Basta indipendenza. Zaia punta alla Regione a statuto speciale

veneto_mappadi STEFANIA PIAZZO

Indipendenza? Un tempo, forse. Già Maroni ha detto che la Lombardia deve diventare il SudTirolo della Padania, a Statuto speciale. Ora anche Zaia abbassa le ali e punta alla via di mezzo: Statuto speciale, l’indipendenza col suo referendum è già abortito dal governo e dalla corte costituzionale ancora prima di iniziare.

La prende lunga la rincorsa, il doge veneto. Prima dichiara di rompere l’embargo contro la Russia, dichiarando che “La Regione Veneto si svincolerà dalle sanzioni. Abbiamo 160 mila aziende agricole con un fatturato di 6 miliardi l’anno; siamo la seconda regione agricola… L’embargo imposto dall’Europa all’Italia è vergognoso, perché mette in difficoltà l’intero settore primario. Come Veneto abbiamo pertanto deciso di chiamarci fuori”.

E poi, atto secondo, se la prende con lo statuto ordinario delle regioni come la sua.

“Non è possibile che alle Province autonome di Trento e Bolzano sia consentito di utilizzare i 9/10 delle tasse per concedere contributi a fondo perduto, magari a chi fa i bagni di fieno”. Ritornando sulla polemica dei costi standard a cui non sarebbero soggette in futuro le autonomie speciali, il governatore la prende larga e afferma: “Il Veneto non vuole che a queste regioni venga tolta l’autonomia di cui dispongono, ma rivendica di acquisire il loro stesso livello di autonomia”.

E il referendum per l’indipendenza? Il conto corrente per raccogliere le risorse per la consultazione? L’ufficializzazione del team legale per replicare alle contestazioni del governo che ha fatto ricorso alla Corte costituzionale?

Zaia, che non è Artur Mas, sembra mettere pragmaticamente le mani avanti, sapendo che la strada dell’indipendenza referendaria sarà sbarrata e non porterà a rompere con Roma. E allora, va bene anche il fieno sudtirolese per aprire il discorso e provare a prendere la strada della specialità regionale.

 

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26 Comments

  1. Antonio miatto says:

    Attenzione, Attenzione la notizia è presa dal Corriere veneto e questo vuol solo dire che è una balla.
    Il Corriere è il giornaletto che più trema al pensiero che il Veneto possa liberarsi e cerca di far fumo e spandere zizzania a più non posso. Attenzione perché questa disinformazione crescerà di giorno in giorno. Duri i banchi!

  2. bepi says:

    Zaia ha perso il treno per il Veneto indipendente che è partito già da tempo e marcia veloce verso la stazione di arrivo. Pareva a un certo punto che volesse salirci attaccandosi al predellino dell’ultimo vagone mentre il convoglio era ormai in corsa. Ma si trattava di una finta. Mi spiace per lui, non ne partiranno altri di treni, nemmeno per il Veneto autonomo. A questo punto gli conviene prendere quello per Roma.

  3. Eugenio says:

    Parliamoci chiaro ZAIA non è un IDEALISTA ,è una persona molto Concreta ,e non crede che i VENETI siano in maggioranza per L’INDIPENDENZA ,Poi non dimentichiamo che è un uomo della LEGA ,e ha diverse responsabilita’,quindi se si mette contro lo STATO ITALIANO è il primo a rimetterci ,comunque vedremo come andranno.le cose …

    • Carlo says:

