Zaia: quello sull’indipendenza non è referendum della Lega

di REDAZIONE

”Questo non e’ il referendum della Lega, io ne ho fatto un cavallo di battaglia per l’istanza in se stessa”. Cosi’ Luca Zaia, governatore del Veneto, sul referendum consultivo per l’indipendenza. Il consiglio regionale, la settimana scorsa, ha deciso di rinviare il tema in Commissione. A favore del rinvio ha votato anche il Pdl, partito di maggioranza.

”Io sostengo sempre e comunque le proposte referendarie, ho votato ai referendum contro i dettami del mio partito, ho sottoscritto anche i referendum del partito radicale. Nel nostro caso – ha spiegato Zaia – si pone solo una questione: chiediamo ai veneti che cosa pensano dell’indipendenza, quindi nessun assalto alla Costituzione. Il referendum, peraltro, non fa parte del programma di governo”. Zaia ha quindi precisato: ”Non condivido gli insulti rivolti anche a chi ha votato il rinvio in commissione.

Devono essere rispettate tutte le posizioni. Il fatto che a me non vada bene non mi legittima ad insultare chi non la pensa cosi”. Secondo il presidente della Regione Veneto, anche in presenza di un eventuale no, resterebbero apertii contesti di autonomia, federalismo ed altri ancora che sono oggi irrisolti.

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6 Comments

  1. giannarcixo says:

    E’ interessante questa presa di posizione: il referendum non è cosa della lega. Io aggiungerei per il momento non è cosa della lega. Anche il mio gatto prima di prendere il topo si apposta in attesa, si avvicina a piccoli passi e solo quando è il momento lo prende. Il gatozaia non ancora sicuro che la cosa sia di gradimento del popolo veneto e in attesa di capire meglio rimane nascosto. Ma sempre meno nascosto, sempre più si avvicina a prendere un progetto che gli servirà in campagna elettorale.
    All’inizio (un anno fa) diceva che non si poteva fare. Sei mesi fa diceva che forse si poteva fare. Ora dice che si può fare, ma che non è cosa della lega. Scomettiamo che tra sei mesi risulterà che la lega è la principale sostenitrice? E su questo chiederà i voti.
    Il problema ENORME è che gli altri partiti dormono e lasciano che sia la lega a fare la parte del leone su un progetto che Plebiscito2013 vuole invece tenere sulle rotaie della completa trasversalità partitica e dell’intera società civile. Speriamo che a breve vi sia un resveglio, una presa di coscienza

  2. ALTEREGO says:

    Ma perché Zaia non ci spiega per quale motivo in tre anni di presidenza della Regione Veneto, non ha neppure iniziato a fare richiesta di statuto speciale per il Veneto?
    Ma quale macroregione è tutta una bufala la lega non si muove perché il PDL NON VUOLE.

  3. Pietro Calce says:

    FORZA LEGAAAAAAAAA
    L’UNICA DEPOSITARIA DELL’INDIPENDENZA!!!!!
    GLI ALTRI SON TUTTI VENDUTI!!!!!!
    DAI BOSSI!!!!
    DAI ZAIA!!!!!
    LEGA! LEGA! LEGA! LEGA! LEGA! LEGA! LEGA! LEGA! LEGA!
    ARABA FENICE ORA RISORGI E PONI SOTTO LE TUE ALI TUTTI QUEI LITIGIOSI PARTITINI INDIPENDENTISTI CHE HANNO TENUTO IN CALDO PER TE L’IDEALE INDIPENDENTISTA, MENTRE TI TRASTULLAVI AL SOLE DELLA TANZANIA, RIMIRANDO ALCUNI SASSOLINI LUCENTI TRA LE MANI, PESCANDO TROTE E BOCCALONI.
    DAI ZAIAAAAA.
    SEI TUTTI NOI!

  4. caterina says:

    non si tratta di insultare se si dice che uno è succube del suo partito al punto anche di passare per incapace di capire, per usare un eufemismo, ma ricorderà il nostro Governatore il proverbio che dice “prendersela con la nuora perchè suocera intenda”…e questa è la diplomazia popolare!
    non si venga a dire che la gente non capisce, tutt’altro, capisce anche oltre a quello che può far comodo.

  5. Roberto says:

    In presenza di un eventuale NO finirebbe tutto (altro che autonomia e deferalismo…) caro Zaia, e il Veneto andrebbe a picco con l’italia…quindi fatti portavoce dell’indipendenza e convinci i veneti a votare SI, anche se il tuo partito non è d’accordo….piuttosto lascia la Lega e fonda un tuo movimento venetista…coraggio!

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