Rc auto, il 30% sono tasse. Addio alla deduzione del Servizio sanitario

di ELSA FARINELLIASSICURAZIONE AUTO

Già lo avevamo scoperto con dispiacere al momento della dichiarazione dei redditi. Raggranellando qua e là deduzioni per recuperare qualche euro in più, ci eravamo sentiti dire di Caf o dal commercialista che per le deduzioni fiscali 2014 legate alle rc auto, non si recuperava più molto… Anzi! Le dichiarazioni fiscali di quest’anno (sui premi assicurativi versati nel 2013) consentivano infatti che si potesse portare in deduzione la quota per SNN dell’RC auto oltre la franchigia di 40 euro.

Insomma, per molti di noi è sfumata anche questa possibilità risarcitoria, diciamo così, consolatoria. Ma dal  prossimo anno, tuttavia, l’agevolazione scomparirà del tutto. Via il rimborso per tutti.

Ecco la norma:

“A decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, il contributo previsto nell’articolo 334 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. A decorrere dal medesimo periodo d’imposta cessa l’applicazione delle disposizioni del comma 76 dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92”.

Fino allo scorso anno imprese e professionisti potevano portare in deduzione le spese di assicurazione relative ai veicoli aziendali (art. 164 del TUIR) nelle quali viene preso in considerazione anche il CSSN, pari al 10,5% dei premi dovuti. Ora sarà necessario scomputare dal costo dell’assicurazione tale contributo perché divenuto integralmente indeducibile. Ma non solo. Diamo uno sguardo alla tassazione della rc auto: il 30 per cento della polizza sono tasse. Le più alte d’Europa.

 

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