Ma a Zaia interessa l’indipendenza? Certe sue incoerenze dicono di no

di GIORGIO FIDENATO

Che c’entrano gli Ogm e l’indipendenza del Veneto? All’apparenza nulla, se non fosse per il fatto che su entrambi gli argomenti Luca Zaia ha esternato in continuazione. Ma cosa ha detto? E, soprattutto, come si è comportato?

In questa sede, non voglio entrare nel merito delle disquisizioni scientifiche relative alle coltivazioni biotecnologiche. Non è questo il punto. Ciò che vi dimostrerò è che il “governatore” del Veneto è una persona incoerente, al quale l’autodeterminazione del suo territorio interessa nulla. Per farlo, userò parole e metodi dello stesso Zaia e, ancor meglio, il modo in cui si rapporta con la normativa europea che – come sa anche una matricola della Facoltà di Giurisprudenza – ha prevalenza sulle norme sottostanti.

Ad inizio settembre, la Corte di Giustizia Europea ha detto a chiare lettere – con sentenza definitiva – che la semina del mais biotech in Italia non può essere vietata e chi lo avesse voluto piantarlo in questi anni era autorizzato a farlo. Meno di una settimana fa, Barroso ha confermato che l’Unione europea nel caso ipotetico di una secessione in uno stato membro, si dovrà trovare e negoziare una soluzione avendo riguardo all’ordinamento giuridico internazionale”. Il che significa che il tanto decantato “principio di autodeterminazione” è riconosciuto anche da Bruxelles, e l’Italia non può metterlo sotto i piedi come se nulla fosse.

Date queste premesse, appare evidente che il comportamento del presidente della Regione Veneto sia del tutto incoerente, dato che quando deve opporsi all’uso delle sementi biotecnologiche si appella a improbabili leggi regionali (che non solo non hanno alcuna legittimità rispetto alla sentenza della Corte di Giustizia Europea, ma che sono state approvate proprio per opporsi alla mia azione di semina risalente a due anni fa); quando deve invece difendere il diritto di secessione dei veneti (in maniera solo propagandistica) anziché far valere quanto scritto nello Statuto stesso della sua Regione, per forzare la mano nei confronti di Roma, si limita a nicchiare inventandosi richieste di legittimità da avanzare ai “dirigenti preposti” dell’ente che governa.

Delle due l’una: se secondo lui le leggi approvate dal suo Consiglio possono farsene un baffo delle sentenze emesse in sede di Unione Europea, perché non ne approva anche altre che se ne sbattono di quel che dice la Costituzione italiana in materia di indivisibilità del territorio? Se Zaia, anziché sproloquiare su improbabili studi realizzati da scienziati sbugiardati dal consesso internazionale in materia di mais e cavie, si attivasse per recepire quel che l’Europa avalla (proprio perché quelle europee, come nel caso delle direttive, sono norme di grado superiore), potrebbe ricordare ai vari Napolitano che la stessa Europa riconosce il diritto di secessione, per cui non servirebbe alcun parere di un Ruffolo qualsiasi per attivare un referendum fra i suoi concittadini.

Mi si dirà: non vorrebbe comunque riconosciuto! La Corte Costituzionale verrebbe interpellata! Molto bene, rispondo io, si creerebbe un fatto incidentale che porterebbe la questione indipendentista al centro del dibattito politico italiano, proprio come han fatto in questi anni i fiamminghi, i baschi, gli scozzesi e i catalani, i quali – per bocca di Artur Mas – han già detto che le elezioni del 25 novembre prossimo varranno come un referendum per l’indipendenza (nonostante quel che pensa Rajoy e Re Huan Carlos).

Ieri, agli Stati Generali del Lingotto, Zaia ha urlato di essere pronto alla rivoluzione. La solita ammuina. La realtà è altra: il comportamento ambiguo ed incoerente del “governatore” – noto testimonial dei panini “Mc-Italy” e ammiratore di Napolitano – è la riprova che dell’indipendenza non è che gliene freghi un granché. Più che “prima il Veneto”, sulla sua felpa dovrebbe scrivere – se fosse intellettualmente onesto – “Prima la carega”!

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25 Comments

  1. roberto roman says:

    http://www.indipendenzaveneta.net
    sono d’accordo con chi ha scritto quest’articolo. Se davvero il presidente eletto dai veneti voterebbe “si” come da lui dichiarato pubblicamente quando faremo il referendum allora si metta alla testa del “CORTEO DI SABATO 6 OTTOBRE ALLE ORE 15 PARTENZA DA PIAZZALE ROMA A VENEZIA FINO ALLA REGIONE VENETO” Lì davanti a tutti dovrebbe dare le dimissioni ed andare al voto della nuova giunta del veneto entro 90 gg come nel lazio. Allora avremo sicuramente la rappresentanza di maggioranza di http://www.indipendenzaveneta.net con zaia presidente e potremo indire da subito il referendum come accade in catalogna. FORZA VENETI!!!!

