Zanonato apre al nucleare. E viene sommerso di scorie sinistre

di REDAZIONE

Al neo ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato e’ bastato dire ”se ci fossero i siti adatti perche’ no”, ‘aprendo’ all’ipotesi di ritorno del nucleare, per scatenare l’immediato coro di proteste di ambientalisti e politici della sinistra. Costringendo subito il ministro a chiarire, pur senza fare una vera marcia indietro. Ospite di ‘Un giorno da pecora‘ su Radio 2, il neo ministro ha spiegato che ”l’energia nucleare e’ una forma di energia, se si puo’ gestire non e’ sbagliata di per se”’. Incalzato dai conduttori che gli hanno chiesto se in Italia si dovrebbe usare, ha replicato: ”Credo non si possa fare, ma nel mondo c’e”’. Il fermento degli ambientalisti era gia’ nell’aria e il ministro ha subito chiarito il pensiero: ”In Italia non ci sono siti adatti per costruire centrali nucleari e va rispettato il referendum che nel giugno del 2011 ha sancito il no degli italiani all’energia nucleare. Comunque – ha precisato – non mi piace demonizzare ideologicamente questo tipo di energia che viene prodotta in molti altri Paesi del mondo”.

Il portavoce di Legambiente Padova, Lucio Passi, confessa: ”Sapevamo che il nostro ex Sindaco simpatizza da sempre per il nucleare, ma la cosa cambia visto che ora e’ ministro allo Sviluppo economico. Ovvero colui che, ad esempio, ha a che fare con le politiche a sostegno delle energie rinnovabili e la green economy”. Dal Pd a Sel, passando per Idv, Ecologisti democratici e Rifondazione comunista si sono levate proteste. Il mondo ‘green’ ha avvertito che il referendum e’ stato chiaro, quindi ”indietro non si torna”. La responsabile Ambiente del Pd, Stella Bianchi, ricorda che non si puo’ eliminare ”il rischio di incidenti”, che ”si creano inevitabilmente scorie radioattive pericolose”. Inoltre, ”una centrale nucleare ha costi di realizzazione e di smaltimento enormi, sorretti dai cittadini”. Il futuro ”si basa sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili. Su questa strada i ministri Zanonato e Orlando porteranno il Paese, anche per realizzare quello ‘sviluppo verde’ di cui il premier Enrico Letta ha parlato nel discorso programmatico alle Camere”. La presidente dei senatori di Sel, Loredana De Petris definisce ”ancora piu’ grave che il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, non abbia ancora detto nulla in proposito”. Anche per il responsabile Green economy del Pd Ermete Realacci ”il nucleare e’ un pessimo affare”. Antonio Di Pietro ricorda che l’Italia dei Valori e’ stata ”l’unica forza politica promotrice del referendum abrogativo”. Poi promette battaglia ”in ogni sede per far valere la volonta’ di milioni di italiani”. Dunque, sull’economia verde ”si ricostruisce il paese” concordano gli ambientalisti. Ad avviso di Legambiente e’ un ”pessimo inizio per il ministro. Le fonti rinnovabili sono la via maestra per uscire dalla crisi”.

