Zona Franca, in Sardegna litigano Cappellacci e opposizioni

di REDAZIONE

“Pavido, demagogo, protagonista di un grande bluff perche’ non vuole confrontarsi su una realistica proposta di zona franca ma specula sul malessere dei sardi”. Durissime le parole dei consiglieri del centrosinistra e del Psd’Az contro il presidente della Regione Ugo Cappellacci che, secondo le opposizioni, “ha vanificato con un’incursione in Consiglio regionale, un lavoro importante fatto in commissione”. Il riferimento del capogruppo del Pd Giampaolo Diana e’ all’emendamento che “in maniera populistica ha voluto assimilare una proposta seria di zona franca a quella di Livigno o di Campione d’Italia che, invece, sono altra cosa”.

I consigliere dell’opposizione auspicano pertanto che il parlamento prenda in carico al piu’ presto la proposta di legge della Giunta per dimostrare che e’ irrealizzabile e quindi che “il re e’ nudo”. Diana, a questo proposito, ha ricordato come il vice premier Angelino Alfano, interpellato sulla zona franca, abbia voluto precisare che “deve essere a costo zero per lo Stato”, mentre in vicepresidente della commissione Ue Antonio Tajani ha ricordato che su questo tema “la parola e’ al governo”. Dopo aver sottolineato che il lavoro in commissione aveva prodotto “un risultato abbastanza corrispondente alle attese di una regione in ginocchio per la crisi”, Diana ha affermato che “Cappellacci ha vanificato tutto”. L’esponente dell’opposizione ha anche accusato Cappellacci di essersi sottratto al dibattito in aula “per cui noi interpretiamo quel silenzio come quello di un pavido politicamente”. (AGI) (AGI) – Cagliari, 8 nov. – Nel ricordare la bocciatura in aula dell’emendamento di sintesi sulla zona franca, il capogruppo del Psd’Az Giacomo Sanna, ha affermato che il presidente della Regione “non voleva assolutamente arrivare a una approvazione unitaria del provvedimento” nel tentativo di “mantenere per se’ una bandiera che, peraltro, non gli appartiene”. Per Efisio Arbau del gruppo Misto e’ stato messo su “un circo che non verra’ mai realizzato” anche perche’ “per ammissione della stessa giunta l’extradoganalita’ e soprattutto una rivendicazione”. L’esponente del La Base ha anche annunciato una manifestazione il 19 novembre prossimo a Nuoro con i sindaci di Livigno e Campione d’Italia “che, tanto citati, potranno cosi’ spiegare la loro esperienza di zona franca”. Intervenendo sull’extradoganalita’, Gian Valerio Sanna del Pd ha parlato di “buffonata che ci metterebbe fuori dall’Europa” suggerita al presidente della Regione da “scalcinati consulenti presi per strada”.

“Non e’ vero che il centrosinistra ieri ha cercato l’accordo sulla zona franca, ha fatto finta di cercarlo in aula ma e’ un falso storico perche’ la ricerca di un accordo non doveva essere fatto certo in quella sede”. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci da’ la sua versione dei fatti all’indomani dell’approvazione a maggioranza, in Consiglio regionale, della proposta di legge sull’istituzione della zona franca integrale e chiama in causa l’opposizione e il suo predecessore, Renato Soru. Al momento del voto sulla proposta di legge nazionale per la zona franca in Sardegna, l’Aula si e’ spaccata, con il centrosinistra che si e’ astenuto.

Secondo il Pd, e’ stato proprio Cappellacci a “stracciare” gli emendamenti su cui si era raggiunto l’accordo in commissione Autonomia. Ma il presidente rovescia le responsabilita’ e accusa il suo predecessore: “E’ stato Soru ad andare in commissione e vanificare l’accordo gia’ raggiunto”, dice. “Noi, anche durante il Consiglio, abbiamo chiesto alla presidenza una sospensione per chiedere di poter votare per parti l’emendamento di sintesi del centrosinistra, ma non ci e’ stato concesso. La richiesta di unita’ in quella sede, lo ripeto, e’ assolutamente non credibile”.

“Il sistema Sardegna patisce carenze storiche, dovute a nodi rimasti irrisolti per decenni su aspetti fondamentali per rendere competitive le nostre imprese, come ad esempio infrastrutture ed energia. Per essere realmente competitivi dobbiamo intervenire non solo con azioni che possono produrre effetti nel lungo periodo, ma anche e soprattutto con quelle che possono sprigionare effetti positivi nell’immediato. Tra queste rientra la zona franca, che serve per alleviare un peso fiscale che e’ il piu’ alto d’Europa e che rappresenta per la nostra isola lo strumento per liberare potenzialita’ inespresse”. Lo ha dichiarato il presidente Cappellacci, intervenendo stamane all’Invest in Sardinia Day.

Cappellacci – si legge in una nota della Regione – ha anche raccolto il riferimento del professore ed ex ministro Paolo Savona all’esempio di Shangai: “Siamo favorevoli ad una zona franca che oltre ad uno strumento di carattere fiscale sia anche un’iniziativa di semplificazione: una zona libera dalle patologie di quella burocrazia che troppo spesso rappresenta un freno per un mondo imprenditoriale in cui il fattore tempo fa la differenza tra il successo e il fallimento. Attraverso la somma di queste azioni – prosegue Cappellacci – possiamo creare uno choc positivo che possa contribuire ad alzarci dalle macerie della crisi e sviluppare potenzialita’ finora inespresse. Potremo rompere una volta per tutte con le logiche del passato ed investire su quei fattori non delocalizzabili, che possono creare nuova impresa e nuovo lavoro stabile della nostra isola senza lasciare il nostro destino in mano a consigli di amministrazione o azionisti che magari di trovano dall’altra parte del mondo”.

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One Comment

  1. Dan says:

    Vorrei soltanto capire cosa vuole fare la gente…

    Stanno ad aspettare che questi mangia pane a ufo caghino qualcosa di concreto e valido ?
    Stanno tutti così bene (mi riferisco in particolare al Sulcis) da potersi permettere di temporeggiare in attesa che sti tizi combinino qualcosa di buono ?
    Zona Franca ? E fattela cazzo !
    Basta chiedere per favore: i sardi da soli devono rendersi indipendenti senza aspettare che cada alcuna concessione dal cielo.
    Chiunque viene a proporsi come intermediario ideale tra popolo e stato sta solo cercando una poltrona con stipendio a vita quindi non è degno di ascolto.
    Zona franca vuol dire creare un territorio tax free ? Comincino gli abitanti del posto ad autoridursi (o proprio non pagare più) le tasse, mettano in mostra, impongano la loro volontà altrimenti la smettano di lamentarsi.

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