Zaia: un conclave di saggi o la Lega va verso l’autodistruzione

FONTE: www.corriere.it

di Marco Cremonesi

MILANO – «Lo dico con affetto e con stima: non vorrei essere al posto di Maroni in questo momento. Mi sforzo di capire anche la sua posizione, che è quella di salvaguardare la tenuta del movimento. Però, di questo passo si va all’autodistruzione». Luca Zaia, il governatore veneto, sabato ha detto con chiarezza di non essere d’accordo con le espulsioni che hanno innescato i tafferugli in cui tra l’altro è rimasto contuso l’ex segretario della Lega veneziana, Fabio Pizzolato.

Tra gli espulsi c’è chi ha contestato a Pontida. C’è chi, prima delle elezioni, ha annunciato il suo voto per altri partiti.

«Non c’è dubbio che ci siano state situazioni inaccettabili. Eppure, ci vuole equilibrio. L’applicazione dello statuto non è la soluzione di tutti i mali. Soprattutto, è difficile teorizzare un partito egemone al Nord se questo non è in grado di gestire politicamente il dissenso interno. Aggiungo che non è vero che i 35 espulsi rappresentino cadregari (appassionati di poltrone, ndr) o affini».
C’è anche chi dice di rifarsi a Bossi per fondare una lega bis.
«Ma per piacere… Qui non esiste una questione tra bossiani e maroniani. In Veneto, il fondamentalismo bossiano è rappresentabile sulle dita di una mano. Pochi casi isolati che giocano una loro partita entrando e uscendo in un dibattito che ha ben altri attori e ben altri temi. Per contro, vedo che c’è anche chi utilizza questo tema per liquidare chiunque dica qualcosa in dissenso. Ogni critica viene liquidata con un “sono quelli dei diamanti”».

Lei come valuta il crollo dei consensi leghisti alle ultime politiche?
«Noi siamo specializzati nelle elezioni del territorio. Io stesso ho portato la Lega al 35%. Certo, non si può dimenticare che noi abbiamo sostenuto con fatica e non poche critiche l’alleanza con Berlusconi in vista di un risultato complessivo in cui la vittoria in Lombardia è stata il premio. Ma c’è chi anche dalle mie parti non ha mancato quotidianamente di criticare tale alleanza. E non posso non pensare che se il centrodestra ha perso al Senato per lo 0,4% dei voti, la quota parte del Veneto in questa sconfitta sia stata significativa. Dire questo significa essere berlusconiani? Io credo significhi essere coerenti».

Credo che lei stia parlando del segretario della Liga veneta Flavio Tosi. Che viene dipinto come il suo arcinemico .
«Penso sia fisiologico che in ogni struttura organizzata ci possa anche essere un rapporto antagonistico tra i vertici. Quel che conta è il rispetto dei ruoli. Però, il presidente della Regione non è che possa restare con la paletta in mano a dirigere il traffico. Perché il partito è di Tosi ma anche delle migliaia di militanti veneti».

C’è chi dice: c’è stato un congresso. Chi non apprezza, si accomodi fuori…

«Che c’entra? Chi ha un ruolo che deve gestire il consenso day by day non può farlo soltanto attraverso provvedimenti disciplinari o espulsioni. Altrimenti rischiamo di mutuare i metodi del passato. Che però erano gestiti in un contesto storico e umano diverso. Un cavallo da trotto è un campione perché va al trotto. In una pista da galoppo è un brocco».

Resta il fatto che la situazione, nella Lega, è incandescente. Lei che soluzioni suggerisce?

«Il più possibile incruente. Quelle ispirate al buon senso e alla voglia di andare avanti. Non so, si potrebbe dare vita a una sorta di conclave in cui alcuni saggi universalmente rispettati incontrino le parti per definire il modo per appianare le questioni aperte e ripartire più forti di prima».

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11 Comments

  1. Rtg says:

    Se sbirulino ha fondato un altro partito andrebbe espulso,
    ma non DOPO le elezioni in Friuli, ma PRIMA.
    Altrimenti gli elettori, poverini, continueranno
    a non capire.
    Già capiscono poco.

  2. Rtg says:

    Mi sa che è solo una mia impressione
    ma perchè i bossiani trevisani non parlano?
    Non vorrei che Zaia apparisse come loro portavoce,
    inconsciamente, si capisce.

  3. piemunt says:

    La politica di Gordosalvino in Lombardia è chiara: far entrare altri 25000 cammarati,fargli prendere la militanza e mettere definitivamente nell’angolo gli indipendentisti padani per fortuna ancora presenti nelle sezioni a Torino come a Milano. E’ questo il famoso “modello Verona” di cui tanto si è parlato.

