Zamparini & Landini, l’immagine perfetta di un’Italia delirante

di CLAUDIO ROMITI

Basta ascoltare i deliri espressi in alcuni programmi di pseudo approfondimento politico ed economico per comprendere che oramai più nulla ci salverà da un catastrofico fallimento. A tale proposito l’ultima puntata di Piazzapulita, talk condotto da Corrado Formigli, ha raggiunto livelli di follia compulsiva. Una sorta di sagra delle bubbole sparate in libertà. In particolare, sono rimasto colpito da un momento di grande concitazione, in cui il leader della Fiom, Landini, è entrato in una sorta di sintonia delirante, appunto, con l’esagitato imprenditore Zamparini, quello che per la cronaca caccia gli allenatori di calcio a giorni alterni.

Pietra dello scandalo alcune riflessioni dell’amico Alessandro De Nicola il quale, di fronte a chi lo contestava con argomenti a dir poco insensati, ha fatto la figura di un grande pensatore, almeno per la nostra riserva indiana liberal-libertaria che continua a credere anche in economia al nesso causa-effetto. In realtà, il presidente dell’Adam Smith Society ha espresso alcuni concetti di elementare buon senso sulla tenuta finanziaria del sistema Paese, soprattutto in rapporto all’andamento del tanto bistrattato spread. Eppure l’idea che una ulteriore perdita di fiducia dei mercati finanziari si traduca automaticamente in maggiori costi per il sistema italiota nel complesso dovrebbe oramai essere divenuta patrimonio di molti, particolarmente di coloro i quali sostengono, come hanno sottolineato i citati Landini e Zamparini, di avere a cuore il futuro dei lavoratori italiani. Macchè!

Al grido di “sono tutte fregnacce”, l’attuale patron del Palermo calcio ha lanciato una selva di insulti all’indirizzo di De Nicola e di tutti coloro che continuano a raccontarci la presunta balla dello spread. A questo punto si è inserito il sindacalista dei metalmeccanici con la solita menata dei Paesi che beneficiano della sovranità monetaria. Citando l’esempio della Federal Reserve statunitense, ha auspicato l’esistenza di una banca centrale che stampasse banconote all’occorrenza, suscitando una vera e propria ovazione da parte di Zamparini e di gran parte degli ospiti in studio ed in collegamento. Al povero De Nicola, ridotto al ruolo di un Sant’Antonio nel deserto, non è rimasta altra chance che quella, come si dice a Roma, di buttarla in caciara, evocando come futuri governatori di una rinata Banca d’Italia due personaggi sul modello di Totò e Peppino De Filippo, protagonisti del famoso film “La banda degli onesti”, avventura comica di alcuni maldestri falsari di banconote. Ma oggigiorno siamo andati ben oltre. Come dimostra quanto sopra riportato, siamo di fronte ad una costante e catastrofica falsificazione del buon senso. Con questa premessa non possiamo che fallire.

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11 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Non ho visto il programma che, di solito, non guardo mai.
    Non conosco De Nicola, ma potrebbe esser parente di un famoso liberale antico che , se non ricordo male, fu protagonista nel dopo guerra.

    Zamparini l’ho sentito esprimersi più volte casualmente, e l’ho visto in tv.
    Mi sembra fuori squadro.
    Può essere che i suoi pensieri originino dal midollo allungato.

    Il sindacalista è , come i suoi colleghi, semplicemente inqualificabile.
    Ritengo i suoi ragionamenti provengano dal mesencefalo e non dalla corteccia.

    • michele says:

      insulti gratuiti e fatti da persona ignorante e di parte. si informi, legga , rifletta , se ci riesce, e su tutto non parli se non sa .

  2. Castagno12 says:

    Sempre ieri sera, l’imprenditore Maurizio Zamparini si è superato sollecitando, per la soluzione della crisi in italia, l’intervento di Papa Francesco e del presidente Giorgio Napoltano.

    Riguardo al primo, Zamparini risulta non conoscere la collocazione internazionale dello Stato del Vaticano che è schierato a favore del Governo Mondiale / Nuovo Ordine Mondiale (vedi dichiarazione ufficiale di Papa Ratzinger).

    Per quanto riguarda il secondo (G. Napolitano), la collocazione personale è la stessa, anche lui è schierato con il Governo Mondiale.

    Infatti ha incaricato personalmente (senza fare ricorso alle elezioni) Mario Monti quale premier.
    Questo solo episodio doveva essere più che sufficiente per far capire, a Zamparini, l’inutilità di affidarsi a Napolitano.
    E l’attuale governo Letta rappresenta la continuazione del precedente, “gestito” da Monti

    Quindi, stesso Presidente della Repubblica con Monti e Letta membri del Bilderberg Group, dell’Aspen Institute Italia (emanazione dell’Aspen / USA) e della Commssione Trilaterale.

    Segnalo il blog: sulatestagiannilannes.blogspot.it

    scorrere la home page – sulla destra c’è l’indicazione “letture più popolari” – poco sotto “Archivio” – fare click su Aprile – poi scorrere la pagina chiamata, sulla destra ci sono i titoli degli articoli.
    Fare click su “Italia Dittatura Bilderberg”.

    Zamparini e Landini, sicuri e presuntuosi, non hanno neppure l’accortezza di documenarsi prima di parlare.
    Ma di fronte alla realtà, neppure una persona disinformata dovrebbe pensare che Napolitano, inserito nel Sistema, possa intervenire con soluzioni contrarie al medesimo.

    Purtroppo gli ascoltatori gradiscono perchè trovano comodo credere che le soluzioni prospettate con tono serio, siano realizzabili.
    .
    In realtà SI TRATTA DI BATTUTACCE che non fanno neanche ridere, ma consentono ai più di aspettare (che cosa ?) continuando a non fare niente !

  3. walter says:

    …a perchè non è vero che la fed stampa monete all’occorrenza?

    ma voi su che piante vivete? se me lo dite vengo a viverci anch’io perchè dev’essere bella comoda!

  4. Paul Brembilla says:

    questo “paese” delle banane NON ha più speranze, nemmeno un miracolo ci può salvare dalla follia tricoloruta di parassiti che pretendono di vivere perennemente sulle spalle degli altri tramite lo stato itagliano

  5. corrado says:

    Anch’io ho ascoltato allibito le stronzate dette da Zamparini (capirai, una mente sopraffina…) ma soprattutto di quell’HOMO SOVIETICUS di Landini, che al posto del cervello ha un Piano Quinquennale.
    Questo emulo di Peppone non e’ altro che un imbonitore da sagra di paese.
    Ha fatto dichiarazioni insensate e fuori da ogni realta’, mi spiace solo che nessuno gli abbia replicato come avrebbe meritato.

  6. Tito Livio says:

    Come se il problema fossero SOLO i vari Landini, Zamparini e cazzari vari. I problemi ci sono anche fuori e l’assenza di una classe dirigente li aggrava.
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/9/29/INCHIESTA-E-l-Europa-che-affossa-i-conti-italiani-ecco-le-prove/2/430122/

    • Dan says:

      Il problema è la gente stessa perchè anche quando elevata dall’ignoranza del “non sapevo” e del “non credevo”, dopo non ha la reazione forte necessaria a rimettere in riga le storture.
      Fai capire alla gente che ha sbagliato a delegare i propri poteri a questi personaggi ed invece di vederli incazzarsi e prendere in mano il proprio futuro, li senti rispondere che allora bisogna trovare uno nuovo da delegare.
      Alla gente piace essere bruciata

  7. Lucafly says:

    Con questa premessa non possiamo che fallire :

    SIAMO GIA FALLITI.

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