Zaia: rating del Veneto declassato per colpa dello Stato italiano

di GIANMARCO LUCCHI

”Se il rating delle Regioni non fosse agganciato a quello degli Stati a cui appartengono, il Veneto avrebbe quello della Svizzera o della Baviera, nonostante la crisi. Purtroppo, invece, non e’ cosi’: al pari dello Stato, e in conseguenza di cio’, il Veneto viene declassato da Fitch. E’ un trattamento che la nostra economia non merita, cosi’ come non lo merita la virtuosita’ dei conti della nostra pubblica amministrazione che, se applicati in tutta Italia, produrrebbero un risparmio di 30 miliardi di euro”. Lo sottolinea oggi il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando alcune notizie apparse sui circuiti informativi internazionali riguardo al declassamento annunciato alcuni giorni fa dall’Agenzia Fitch. ”E’ la stessa Agenzia, per la prima volta nella storia recente – aggiunge Zaia – a spiegare con chiarezza nella nota che accompagna la decisione assunta, che ben altra sorte avrebbe il Veneto se non pagasse i costi indiretti del debito sovrano dello Stato italiano considerando che, come recenti report testimoniano, l’economia dei nostri territori e’ in crisi ma e’ ancora vitale e i conti pubblici sono in ordine, a cominciare da quelli della sanita’. Un caso piu’ unico che raro nel Paese degli sprechi e della malasanita”’.

”Se si leggesse con attenzione la nota emessa da Fitch – incalza Zaia – si evincerebbe come la stessa Agenzia affermi che il rating del Veneto e’ ”compresso’ da quello dello Stato e che ”le prospettive potrebbero tornare stabili se venissero stabilizzate quelle della Repubblica’. Siamo insomma legati a filo doppio ai debiti degli spreconi ma ben altra sorte avremmo se ci fosse riconosciuta autonomia fiscale e finanziaria”. ”Nell’analisi di Fitch – prosegue Zaia – c’e’ una significativa convergenza con quanto sostiene il presidente di Confindustria Squinzi: il Nord e’ affossato e senza riforme urgenti e radicali le aree piu’ produttive e vitali del Paese rischiano il collasso. Fitch inoltre – osserva Zaia – ribadisce quanto gia’ evidenziato dalla Corte dei Conti quando ha analizzato il nostro bilancio. E cioe’ che possediamo una soddisfacente capacita’ di rimborso dei prestiti e riusciamo a tenere sotto controllo la spesa sanitaria nonostante i continui tagli orizzontali che si sono susseguiti”. ”Qualunque Agenzia di rating – conclude Zaia – non puo’ peraltro far passare inosservato l’assurdo effetto del Patto di Stabilita’, a causa del quale abbiamo 1 miliardo 380 milioni di euro in cassa senza poterli spendere e, se vogliamo finanziarci, dobbiamo rivolgersi ad uno Stato-Banca che, bonta’ sua, i nostri soldi, quelli di tutti i veneti, ce li presta facendosi pagare gli interessi”.

Luca Zaia fa bene a lamentarsi e a ribadire che se il Veneto non avesse la zavorra italica starebbe come e meglio dei migliori Cantoni svizzeri. Ora, però, dal governatore molti si attendo un passo in più, cioè che si faccia portabandiera della causa indipendentista. Saprà e soprattutto vorrà farlo? La parola alle prossime mosse…

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15 Comments

  1. Trasea Peto says:

    Zaia, l’impiegato statale italiano, ha imparato bene il “chiagn e fotte”: si lamenta dello Stato italiano ma è un dipendente statale agli ordini di Prefetti e del suo partito politico italiano, si lamenta delle tasse alte ma è il primo che crea lavori statali dati in appalto a ditte che di veneto hanno solamente il nome ovviamente tutto a spese di chi paga le tasse, si auto proclama paladino dei veneti e poi vorrebbe miss italia a Jesolo e il il panino del McDonald lo fa chiamare mcitaly, parla di tutti i conti in ordine e l’arena di Verona che da 2000 anni non ha avuto costi per nessuno, arrivano gli italiani con Zaia ed ecco che produce debiti…la sanità veronese ha i conti in ordine???

