Zuliani (ex presidente Istat): a Regioni test a campione completo, dati Protezione civile insufficienti

 

Presentato nel corso del quinto incontro online della Associazione Luca Coscioni il nuovo modello proposto da ex Presidenti dell’ISTAT per rilevare i positivi al nuovo coronavirus con stime più precise di quelle attuali.

“Il desiderio comune, e legittimo, è di conoscere esattamente come si sta comportando l’epidemia. Dunque occorre assumere un modello statistico su cui basare la riapertura, che prenda in considerazione, nel conteggio dei contagiati, non solo i dati provenienti dalle strutture sanitarie. Ci stiamo muovendo in una zona d’ombra, facendo previsioni improvvisate che non prendono in considerazione lo stato di salute di una fetta enorme della popolazione, come gli asintomatici. Ci appelliamo alle regioni perchè considerino l’utilizzo di un test a campione sulla popolazione, che tenga conto sia della sfera di contatti recenti dei contagiati “ufficiali”, sia di una selezione di cittadini che conducono una vita frenetica densa di contatti sociali, ma anche di chi invece ha meno contatti esterni”.

Così Alberto Zuliani, ex Presidente ISTAT, nel corso dell’appuntamento settimanale  sulle pagine Facebook e YouTube dell’Associazione Luca Coscioni, intitolato “Coronavirus Scienza e Diritti, affrontare l’emergenza, preparare il futuro” moderato dai vertici dell’associazione, il Prof. Michele De Luca, Filomena Gallo, Marco Cappato e il Presidente di Science for Democracy Marco Perduca.

Sono passate ormai diverse settimane da quando illustri statistici – tra i quali gli ex-Presidenti dell’ISTAT Alberto Zuliani e Giorgio Alleva, hanno proposto una iniziativa fondamentale per sapere quanti sono effettivamente i contagiati da Covid 19: effettuare i tamponi su un campione rappresentativo della popolazione italiana. Con poche migliaia di tamponi finalmente potremmo avere una stima affidabile della reale diffusione della malattia, invece di basarci solo sui dati della Protezione civile che – come è noto – rappresentano solo i risultati ottenuti su una parte della popolazione più a rischio (sintomatici, operatori sanitari).

“Collegare scienza e politica prendendo misure basate su metodo scientifico, anziché assistere a questa cacofonia di voci e previsioni improvvisate sulla riapertura, priva di ogni ragionamento ponderato – ha commentato Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni –  (…) Si può sospendere la democrazia per un paio di settimane, ma ora che si prevedono mesi di misure restrittive è ancora più importante che le istituzioni invertano la rotta, soprattutto per mettere a disposizione le informazioni che possono servire ai ricercatori e ai media per condurre analisi e dare comunicazioni affidabili. Ecco perchè come Associazione Luca Coscioni chiediamo al Governo e alle Regioni di accogliere la proposta di Zuliani e degli altri statistici. Chiediamo anche alla Protezione civile di accogliere la richiesta presentata dalla Presidente della Società Italiana di Statistica, Monica Pratesi, di poter ottenere per scopi di ricerca i dati attualmente in possesso della Protezione civile e da essa gestiti in un regime di immotivata segretezza”.

L’incontro pubblico è disponibile sulla pagine Facebook e You Tube dell’Associazione Luca Coscioni, attiva in questi giorni nella condivisione e promozione della conoscenza, anche attraverso la pagina del sito dedicata allo SPECIALE CORONAVIRUS, che ospita i podcast e il chatbot che risponde alle domande degli utenti https://www.associazionelucacoscioni.it/cosa-facciamo/salute-e-sanita/coronavirus/ .

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Il disastro dell'abolizione delle Province. Rizzi: al loro posto la politica ha rimpiazzato altri 1000 nuovi enti

Articolo successivo

Un milanese su 20 era già positivo prima di febbraio. Ecco il primo studio sugli asintomatici lombardi.