Reddito cittadinanza. Non lo toccano, anzi…

di Tiberio Gracco – Via i navigator, arrivano le agenzie private. E dove sta la differenza? Funzionerà sul serio la proposta di lavoro dove lavoro non ce n’è?  “Il vecchio sistema era un’accozzaglia di confusione, ideologismi, soluzioni improbabili. In due anni e mezzo è costato 19,6 miliardi. L’importo medio erogato è cresciuto dell’11%, con una serie di abusi e distorsioni sul mercato del lavoro. Basti pensare alle difficoltà di reperire personale nel turismo o nel terziario. L’idea di fare tutto per via digitale, a distanza, non poteva funzionare. Questa è una materia che richiede la presenza, colloqui costanti. Ora chi non si presenta al centro per l’impiego ogni mese, se non ha ragioni valide, perde il sussidio o gli viene ridotto”. Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.

Ci si aspettava quindi un cambio di passo, perché il reddito di cittadinanza non ha portato lavoro, ha solo sommato il sussidio al lavoro nero o al rifiuto del lavoro perché il reddito di cittadinanza conviene di più.

Un conto è sostenere i soggetti deboli, altra cosa è non voler vedere che la misura è prettamente assistenziale e non è sostituendo i navigator  con agenzie private (quali, al Sud’) che il reddito diventa virtuoso.

Ricapitolando…. Prima la Lega vota con i 5Stelle il provvedimento… Poi lo risostiene di fatto con la favola del lavoro per tutti… E va beh. Cari elettori, boccaloni se non si nasce, si diventa.

 

 

 

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