      Io un tempo Zaia lo stimavo, ma poi col tempo ho capito che si tratta di un burattino senza palle e senza il minimo coraggio che era stato scelto da Bossi perchè affabile e mediaticamente spendibile. Si è trovato da un giorno all’altro praticamente senza partito, perchè la Lega non esiste più, (ma esiste solo un partito di estrema destra, ciarlatano e nazionalista italiano), e invece di creare un suo movimento venetista si è adeguato alle nuove logiche e ha anche lui iniziato a sparare contro europa e immigrati (senza l’export verso l’europa o senza la manodopera degli immigrati il Veneto fallirebbe domani mattina).
      In quanto al fatto che forse la maggioranza non è per l’indipendenza. Ma porca miseria, chi altro se non lui e la Lega dovevano risvegliare le coscenze dei veneti promuovendo l’identità veneta? Cosa hanno fatto in 20 anni di governo di regione Veneto? Si insegna la storia veneta o la lingua veneta nelle scuole? NO. e per quale altro c..zo di motivo i veneti dovrebbero volere l’indipendenza se non sanno neanche di essere un popolo? Neanche dopo aver preso il 35% non hanno fatto niente, ma anzi, sono diventati tutti italianisti e tricoloriti da un giorno all’altro. Un percorso “alla catalana” era possibilissimo. E adesso ci vengono a dire: “eh ma la maggioranza dei veneti non vogliono..”. Ma andate a fare in c. pezzi di m. e traditori!
      Anche la storia dello Statuto Speciale adesso è tutta una farsa, perchè il parlamento, a maggioranza centro-meridionale, non voterà MAI uno statuto speciale per il veneto., quindi è l’ennesima presa per il c. di questi signori.
      Poi a cosa servirebbe un altro referendum dopo che Zaia parlando di autonomia ha preso il 60% dei consensi?
      Tutto questo è una VERGOGNA a dire poco, e spero che anche i pochi leghisti rimasti (ormai sostituiti da ex missini e forzanuovisti) se ne accorgano.

  4. Giancarlo Pagliarini says:

    C’è un gesto che Zaia dovrebbe fare: andare con tutta la sua giunta a Barcellona , a Girona e in altre città catalane il 9 Novembre. Come fa a non capire che sarebbe un gesto importante? Si tratta di libertà. E dell’europa dei popoli.

    • Carlo says:

      Paglia, questo discorso dell'”Europa dei popoli e delle regioni” l’ho sentito fare solo dai leghisti (e ultimamente anche dall’estrema destra) perchè non sono riusciti (o non hanno voluto) svegliare le nostre identità nazionali. Non ho MAI sentito i catalani o gli scozzesi parlare di Europa dei Popoli, ma gli ho sempre solo sentito dire che vogliono la libertà delle loro NAZIONI. Sveglia anche tu

  5. zisp says:

    beh, non ci resta che Plebiscito.eu sulla strada verso l’indipendenza, i detrattori si cospargano il capo di cenere e se facciano una ragione.

    CERTIFICAZIONE DEI VOTI DEL REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO

    AVVISO – La Commissione degli Osservatori Internazionali sul referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 ci rende noto di essere giunta nella fase finale della propria verifica. Ci comunicano inoltre che prevedono una settimana circa per la stesura definitiva del testo.

    Ci sono forti probabilità che l’annuncio possa essere dato proprio a Montegrotto Terme, durante il Congresso Nazionale di Plebiscito.eu. Un motivo in più per partecipare a un evento che si preannuncia di portata storica!

    Ufficio comunicazione – Plebiscito.eu

  6. Dan says:

    Bla bla bla, il trentino si è guadagnato a suo tempo lo statuto speciale perchè qualcuno di notte faceva saltare i tralicci. Cosa vuole pretendere il veneto che al più sembra una donnicciola perennemente sul mercato ?

  7. caterina says:

    ormai a Zaia va bene tutto pur di star attaccato a mamma Roma… quando non c’è la stoffa di leader ci si accontenta.. arranca, ma si perderà per strada.

  8. Venetkens says:

    ottenere da Roma lo statuto autonomo? molto più realistica l’indipendenza.

  9. Thiomas says:

    Articolo insensato e palesemente in malafede!