  2. Luca says:

    Se qualcuno vuole farsi quattro risate, che vada a vedersi come sta andando la Lega alle comunali in Veneto. I dati sono ancora parziali, ma praticamente ovunque sta subendo crolli del 40-50-60%. Ci sono comuni dove addirittura è al 4%.
    Gli errori (grossi), alla lunga, si pagano.

  3. liugi says:

    Caro Zaia, hai sempre fatto dei bei discorsi, ma adesso è ora di tirare fuori un po’ di coraggio!

  4. Gianni says:

    con sta storia dei costi standard è un disco rotto….Zaia, sei andato al potere parlando di autonomia, di “prima il Veneto”, di popolo e lingua veneta, di identità, di percorso catalano, etc etc…e in 3 anni non hai fatto NULLA di tutto ciò, pur con il 35% dei voti alla Lega, e se un’enorme delusione

    • Leonardo says:

      Concordo! Se la lega fosse un partito serio, i costi standard li avrebbero applicati 15 anni fa, quando ancora c’era Pagliarini ha suonare quel “disco rotto”. Ovviamente, sappiamo come è andata!

  5. Albert Nextein says:

    Zaia manca del coraggio necessario.

  6. Tito Livio says:

    Credì a uno che oncora sta rento a lega ? brai brai cari conterranei …e dopo se lamentemo de come semo ciapai.

  7. serenissimo da Ver/=\ona says:

    zaia dialocan ma sa’ vuto che el faga uno cosi che la dito che l’indipendensa non la serve a niente !? che le anca colpa sua se semo mexi così lu el so leccaculismo amigo te tosi che se fa belo al stadio e come i brai destrsti del stadio el giro anca col tricolor !!!

    WSM 2/6/2013 piazza bra ore 11e 30pasque veronesi

    comunqe forsa verona

  8. Simone T. says:

    Luca Zaia, veneto di cuore e di virtù. Rappresenta al meglio il singolo individuo veneto, e il suo curriculum, sin dall’inizio, porta le speranze concrete dell’indipendenza veneta.
    Forza Luca, poniti in primis questo traguardo, sia per volere del popolo che rappresenti, sia per i valori per i quali hai giurato e prestato fede. Se non sei tu a rappresentare il popolo, chi lo deve fare. Mai una persona giusta come te ha ricoperto l’attuale ruolo. Ti prego, in onore di tutto il popolo veneto, prenditi a cuore e con sollecitazione la questione indipendentista.
    Grazie

    Simone T.

  9. meno stato per tutti says:

    se Zaia decide di prendere in mano le sorti del veneto, mettendosi a capo di una squadra indipendentista, nel giro di pochi anni si ritrova ad avere il 75/80% dei voti veneti.
    La domanda è: si può dichiarare l’indipendenza del veneto?
    temo di no…
    bisognerebbe sentire che ne pensano gli esperti di diritto…

    ciauz

    • Simone T. says:

      Non c’è bisogno di alcun esperto. Il popolo fa lo stato e non il contrario. Che poi lo stato prenda il potere, questo accade in quasi ogni legislazione, ma è per questo che le libertà conquistate vanno sempre, in ogni momento del giorno, difese.
      Non c’è legge che tenga se non il volere popolare.

    • valerio sentini says:

      Nessun potere può reggersi senza il consenso. Toglieteglielo e si sbriciolerà come polvere.

  10. Bortolo Manin says:

    Va vaea? Ma par sul serio?

    E quindi, Luchino? Te fermito a metà del guado?
    Soito coitus interruptus “a la vert”?!

    Voemo e conclusion, DINE QUALCOSSA CHE NO SAVEMO!

  11. michela verdi says:

    Zaia, facci votare sull’indipenenza! In futuro nessuno ricorderà i politicanti di oggi. Solo tu potrai diventare un personaggio storico indimenticabile, se ci farai fare il referendum! Comunque vada. Pensaci!!!

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