  2. ADRIANO says:

    Indipendenza vuol dire:riappropriarsi del proprio territorio.
    Io come veneto mi sento umiliato quando:
    -il comandante dei vigili del mio paese è siciliano
    -.il segretario comunale(Pdl) è siciliano
    -il sindaco è sardo
    -il comandante dei carabinieri è meridionale
    -il capo dell’Inps è siciliano
    -il questore di Verona è della Campania
    e tutti i poliziotti, carabinieri, finanza, agenzia delle entrate, insomma tutta gente del sud che ha una cultura lontana 1000 anni luce dalla nostra. E continuano ad arrivare persone dal sud ad occupare posti di lavoro in tutti gli apparati dello stato italiano mentre i veneti debbono emigrare. E’ vergognoso ed intollerabile ciò che sta accadendo nel nostro Veneto. Chi è contro l’indipendenza è contro il popolo veneto, non dimentichiamolo. Veneti sveglia

    • Culitto Salvatore says:

      ma se il veneto funziona bene e i dirigenti e dipendenti sono siciliani e la sicilia funziona male con i dirigenti e dipendenti che sono veneti, quale può essere la causa?

      • Culitto Salvatore says:

        tra l’altro come può il sud oppresso essere la causa di un male e come può il nord che l’oppressore subire lo stesso male? mi sembra che non ti è tanto chiara la situazione sia odierna che dei 150 anni della storia italiana…il nord sfrutta il sud subisce, questa è la storia dell’italia e se oggi il nord non sta bene vuol dire che non ha oppresso bene….

  3. lory says:

    anch’io penso che Zaia non è interessato alla secessione, sta troppo bene con la pagona che si prende, come tutti quelli che stanno bene economicamente grazie anche a questa disgraziata repubblica, sono dei rivoluzionari da salotto.

  4. Albert Nextein says:

    Ma zaia non sa cosa sia il libertarismo.
    Zaia non sa quel che fa.
    Vive al buio.

  5. Andrea da Padova says:

    “prima la carega” hahaha, vorresti esserci tu nevvero?

    Bando alle ciance, essere federalisti equivale a essere degli indipendentisti che sono in possesso di una apertura mentale con propensione al realismo, del resto si va verso una Europa di tipo federale.

    Zaia è la cosa migliore che poteva capitarci.

    • Culitto Salvatore says:

      un europa federale senza un governo centrale che emani leggi per il bene dell’europa stessa, un europa federale dove vi saranno stati che sfrutteranno altri, dove si è già delineato un nord e un sud e sapevi che gli italiani fanno parte del sud? (con grecia spagna e portogallo)

  6. silvio naruto says:

    Ridateci Bossi, cazzoni!!!!!

  7. Giorgio Fidenato says:

    @Marcanzin. Premesso che l’argomento di questo articolo non sono gli ogm, concordo con te sul diritto naturale, devo dire che non hai capito niente di quello che ho scritto. Come non hai capito niente della bufala di Seralinì (studio indipendente, sic!!!).
    Siccome poi ti appelli al diritto naturale devi capire una cosa: io ho il diritto naturale di seminare quello che voglio sulla mia proprietá e tu hai il diritto naturale di comprare quello che vuoi. Tu non hai il diritto naturale di vietare a me di seminare sul mio terreno ciò che voglio. Questo mettitelo bene in testa!!!!

    • Flit says:

      Non si preoccupi! Mercanzin non capisce mai niente e scrive solo sciocchezze raffazzonate, ingarbugliandosi col copia-incolla!

      Parla di finanzia con la competenza di un criceto !
      Tratta la politica monetaria con la preparazione e l’esperienza di un camallo !

      Mercanzin probabilmente ha dei problemi: credo che i lettori se ne siano accorti da tempo !

  8. giannarcixo says:

    Il referendum per l’autodeterminazione del popolo Veneto non ha bisogno di essere riconosciuto dall’italia, ne tanto meno serve interpellare la corte costituzionale italiana.
    Il diritto all’autodeterminazione è un diritto precostituzionale e Barroso l’altro ieri è stato estremamente chiaro in tal proposito.
    Diviene solamente una questione politica e zaia da politico / politicante non sa se seguire i suoi capi leghisti nell’ennesima stupidina proposta di mantenere sul territorio di un non meglio precisato nord il 75% delle tasse, o se seguire il popolo Veneto e l’agenda politica dettata da INDIPENDENZA VENETA che chiede a gran voce di indire il referendum per l’idipendenza del popolo Veento.

    SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI SVOLGERA’ A VENEZIA IL 06/10 P.V. CON PARTENZA ALLE ORE 15 DA PIAZZALE roma PER SOTTOSCRIVERE LA RISOLUZIONE CHE IMPEGNA IL CONSIGLIO REGIONALE A INDIRE IL REFERENDUM

    Vi è infatti il pericolo che il politico / politicante incanali il lavoro di INDIPENDENZA VENETA non verso la libertà, ma verso i soliti percorsi inconcludenti della lega

    • culittosalvatore says:

      beh ragazzi…andate e buona fortuna (sinceramente) potreste essere un ottimo precedente per sistemare parecchie grane in tutta italia, infondo non è il bene dello stato italia che importa è il bene dei cittadini

    • Fabrizio says:

      Quanta confusione. Zaia sa bene quel che fa e dopo avervi concesso qualche pia illusione, ha già fatto intendere ai Veneti che i movimenti Indipendentisti non hanno futuro. Siete clamorosamente caduti in trappola. All”agenda politica “” l’agenda politica dettata da INDIPENDENZA VENETA che chiede a gran voce di indire il referendum per l’idipendenza del popolo Veneto””vi ha risposto prendendovi per i fondelli e voi ci siete caduti. Con le risoluzioni non risolverete il problema e molti di voi già lo sanno. Per quanto riguarda il vostro lavoro, pensate piuttosto ad evitare le brutte compagnie e a non credere più a chi ha già una sedia sotto il culo.

  9. antileghista says:

    Difficile staccarsi dalla mangiato ma soprattutto se la biada è gratis, ma ancora meglio se ci si fa una bevuta su (come in foto) visto che con la scusa della promozione del vino è sempre per cantine!!
    Zaia anche se se porti il fazzoletto verde, sempre di parassita si tratta, e romanocentrico pure!!

    • rina bernotti says:

      ma non è colpa sua sono quelli di Rai Parlamento che fanno sempre servizi sui vini e lo tiran dentro! lui di suo è quasi astemio…

  10. danese mauro says:

    …I vantaggi di una semina OGM non mi sono chiari quelli di un VENETO STATI si….pertanto a Luca Zaia dico CORAJO..diventa un A. Mas ed entri nella Storia .. Per contro l’organizzazione delle prossime elezioni politiche Romane e Regionali determineranno spostamenti cosi’ determinanti che le “careghe” dirette ed indirette resteranno un sogno. …. Pensi solo se si individuasse in Gigi Zingales un cavallo vincente….. Ad esempio…….il fine giustifica i mezzi …..

    • Culitto Salvatore says:

      La distribuzione geografica del cognome ZINGALES in Italia
      152 Sicilia
      2 Trentino A.A.
      14 Lombardia
      2 Calabria
      12 Lazio
      1 Marche
      9 Veneto
      1 Abruzzo
      8 Piemonte
      1 Toscana
      4 Emilia-Romagna

  11. Mercanzin Marco says:

    Il diritto naturale precede qualsiasi legge o regolamento, sia esso europeo o italiota.
    L’Europa da parte sua non e’ certo un esempio di lucidità mentale per le sue leggi, vedi tutti i regolamenti che massacrano la nostra agricoltura, in favore di Francia e Germania.
    Per cui appellarsi ad essa per evidenziare la cadregaggine di Zaia appare quanto meno risibile.
    L’impomatato e’ solo il frutto del marciume italico. Punto.
    Ma credere che se ti appelli ad un organismo internazionale, esso riconosca i diritti dei veneti e’ pura utopia.
    Ma vi vedete, per esempio, la corte dell’aia, che in passato ha deliberatamente falsificato i fatti occorsi nei Balcani, riconoscere il diritto dei veneti?
    O la corte europea, che ha sistematicamente difeso le grandi corporazioni?
    O la commissione stessa, che ha messo fuorilegge le sementi che non sono iscritte nella sua lista, tra le quali verista di colture che fanno parte della nostra tradizione da secoli?
    L’indipendenza ce la dobbiamo procurare noi, prima di tutto nel nostro animo, ed essere disposti a difenderla a tutti i costi.
    Nessuno te la può dare.
    P.S. : studi internazionali indipendenti provano la pericolosità degli ogm.
    E ancora di più, il buon senso dice che al veneto e all’Italia, non serve l’ogm, visto la limitata di estensione coltivabile, a meno che non si voglia entrare in concorrenza con l’ucraina o con le estensioni del Texas.
    Sarebbe come entrare in concorrenza con la Cina per la produzione di bulloni zincati da 13 mm.
    AZZO, na volta che Zaia ghe ne imbroca una ………

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