    Io sono non sono sicuramente un sostenitore dei temporeggiamenti, delle ambiguità e delle titubanze del governatore Zaia (e della lega nord in generale) ma troncare un’intervista per fare un articolo è patetico!
    Nella stessa intervista Zaia ha anche detto: ‘l’indipendenza del Veneto dipende dai suoi cittadini” e cioe’ da come si esprimeranno nella consultazione referendaria.

    http://www.asca.it/news-Autonomie__da_Zaia_uno_stop_a_sperpero_contributi_Province-1432872-POL.html

    Il conto corrente è stato aperto e da stamattina è attivo…
    Vabbè la critica ma falsare le notizie è roba da ITALIA, cara Stefania…

    Zaia non è sicuramente Artur Mas e neanche Alex Salmond…. ma d’altro canto certi articoli non saranno mai pubblicati sul Times…

    PER ASPERA AD ASTRA

    • Stefania says:

      Fortuna che ci sono penne come la sua. Che la vedono lunga.

      • Filippo83 says:

        Non si arrabbi, Lei ha anche ragione: l’articolo pero’ e’ molto stringato e lascio adito a dubbi, se sia un articolo di denuncia dell’ignavia di Zaia, oppure un sabotaggio al referendum per l’indipendenza. Se mi posso permettere, La inviterei a scrivere sul fatto che la questione dell’indipendenza potrebbe scoppiare in mano sia a Zaia che al Consiglio Regionale, persone secondo me non capaci ne’ dotate del necessario coraggio per creare davvero una nazione libera, ma che potrebbero trovarsi dall’oggi al domani con questo mandato senza volerlo:

        http://www.asca.it/newsregioni-Zaia__referendum_su_indipendenza_del_Veneto_e__un_atto_di_civilta_-1433143-Veneto.html

        • Stefania says:

          Ce ne vuole a pensare che un articolo che riporta le frasi di un politico, abbia la funzione di sabotare un referendum. Supera la fantasia e l’immaginazione. A me pare che la politica abbia, e stia sabotando le aspirazioni dei cittadini. Dovevamo avere il 75% delle tasse a casa nostra, invece la magistratura indaga su Expo. Dovevamo avere la macroregione, invece abbiamo avuto mutande verdi. Le campagne elettorali sono una cosa, la realtà dei fatti un’altra. Il Veneto ora si trova davanti all’evidente rischio di votare una consultazione che gli organi di giustizia italiani negano e addirittura giudicano arbitraria e fuori dalla Costituzione…
          In Lombardia si preferisce già parlare di Statuto speciale… e si farà, si badi bene, solo una consultazione referendaria. Quanto poi a cambiare lo Statuto da ordinario a speciale, i politici sanno bene che serviranno maggioranze parlamentari al momento inesistenti. E per il Veneto? Se la strada è la stessa, verso lo Statuto speciale, le regole sono le medesime. Questo non vuol dire che sono obiettivi irrealizzabili, ma che servono leader forti in grado di risvegliare più coscienze dal sonno. Servono più generazioni e una crisi epocale come questa per spezzare le catene. L’importante è non frammentare la battaglia politica, che, invece, a quanto si vede, fotografa sul campo tante anime.

          • Marco says:

            Parole sante Stefania. Ma lei crede che esista un leghista (uno solo) che sappia che autonomia e l’ìindipendenza sono concetti in antitesi? Pensa che esista un solo leghista che sappia che a differenza dell’indipendenza, l’ autonomia DEVI chiederla allo Stato, che può dartela o non dartela. Dartela e poi revocarla. Darti competenze e pi improvvisamente revocartele. I leghisti non hanno mai letto un solo libro al riguardo. Si fanno menare il naso da gente come Maroni e Zaia e quel Salvini a cui dovrebbero finalmente dare un calcio nel sedere e spedirlo altrove.

    • Ke fanfaron sto Xaia kel fa depender l’endependensa o manco dei veneti da on “referendo consoultivo” ke no lè on vero referendo poledego.

      http://www.filarveneto.eu/forum/viewtopic.php?f=126&t=420&p=6475#p6475

      • Filippo83 says:

        E quale sarebbe la differenza? Se votano 2.5milioni di veneti, consultivo o politico che sia, sara’ pur sempre un valido e democratico referendum. Conta il numero, non il nome!