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7 Comments

  1. LA RIPRESA.
    Da qualche tempo nel nostro Paese il vocabolo RIPRESA è all’ordine del giorno, ricorrendo spesso a spropositi lanciati da personaggi esperti arrampicatori, dando l’impressione di trovarsi in uno spaventoso tunnel dell’ignoranza e dell’incognito.
    Sembrerebbe che i Partiti uniti in un gioco pericoloso stiano studiando come discolparsi dalla situazione nella quale hanno indotto il Paese.
    LA Ripresa non si riferisce ad un concorso di caccia alle farfalle, ecco l’ho presa, no, mi è fuggita ma l’ho ripresa.
    La RIPRESA nel senso più specifico della parola usata in Economia, significa far muovere l’ingranaggio che movimenta l’intero Paese, distrutto da cervelli ammaccati proprio nella parte più importante del ragionamento sulle Politiche a breve ed a lungo termine.
    I problemi in Italia sono talmente tanti che non sanno più dove mettere le mani senza peggiorare la situazione Paese, nonostante il ricorso ai Professori, ai Saggi, agli Indemoniati, agli Stolti.
    Il nostro nuovo Presidente del Consiglio, appena insediato si è trovato obbligato di correre in Germania, in Francia, a Bruxelles, per riportare i programmi di un Paese ormai Colonizzato.
    La signora Merkel gli ha detto se intendete far ripartire il Paese, dovete comprare Autobus Mercedes, Carri Mercedes per la spazzatura che in Italia ne avete tanta, veicoli Tedeschi per le forze armate, per il servizio d’Ordine Pubblico, ecc.
    In Francia il Signor Holland gli ha proposto che per la ripresa Italiana doveva acquistare Centrali Nucleari Francesi di ultimo strillo, prodotte dall’AVEVA.
    A Bruxelles gli hanno detto che l’Italia deve aumentare le tasse, chiudere o vendere le Industrie Italiane di maggior importanza per ridurre le perdite o farle amministrare da stranieri, Arabi, Turchi o Nigeriani.
    Il Lavoro è certamente una funzione importantissima per la Ripresa, ma nello stesso momento molto complessa, la quale coinvolge altre funzioni che necessitano qualificate collaborazioni di intenti con un approfondito intervento di analisi e soprattutto di onestà, per facilitare lo sviluppo del Paese.
    Il Lavoro richiede capitali, tecnologie, strutture, sistema di fiscalizzazione, garanzie Politiche, per non lavorare inutilmente ingrassando esclusivamente la Casta.
    Certo, di errori da parte dei nostri Governanti sono stati commessi a bizzeffe, tutti sotto forma impositiva, come in primis la Globalizzazione – la Giustizia improntata su leggi umanamente inaccettabili formulate sul Potere – l’informazione formulata sulla disinformazione – L’euro sulla speculazione – l’Europa Unita formulata esclusivamente sulla promozione di Interessi specifici, in modo da formare Nazioni forti di serie A ed altre di serie C, come si può evidenziare il risultato di tutte le Nazioni del Sud Europa impigliate nella ragnatela della recessione manipolata.
    La crisi non è mondiale come vogliono farci credere i nostri esperti parlatori da mercato, ma sostanzialmente innescata dalla Globalizzazione dove il Lavoro con tutti i suoi benefici per la Comunità, si sono spostati ad Est del mondo.
    Quel 3 o 4 per cento di moderata crescita annua sostenuta dal Sud Europeo si è ridotto a sotto zero, favorendo l’esplosione dello sviluppo in Paesi che hanno raggiunto il 25 o il 30 per cento di benessere.
    Gran parte delle necessità del nostro Paese, sono importate, non soltanto le Automobili, le Lavatrici, i televisori, le scarpe, i vestiti, ecc., persino nel settore alimentare siamo soggetti a dipendere dagli altri, la frutta che arriva dagli angoli più disparati del mondo, il Grano che è il prodotto essenziale per la sopravvivenza, per fare il Pane e la Pasta arriva dall’Australia e dal Canada, L’Energia che arriva dagli Sceicchi e dai Paesi confinanti, mentre il Nostro Paese si è distinto come un gran produttore di parole e di benefici per la Casta Politica, tante parole senza senso sino alla nausea, con facili prede smidollate che appoggiano la Politica Partitica di recessione.
    Se andiamo indietro nel tempo, tutto inizia dalla DC che hanno saputo inserire Dio e i Santoni nella Politica per farla apparire come il Partito del Dio Cristiano. Loro si che erano grandi professionisti nel generare lavoro.
    Creare molte ingiustizie in modo che il malcapitato doveva ricorrere pagando i Sindacati, gli Avvocati, i Tribunali, i Giudici di Pace, andare in Chiesa, inginocchiarsi, farsi ammorbidire dalle parole di perdono, di sopportazione e lasciare l’obolo per arricchire il sistema senza reagire.
