Zaia, via catalana modello giuridico per il Veneto

di REDAZIONEveneto zaia

“Con la vittoria del movimento indipendentista in Catalogna Artur Mas ha ora una doppia responsabilità: verso i Catalani che hanno dato un segnale preciso, ma anche verso tutti gli altri movimenti indipendentisti d’Europa, perché se si fallisce in Catalogna, si fallisce ovunque”. Con queste parole, il Presidente del Veneto Luca Zaia commenta l’esito del voto in Catalogna. “La via giuridica indicata da Mas e dalla Catalogna – conclude Zaia – può sicuramente essere utile anche al Veneto”.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha reagito intanto  alle elezioni catalane vinte dagli indipendentisti affermando di essere “disposto ad ascoltare ed a parlare” con il presidente secessionista Artur Mas, ma solo “dentro la legge”, escludendo di discutere “dell’unità della Spagna e della sovranità nazionale”.

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4 Comments

  1. tok says:

    Zaia su questo argomento ormai ha perso la faccia, noi veneti abbiamo già votato per l indipendenza solo che nessuno lo vuole dire per non legittimare il voto.
    Tra l altro già legittimato da organi internazionali.
    La strada è già stata percorsa basta andare avanti ma a nessuno dei “potenti” interessa ,questo ci da il polso della situazione.
    Ci dobbiamo arrangiare!!!!!
    WSM

  2. caterina says:

    con la fifa che ha di venir esautorato, cioè commissariato, e di perder la poltronissima, figuriamoci… già nel mandato precedente dove aveva riscosso il 70 per cento dei consensi non se l’è sentita di fare alcunché di significativo, pur sempre parlando di autonomia o di indipendenza, figuriamoci in questo dove è diminuito di gran lunga anche perché la gente non se li fila più i politici insediati nelle istituzioni… tutti a salvaguardare soprattutto gli interessi personali, cioè della propria tasca…

  3. tony says:

    La fregatura piu grande del popolo veneto e stata l’annessione all’italia con inganno. Adesso non si puo piu fare niente il popolo veneto e in netta minoranza nelle proprie terre e in piu divisi. Se un veneto vuole essere libero deve andarsene e rifarsi una vita in un altro paese civile. I politici di turno? Fanno lo stesso gioco di 150anni fa ci vendono all’ Italia per una poltrona comoda ben remunerativa
    Con tanto di fascia tricolore sinbolo dei nostri mali. Wsm

  4. renato says:

    Se è vero che Zaia ha pronunciato le parole sopra riportate, beh ! siamo messi molto male. Come si può attribuire, sia pure indirettamente, la responsabilità del proprio fallimento a chi ti ha indicato la strada da seguire per raggiungere l’obiettivo ? Se per cause di forza maggiore, quindi non per codardia o per mancanza di determinazione, il Movimento Catalano dovesse essere costretto a rinunciare, sia pure solo temporaneamente, alle sue aspirazioni, per questa ragione esso non può e non deve assolutamente essere ritenuto corresponsabile del fallimento del tentativo maldestro operato in casa nostra. Manca solo che i politicanti che ci rappresentano ti lascino fare la rivoluzione a condizione che te ne assuma tutte le responsabilità. Loro, non solo se ne stanno alla finestra a guardare se l’aiuto che ti danno gli altri può cambiare le cose, ma alle prime avvisaglie di controvento si ritirano e chiudono finestra e imposte. Non hanno visto, sentito, detto alcunché. Semplicemente non c’erano. Anche il Guardian (lasciamo stare il “prestigioso” pur non negandone i meriti) ha voluto evidenziare la abituale anomalia italiana. E’ la solita storia: armiamoci e partite. O come disse Totò nel ’58: arrangiatevi.

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