  10. WSM says:

    Se ci si vuole alleare con FI e NCD alle regionali, non si può volere l’indipendenza ma l’autonomia. Peccato che chi soppravvive con i soldini degl’altri non lo vorrà mai: regioni speciali, regioni centro-meridoniali e tutto il pd con il suo centralimo democratico leninista. Ma Zaia è o ci fa?

  11. Riccardo says:

    La Lega Nord non è mai sta REALMENTE indipendentista, e nemmeno federalista o autonomista. È stata ed è solo un collettore di voti finalizzati alla raccolta di un certo numero (ora calante) di poltrone. Maroni è stato ministro degli interni per otto anni, ma nn mi pare abbia abolito i prefetti (simbolo dello stato centrale napoleonico-fascista) nè che abbia proposto di abolirli. Su Calderoli e su Giorgetti, megli tacere. Velo pietoso d’obbligo per l’Umberto da Cassano (che ha appena votato sì al mantenimento delle pensioni d’oro).

    • marco says:

      Gli unici che non l’hanno ancora capito sono gli indipendentisti veri. Tra poco ci sarà la Lega Sud. Un leghista si candida ad Agrigento come sindaco. Salvini è andato da Casa Pound che tutti sanno essere noti indipendentisti come la Le Pen. E a Milano il 18 ottobre ci saranno più meridionali che lombardi. Il giorno che si smetterà di parlare del partito più centralista che esiste oggi nel panorama italiano sarà sempre troppo tardi. Ho appena letto sulla pagina di Facebook di Salvini che molti lo invitano a diventare il nuovo Mussolini. Noto indipendentista.

    • Eugenio says:

      Riccardo è vero la LEGA NORD non è mai stata INDIPENDENTISTA ,ma anche perchè i veri Lombardi in Lombardia erano la meta della popolazione residente ,Federalista nemmeno ,perchè hanno buttato fuori MIGLIO e poi le altre regioni Rosse del NORD erano contrarie ,Autonomia ,mancavano i SOLDI ,allora come faceva lo Stato Italiano a mantenere le altre Regioni Autonome,specie quelle del SUD?

      • Carlo says:

        I Catalani “veri” in Catalogna sono sono il 30% degli abitanti. Ma quel restante 70% è stato “educato” a sentirsi catalano, con un’istruzione in catalano, una televisione catalana, e l’insegnamento della storia catalana. I catalanisti NON hanno barattato queste cose per delle poltrone, o non hanno sostituito questi temi con il “dagli all’immigrato” o il “dagli all’euro” come i ciarlatani verdi nostrani. E loro a breve forse diverranno indipendenti. I nostri invece adesso sventolano il tricolore mentre le nostre aziende chiudono…

      • Carlo says:

        in Veneto i veneti doc sono comunque ancora la maggioranza…le chiacchere e le scuse dei sorci verdi stanno a zero

  12. Aldo says:

    Ai Ai Ai .
    Questi ondeggiamenti di pensiero non favoriscono la compattazzione dell’elettorato Veneto.
    Ci stiamo ancora una volta fregando da soli.
    E’ bastato che Roma tuonasse ” il referendum è incostituzionale ” perchè chi conta tornasse nei ranghi .
    Sono deluso da Zaia , vuole deporre le “armi referendarie”.
    Così andremo ancora una volta a votare per qualche decina di partiti Romani e continueremo ad essere schiavi
    di chi Divide ed Impera .
    Purtroppo sono passati più di duecento anni dai tempi della Serenissima e grazie a questo lungo periodo, a noi Veneti sono riusciti a farci il lavaggio del cervello.
    Sconsolatamente perdenti.

    Cordiali saluti da Aldo

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