Ma che cosa volete ancora dalle pensioni, gran pezzi di ladri…

di ELSA FARINELLIpensionati

Il Fondo monetario internazionale, la “massoneria” finanziaria, ha dettato le regole: tagliare pensioni e sanità in Italia. Eh beh, certo, non si toccano le rendite dei finanzieri, non si toccano i fallimenti delle banche, pagati e ricoperti con i soldi dei contribuenti, però per far tornare il pareggio bisogna toccare i diritti acquisiti.

Fatte salve alcune categorie: gli alti magistrati, come già visto, e i manager del Parlamento che, come riportato anche su questo giornale, incassano più di un capo di Stato.

Ma intanto l’ordine di ridurre le pensioni è arrivato, mentre proprio in questi giorni escono dati agghiaccianti sul fronte previdenza. Dal dossier “Politiche fiscali, indicizzazione e progressivo impoverimento delle pensioni” realizzato dal Cupla (Comitato unitario pensionati lavoro autonomo) in collaborazione con il Cer, emerge che l’aumento delle addizionali locali e il mancato recupero del drenaggio fiscale hanno ridotto il potere di acquisto soprattutto per i 7,4 milioni di pensionati, il 44% del totale, che vivono in semipovertà con una pensione inferiore a 1.000 euro lordi mensili”.

Le pensioni più basse hanno subìto una perdita del potere d`acquisto del 4%, in media il rapporto è tra il 2 e il 7%. Inoltre, le pensioni più povere si collocano oggi oltre tre punti percentuali al di sotto della soglia di povertà assoluta. Negli ultimi dieci anni il quadro è andato via via deteriorandosi. La proposta uscita dal Comitato unitario è di  adeguare gradualmente i trattamenti minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale, cioè da 500 a 650 euro mensili come ci chiede, del resto, la carta sociale europea.

E la riduzione del cuneo fiscale prevista per i soli lavoratori dipendenti con retribuzione mensile fino a 1.500 euro, che hanno recuperato 80 euro mensili, deve essere estesa anche ai pensionati a partire dalle fasce più basse di reddito.

 

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2 Comments

  1. La perdita d’acquisto (non il caramba) dei pensionati e degli itagliani e’ veramente alta.

    Non voglio qui contraddire nessuno ma mettere in evidenza alcuni fatti.

    Il cambio Lira euro fu fatto quasi la meta’ del valore della lira e quindi 1.000Lire = euri 0.500 circa arrotondando.

    E se il cambio fosse rimasto stabile oggi non sarebbe un DEGUELLO quando si va a fare la spesa.

    Poi i prezzi che avevano 1.000£ passarono ad un euro Raddoppiando circa.
    Poi si aggiunsero altri prezzi che seguirono l’andazzo del 1.000£ = 1 €.
    Esempio visite mediche… se prima si pagava 100.000£ adesso si paga 100€ sempre circa.
    Quindi certi prezzi nei servizi sono raddoppiati e ma le pensioni e gli stipendi bassi no..!

    Io non sono economista ma andando a fare la spesa con mia moglie che sa quel che serve in casa per mangiare, ho notato che appunto con la Lira il carrello era stracolmo spendendo 100.000£ e adesso invece e’ meta’ perche’ non si puo’ di piu’ (si cerca di risparmiare su tutto) si spendono sui 100€. Con 100€ si dovrebbe o no acquistare il doppio delle 100.000£..?

    Poi, purtroppo, lentamente la formula magica delle 1.000£ = 1 € e’ stata estesa un po’ dappertutto.
    Ovviamente chi doveva controllare (e’ una truffa bel e buona) non si sa come ma o era al mare o in montagna o guardava da un’altra parte e cosi’ siamo stati FOTTUTI..! TUTTI..!!

    Pero’, il dolce e’ alla fine, i poveri che non sono mai sui posti di comando, hanno subito l’angheria nella paga gia’ bassa, mentre i ricchi ci hanno guadagnato e per loro le loro appunto superstraiperpaghe si sono aggiornate all’andazzo di merrrddd .

    Quindi, quando dicono che lavorano per il bene del paese dicono una kazzata.
    Il paese che sarebbe piu’ consono chiamare stato e’ sano se tutti i suoi cittadini sono sani e almeno con paghe dignitose.

    Come con un cesto di mele no: se sono tutte sane il cesto di mele l’e’ sano, altrimenti le marcio,=itaglia.

    Economisti se presenti (ma fino adesso dove siete stati?) calcolate quanto hanno perso i BASSI col cambio Lira euro e poi ce la raccontiamo se oggi serve o no una SANTA RIVOLUZIONE (L’inquisizione c’e’ gia’).

    Bacio le mani…

  2. Forse qualcuno spera di farcela, di passare il confine come poveraccio, ma i tempi stringono e mi dispiace per loro ma il popolo, quasi alla fame, andra’ a sistemarli uno per uno e incassera’, sempre lui cioe’ il popolo, anche con gli interessi.
    Continuate continuate pure e accelererete il processo di rivolta che ormai sta scoppiando..!

    Pestate ancora i BASSI, i buoi in stalla, e ne vedremo delle belle… altro che ISIS… un taglio ogni tanto come si fosse dal barbiere…

    Auguri…

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