha una molteplicità di radici sia etniche che colturali che spirituali.

    Noi veneti siamo gente europea e non siamo figli di romani anche se abbiamo avuto qualche migrante da Roma, dal Lazio e dal centro italico in epoca romana o dello stato romano.

    Abbiamo fatto parte dello stato romano (circa 6 secoli), siamo stati cittadini romani ma non eravamo e non siamo romani, perché eravamo e siamo veneti. (Poi ci sono stati i circa 9 secoli degli stati germanici che hanno inluenzato anche l’epoca comunale).

    Lo stato romano è stato cancellato dalla storia come la sua capitale, divenuta con i secoli un orrore, Basta Roma!

  8. non vedo niente di strano la nostra costituzione parla di liberta’ di culto religione basta che sia nella legalita’
    italiana fra’ 10 anni le nostre figlie porteranno il velo
    e noi italiani col culo all’aria a pregare la religione ospite

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