4mila soldati Nato schierati contro la Russia. Dove si va a sbattere?

di REDAZIONENATO_1

La Russia non è più un partner strategico per l’Europa e la responsabilità di questo ricade tutta sulla leadership russa, anche se bisogna costantemente cercare di creare le condizioni affinché ci sia un riavvicinamento tra Unione europea e Mosca, perché la soluzione della situazione in Ucraina non può essere militare ma deve necessariamente arrivare dalla politica. È questa la posizione del ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini, illustrata  durante la presentazione al Parlamento europeo delle priorità del semestre italiano di presidenza del Consiglio Ue. “Non esiste più un partenariato strategico fra Ue e Russia per scelta di Mosca” ha detto Mogherini citando le dichiarazioni del presidente tedesco Joachim Gauck pronunciate ieri a Danzica. Parole che dette dall’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue in pectore assumono tuttavia un significato più ampio, sintomo di una tensione altissima fra Ue, Nato e Russia per la crisi in Ucraina alla vigilia del summit del Patto Atlantico in programma giovedì in Galles al quale parteciperà anche il presidente ucraino Petro Poroshenko (al vertice la Nato darà vita a una forza di reazione rapida di 4 mila uomini, pronta ad essere schierata entro 48 ore in qualsiasi Stato membro dell’Alleanza). E anche se le dichiarazioni di Gauck in realtà sono solo “un’istantanea del momento” e la soluzione al conflitto ucraino non può arrivare dalle armi, il ministro italiano ha sottolineato tuttavia che “occorre garantire che i membri della Nato dell’Europa dell’Est, quelli che hanno una frontiera comune con la Russia, siano sicuri che l’articolo 5 dell’Alleanza non sia lettera morta e che la Nato possa intervenire per garantirne la sicurezza”. Anche perché, ha denunciato, “la situazione sul terreno sta diventando sempre più drammatica, parliamo di un’aggressione” ed è “necessario reagire nel modo più forte possibile in modo da mettere pressione per trovare una soluzione politica”.

Un concetto che tradotto sul campo, in attesa dell’annunciata task force, vuol dire quattromila soldati di Paesi della Nato, impegnati da oggi per circa un mese in esercitazioni sul fronte orientale con il supporto di blindati e aerei. Manovre che, precisa l’Alleanza, avrebbero dovuto essere a guida Usa ma visto l’evolversi della situazione in Ucraina sono passate direttamente sotto il comando della Nato. Quella cominciata oggi, tuttavia, è solo la prima di una serie di esercitazioni che si terranno nei prossimi giorni in quell’area, tutte comunque programmate prima dell’invasione russa in Crimea. Movimenti che tuttavia fanno dire a Mosca che Nato e Stati Uniti stanno “facendo di tutto per esacerbare le tensioni” e preso atto del rafforzamento delle forze Nato alle frontiere russe il Cremlino adatterà la sua dottrina militare a questa nuova strategia (a dirlo è Mikhail Popov, segretario aggiunto del Consiglio di Sicurezza russo). Nel frattempo l’Ue prosegue nel cammino tracciato per le sanzioni contro la Russia (da domani a venerdì gli ambasciatori degli Stati presso la Ue discuteranno le nuove misure da adottare), che saranno decise se non ci saranno azioni concrete di allentamento delle tensioni in Ucraina, ha chiarito il ministro Mogherini sottolineando comunque che il pacchetto di misure allo studio fa “parte di una strategia che assieme alla pressione cerca anche una via diplomatica”. La responsabile della Farnesina ha invitato quindi il governo russo, che continua comunque a far pervenire voci di apertura al dialogo, “da una parte a far seguire fatti positivi e non negativi alle parole” e dall’altra a prendere in considerazione le conseguenze negative che le sanzioni stanno già avendo sull’economia, “prima che arrivino ad incidere in modo molto pesante sulla vita quotidiana dei cittadini russi”.

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5 Comments

  1. L’Europa al massimo del suo sforzo logistico riesce a mettere insieme una Brigata di intervento rapido… La montagna ha partorito, dopo un lungo travaglio, il topolino.

    Farà certamente paura alle decine di divisioni che la Russia può mettere in campo.

    Siamo ridicoli e nemmeno ce ne accorgiamo.

  2. …Inoltre pensando alla mogherini, ne arte ne parte, lavoratrice del pubbbligo, quindi mantenuta, che decide per noi, me compreso, lavoratore privato che mantiene in piedi certa gente.. Stanno ammazzando l’export italiano in Russia, per favorire le multinazionali americane. Quindi importeremo schifezze ogm americane , questo deciso dagli oligarchi massoni, e i servi alla renzi, merkel, hollande ecc

    • Senta “lavoratore privato che mantiene in piedi certa gente” invece di lamentarsi della Mogherini che insieme a tanti altri suoi simili sta ad imitare Sordi nei Vitelloni, passi dalle parole ai fatti: stacchi loro la spina.

      State tutti a lamentarvi, tutti a lagnarvi che non ce la fate, che siete agli sgoccioli, che la vita è grama ma continuate a stare comodi ad aspettare che succeda qualcosa, che qualcuno venga (piuttosto risorga) e sistemi le cose brutte per la vostra bella faccia.
      Piangete che il mondo è brutto ma continuate a foraggiare chi lo rende tale.

      Sinceramente avete stancato. O passate ai fatti o fate il piacere di morire in silenzio

  3. Gli americani mettono delle testate balistiche in territorio polacco, ex patto di varsavia, puntandoli verso mosca ma la colpa è dei russi.

    Gli americani attraverso i suoi cani della ue istiga un colpo di stato (sarebbe bello pensare che fosse stata tutta una cosa interna contro un presidente ed una classe politica di ladri) in ucraina ma la colpa è dei russi.

    Bah… facciano come vogliono ma si ricordino bene: pensare di coinvolgere in questo preciso momento la popolazione è il peggiore sbaglio che possono fare. Non ne seguiranno altri…

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