    • luigi bandiera says:

      piemunt,

      CIRCA, MA HAI VISTO GIUSTO.

      L’itaglia si sta riunendo davvero per battere la nostra volonta’ SOVRANA per l’autodeterminazione..!!

      Scegnamo i nostri nemici e poi isoliamoli, non all’isola d’Elba, troppo bello, ma in una discarica morta..!

  4. Giuseppe says:

    Direi che in linea teorica potrebbe essere utile una chiara riassunzione delle priorità dei popoli padani, sulla base delle quali valutare comportamenti, presenti e passati, di favore o di opposizione che siano o siano stati.

  5. luigi bandiera says:

    STI KAX DI SAGGI KE DI SAGGIO NON HANNO NEMMENO LE UNGHIE CHE KAX POTRANNO O POTREBBERO FARE SE NON DANNI..??

    E’ IL SISTEMA, LO STATO E IL MONDO CHE CI CIRCONDA CHE E’ ORMAI IN ROVINA… altro che gli alloggi dei gladiatori a Napoli.

    Le societa’ e gli stati vanno rivisti e corretti… NON SOPPORTANO CERTI TERREMOTI.

    MA LA CAPIRANNO I SAPIENS DEL KAX..??

    Beh, certo che e’ NO. Enne O.

    Vanno su Marte ma qua in Terra sono per terra.

    Ma guarda la coincidenza per sortire con una nuova ed inedita metafora.
    Stanotte, ora appena del dì d’oggi, ho visto un film dal titolo, pareva di essere in itaglia, ALIENS VS: PREDATOR.

    I PROTAGONISTI ERANO TRE NEMICI TRA LORO (DX, SX e 5S ma le 5S cioe’ SSSSS nel gioco del POTERE non c’entrano un vero KAX). Il terzo allora chi era..?

    Aliens vs Predator e… NOI UMANI. QUELLI DEL TERRITORIO. GLI AUTONOMISTI..! I NATURALI PADRONI DELLA TERRA..!

    E mi vedo gia’ i volti dei trikoloriti pallidi o paonazzi, dipende dalla loro nascita e cultura, perché non la capiscono.

    Beh, un pesce fuori dall’acqua capisce qualcosa per caso..? Lo stesso e’ per i trikoglioniti, fuori dal loro mondo trikolore ke e’ di sanremo, santoro, augias, fazio, paragone, baffetto, sottile, bel-piero o bel pietro, silvio e vanti kol kax se no ea procesion se ingruma, sono come pesci fuori dall’acqua. Per favore, SMENTITEMI..!

    La faccenda strana e’ che gli umani dovettero allearsi con un loro nemiko: il predator o, per essere piu’ terrestri, col MANTENUTO, si direbbe se in riferimento all’itaglia o anche mondo umanoide.

    Il PREDATOR era all’avanguardia in tecnololgia ed altro… Era potente… l’ALIENO era un po’ come noi veneti: lavoratore e potente ma poco astuto. Si, alla fine era entrato nel PREDATOR… ma noi ALIENI IN TERRA NOSTRA SAPREMO FARE KOMPAGNO O UGUALE..?? Cioe’ ENTRARE NELLE STANZE DEI BOTTONI E NON SOLO..? Visto che siamo trattati da ALIENI..? DA FORESTI..?

    I TERRONI SI. CE L’HANNO FATTA e CE LA HANNO FATTA A FARE DA PREDATORI..!

    MA NOI… cerchiamo i SAGGI DEL MENGA che sta per: chi ce l’ha in tel kulo se lo tenga..? Papabile papabile..!

    KAX AL CUBO, ma quanti segnali a nostro favore mai letti e coniderati specie dai piu’ intellighentis..???

    E mi penso alle STELLE al singolare…

    E ma tanti altri collaborazionisti sia dell’ALIENO e del PREDATOR sarebbero da portare in PIAZZA LORETO..!

    Poi si sa, ognuno la vede come vuole…

    Io l’ho vista kosi’… e voi..??

    Preghiamo

    PS:
    speriamo di non avere il presidente dei tre RIMASTI: alieni, predatori e umanoidi.

  6. piemunt says:

    Il politico veneto sa di essere l’agnello sacrificale che ha consentito al marone di accedere a una carica a cui lo scarroccio conciato com’era non avrebbe mai potuto ambire se non vendendosi l’anima definitivamente e firmando cambiali su cambiali col berluska. Del resto il nano ha detto chiaramente di non essere interessato alle questioni venete in quanto lombardo. Alla faccia della carica federale.

  7. Dan says:

    Sti saggi oramai sono diventati una moda. Tra un po’ li troveremo anche negli annunci di lavoro.

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