Zweisprachigkeitspflicht in der Sanität: Interventionen tragen Früchte/L’obbligo del bilinguismo nel settore sanitario: le segnalazioni sono utili.

 sanità sudtirol

Der Südtiroler Sanitätsbetrieb bietet neuerdings in Zusammenarbeit mit den Sprachschulen für seine Mitarbeiter Sprachkurse an. Für die Sprachausbildung ist eine Kostenrückerstattung bis zu 540 Euro pro Person vorgesehen. Laut der Landtagsabgeordnete der Süd-Tiroler Freiheit, Myriam Atz Tammerle, ist dieses Angebot zu begrüßen. Sie ist davon überzeugt, dass die zahlreichen Interventionen der Süd-Tiroler Freiheit im Landtag gegen die Verletzung des Rechts auf Gebrauch der Muttersprache endlich Früchte tragen. Bis aber eine effiziente Abhilfe geschaffen ist, ist es noch ein langer Weg.

Le Aziende Sanitarie Locali sudtirolesi stanno organizzando recentemente per i propri dipendenti corsi di lingue in collaborazione con scuole di lingue. Per la formazione linguistica è previsto un romborso spese fino a 540 Euro per frequentatore. Scondo la Consigliera della Süd-Tiroler Freiheit Miryam Atz Tammerle questo provvedimento è degno di appriovazione. La stessa è convinta che le numerose segnalazioni della violazione dell’uso della lingua madre presentate dalla Süd-Tiroikler Freiheit in Consiglio Regionale abbiano finalmente avuto accoglienza. La strada per una efficiente situazione è tuttavia ancora di là da venire.

Zwischenzeitlich wird sogar eine grobe Verschlechterung eintreten: Erst in den letzten Tagen hatte der Landtagsabgeordnete der Süd-Tiroler Freiheit, Sven Knoll, darauf hingewiesen, dass im Rahmen der Anwerbung ausländischer Mediziner von den 134 Bewerbern nur 3%, (also 4 Personen) aus dem deutschen Sprachraum kommen. Der allergrößte Teil stammt hingegen aus Nord- und Mittelitalien und spricht somit kein einziges Wort Deutsch.

Nel frattempo si registra perfino un madornale peggioramento: proprio in questi giorni il consigliere della Süd-Tiroler Freiheit Sven Knoll ha fatto presente che, nell’ambito dell’assumzione di medici stranieri, soltanto il 3% dei 134 candidati (quindi soltanto 4 persone) provenivano dalla zona di lingua tedesca. La parte proponderante era invece originaria dall’Italia settentrionale e centrale e non aveva la minima conoscenza del tedesco.

Dennoch: „Endlich sieht der Südtiroler Sanitätsbetrieb selbst ein, dass es höchste Zeit ist, die Sprachkenntnisse der Mitarbeiter zu verbessern, um die Zweisprachigkeitspflicht einzuhalten,“ betont Myriam Atz Tammerle. Das Recht auf Gebrauch der Muttersprache ist besonders im Gesundheitswesen von besonderer Wichtigkeit.

Myriam Atz Tammerle sostiene che “l’Azienda Sanitaria Locale tirolese ha ammesso che è assolutamente ora di migliorare le competenze linguistiche dei dipendenti ai fini di assolvere il dovere del biblinguismo”. Il diritto all’uso della lingua madre è particolarmente importante soprattutto nel settore sanitario.

Myriam Atz Tammerle
Landtagsabgeordnete der Süd-Tiroler Freiheit/Consigliera Regionale della Süs-Tiroler Freiheit.

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