Zaia senza peli sulla lingua: basta migranti, due su tre non sono profughi. E poi si lamentano

di ANDREA TURATIlucazaia

Quelle dei cittadini veneti “non le chiamerei insurrezioni, ma difesa della verità e della civiltà, perché mandare 101 immigrati a Quinto di Treviso come 243 ad Eraclea, non mi pare una gran pensata”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia,  durante un’intervista a Radio Cortina, torna sui disordini che si sono verificati nei giorni scorsi nel suo territorio con l’arrivo dei profughi. a Verona, c’è stato anche un corteo e, dice il governatore, “anziché ringraziarci per essere aiutati, gli immigrati protestano perché vogliono andare a vivere in centro città. Ma se scappi dalla morte, ringrazia che qualcuno paga 35 euro per darti un tetto sulla testa e da mangiare. Non vieni qua a pretendere, ma a ringraziare se vieni aiutato”, aggiunge. Per Zaia, dunque, serve più impegno per fare in modo che non ci siano altre partenze dall’Africa: “Dobbiamo aiutarli a casa loro”. Una cosa è certa, ribadisce poi, “non possiamo accettare altri immigrati sapendo che due su tre non saranno mai riconosciuti profughi”.

Detto ciò, il presidente liquida con poche parole l’annuncio del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ha deciso di rimuovere il prefetto di Treviso, Maria Augusta Marrosu, contro la quale lo stesso governatore aveva parlato di ‘dichiarazione di guerra’, dopo che aveva mandato 101 profughi in un condominio di Quinto, tra 30 residenti. “Non mi occupo delle vicende del ministero, dei loro uomini e delle loro donne, dei regolamenti di conti interni- commenta Zaia- Io so solo che sono stati messi 101 immigrati in un condominio con poche famiglie di giovani che hanno dei bambini e che la pressione degli immigrati era di due terzi contro un terzo o di tre quarti contro un quarto di italiani. Queste cose non si fanno, perche’ non e’ integrazione”. Se quegli immigrati fossero rimasti a Quinto, spiega poi, “dopo aver acuistato un po’ di confidenza col palazzo, quello sarebbe stato in balia degli immigrati, non degli italiani. Il che non vuol dire che uno e’ razzista”, chiosa.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Vogliono farci INVADERE da, adesso africani, foresti per far si che non si capisca piu’ nulla.
    Basta andare nei centri commerciali: non capisci piu’ il parlare della gente.
    Gli italiani non parlano piu’ l’italiano ma un misto inglese, maroc e non so altro. Niente veneto, bandito il parlar veneto ai bambini intanto, poi anche i grandi seguiranno l’andazzo e parleranno il MISTO INVASIONE.
    Eh si, abbiamo preparato un bel futuro ai nostri giovani.
    Tuttavia va bene cosi’ carissimo Luca Zaia: vai avanti cosi’ e preparaci il PLEBISCITO PER LA SECESSIONE..!!
    BASTA ITALIA..!!
    ITALIA, BASTAAaa…!!

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