    In questo modo il Lavoro nel Paese è stato formulato su un sistema che fa acqua sin dal nascere e non lascia spazio per soluzioni correttive. Vi hanno dato il Pallone, la TV, i Media pubblicitari, la preghiera, per manipolare le teste secondo gli interessi del mercato del Potere.
    A titolo di esempio citerò le differenze di pensiero e di comportamenti fra il Sud Europa e le Nazioni più evolute del Nord, dove non esistono Onorevoli, Illustrissimi, Eminenze, i Mafiosi Istituzionalizzati, ecc. ma semplici servitori Pubblici che vanno al lavoro in bicicletta, con i mezzi Pubblici o con i mezzi propri, portandosi dietro le rispettive borse, seguono i consigli e le necessità del Paese, e percepiscono rimunerazioni conformi al loro operato.
    Un confronto con l’Italia è assolutamente fuori ogni proporzione umana, dove il Politico è innanzi tutto esente dal rispetto delle leggi, va in ufficio quando li pare e piace con vetture speciali, autista, accompagnatore, la scorta di quattro o dieci guardie del corpo, e tante agevolazioni supplementari che durano per tutta la vita, le quali inseriscono i nostri Politici nella famosa Casta dei beati descritti nella Bibbia.
    Bisognerebbe cambiare la Bibbia impostandola su realtà umane o giustamente mandarli tutti a casa per ridisegnare il concetto Politico e Spirituale sviluppato nel Paese.
    Per il momento non si intravvedono soluzioni a meno ché, creare ulteriori posti di comando e di impiego, generando oltre al Parlamento un Parlamentino, oltre al Senato un Senatino, oltre alle Regioni, delle Regionine, oltre alle Province, delle Provinciucole, oltre ai Comuni, dei Centri Comunisti di convinzione contro i Capitali, oltre al servizio d’ordine pubblico, incrementare i servizi di Polizia Militare, Statale, Regionale, Provinciale, Comunale, di Zona, di Quartiere, tutti con portaborse, Consiglieri, accompagnatori, macchine Blu, body Guards, servitù e tante Gheishe per soddisfare i piaceri dei Pubblici servitori.
    Con l’attuale sistema, non lascia alcuna possibilità correttiva, hanno fatto chiudere le nostre industrie, importando le nostre necessità dall’estero, hanno ingolfato il mercato di passamano nella manipolazione dei prodotti, hanno riempito il Paese di Sindacati, Avvocati, Tribunali, manipolando la Giustizia, hanno riempito le Carceri di innocenti, hanno aperto le porte alla clandestinità, hanno creato difficoltà allo sviluppo del Lavoro, hanno speculato liberamente facendo credere che il Paese è programmato su una Repubblica Parlamentare, mentre nella realtà è una Repubblica di parlatori senza senso che mirano agli interessi personali dei Partiti Politici.
    L’agonia dell’Italia continuerà sino a quando il gregge non avrà capito che i Partiti Politici sono Organizzazioni del malaffare che non producono, ma si dividono le risorse Economiche del Paese, incuranti del male che arrecano alla Comunità.
    Per rimettere in sesto il Paese, occorre una persona esterna con esperienze di mondo e rovesciare nel modo più impetuoso il pensiero Politico tradizionale, formulato su ideologie fuori concorso umano che guidano alla degenerazione e al fallimento.
    Anthony Ceresa.

  2. Garbin says:

    A questa gente non frega niente dei referendum popolari.

  3. Garbin says:

    Hanno scelto un veneto in questo ruolo proprio perchè chi sta dietro le quinte e spinge per le centrali le vuole fare in Veneto, e per dare una parvenza di volontà “regionale” ci voleva uno del posto, senza dimenticare che il Veneto è una colonia disprezzata dall’italia.

    Anche se il Veneto non ha bisogno di centrali.

  4. giovanepadano says:

    ha rovinato padova e lo hanno fatto ministro, zanonato è è ll’esemplare con cui si può studiare e comprendere l’elettore medio del PD, il solo nulla che può fare danni

  5. Miki says:

    E poi le scorie le mandiamo (as usual) in Senegal via scampia..
    Non che il fotovoltaico sia la soluzione,anzi..

  6. Riccardo says:

    Magari un bel deposito di scorie a 500 metri dalla casa della redazione…

  7. Dan says:

    Una politica energetica seria dovrebbe prendere in seria considerazione il ritorno al nucleare perchè il fabbisogno energetico lo impone. Purtroppo la mancanza di serietà proprio nella gestione delle scorie fa sì che è meglio tirare avanti senza.

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