Zaia pensa all’indipendenza del Piemonte. E il referendum veneto?

di TONTOLO

E’ un personaggio bizzarro l’impomatato Luca Zaia, che più che un leghista della vecchia guardia sembra un democristiano dell’Italia repubblicana. Due giorni fa, è andato – insieme alle truppe salviniane –  a sostenere il collega Roberta Cota, che è stato defenestrato dal Palazzo della Regione da una sentenza del Tar.

Che ha detto il governatore veneto non appena gli han fatto balenare i microfoni sotto il naso? Ecco qua: “L’indipendenza è per noi l’unica soluzione e la prossima volta che verro’ qui porterò i moduli per l’indipendenza del Piemonte”. E’ la promessa che Luca Zaia ha rivolto nella città della Mole alla piazza leghista al termine della fiaccolata promossa dal suo partito contro la decisione dei magistrati amministrativi di annullare le elezioni regionali del 2010. “Quanto e’ accaduto – ha aggiunto – è un segnale di democrazia malata che fa scegliere ai tribunali i presidenti eletti dai cittadini”.

Ora, che Zaia si stia ad impelagare con l’indipendenza del Piemonte quando nella sua Regione c’è una proposta di referendum che la maggioranza del suo consiglio regionale ha mandato nel dimenticatoio è davvero burlesco. Zaia è sgamato, ma come diceva diceva François de La Rochefoucauld:Si può essere più furbo di un altro, ma non più furbo di tutti gli altri”. Zaia, Zaia, basta con gli slogan, finisce che nessuno ti crede più. Come dicono i veneti… “Can che baja no mòrsega”.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

11 Comments

  1. ugo says:

    io che sono stato e sono tuttora leghista leggo con attenzione le critiche rivolte alla lega.Un po’ pesanti e offensive certe volte , però io non mi offendo,leggo.QUI si dice che la lega non ha fatto nulla,che ha tradito,venti anni buttati,.COMUNQUE LA BATTAGLIA PER LA LIBERTà DELLA PADANIA NON è COSA SEMPLICE .ORA TOCCA AI MOVIMENTI INDIPENDENTISTI I MIEI AUGURI ,ANCHE PERCHè DIVIDERCI NON SERVIRà A NULLA ,SE Non A roma capitale.

  2. pippogigi says:

    Parlare di indipendenza del Piemonte, come si direbbe nei vangeli, “è cosa buona e giusta”.
    Poi che a farlo sia chi appartiene ad un partito che da vent’anni si impegna a tenerci sotto il giogo straniero, a spartirsi poltrone e votare tutti gli aumenti di tasse e le leggi ad personam per B. è un altro affare.
    Comunque che la Lega dopo vent’anni torni a parlare di indipendenza è bello, temo che però passata la festa, gabbato lo santo, la festa sono le elezioni europee e mirano ai voti dei padani.
    Mi piacerebbe vederli mollare le poltrone e rischiare la galera per l’ideale indipendentista.
    Michael Collins insegna.

  3. Trasea Peto says:

    ZAIA FIOL DE UN TALIAN

    Zaia vassallo de’l paron talian
    el stà ben co ƚa sapa in man
    Spumante, sagre e inaugurasión
    tanto paga el veneto poentón.

    El radicio lu el ga inamente,
    dee Venesie no ghe ne ciava gnente,
    Gnari de brespe el ga in caza
    ke lo becàse dove el sol no ƚo baza

    Federaìxmo, devolution e secesión
    me par mi el fàe na gran confuxión,
    dee Venesie indipendenti no ghin sà gnente
    se vede ke co el talian lu el ghe xe parente.

    Senpre in riga co ciama parón Bossi
    par Veneto City el stropa anca i fossi
    Sublagunare, Mose e altre magnarìe
    serve a far laorar canaye, amisi e zie.

    Criar el morto da’l talian
    xe el mestiér ke ghe dà el pan
    Zente sara baraca e parfìn se copa,
    liberarse da’l Stato italia voya ghe ne ga poca.

    Antenore e Marcantonio Bragadin
    xe ƚa xente ke me sento pi visìn.
    Pitosto de sto Alberto da Giussan
    vao int’el me bel ponte de Bassan

    Contro el kebab e par ƚa padania
    xe venti ani ke tanti ghe magna
    Semo stufi de mantegner sta zente,
    co te ghe ƚo dizi no I ghe sente.

    Ghémo ƚe tasse pi alte d’Europa
    par aver in man na sopa.
    Sior Zaia te me ƚo fè dir:
    ma và in mona o soto un tir!

    🙂

  4. Giorgio da Casteo says:

    Non basta disociarse da a Lega ma bisogna desfar sto stato de marionete che sta disanguando el popoeo Veneto
    I Presidi xe nati par questo ! Alternative difarenti on quo’ no e xe praticabii. WSM

  5. braveheart says:

    BASTA CON I MILITONTI CON LE SCOPE IN MANO CHE CREDONO ALLE FAVOLE DEI VARI MARONI SALVINI, COTA , ZAIA CALDEROLI ECC.
    DATEVI LE SCOPE SULLA TESTA …SMETTERETE DI CREDERE ALLE FAVOLE..
    TONTOLO SEI L’UNICO CHE DICE LA VERITA’ SULL’INDIPENDENZA ……..ONETO , MARCHI……TROPPO DELICATI

  6. ferdinando says:

    paroe sante!

  7. Marco (*) says:

    Questi personaggi bisogna lasciarli perdere. Le regioni sono soltanto pezzi amministrativi d’Italia, e chi le presiede è semplicemente un funzionario italiano. L’unica strada per ottenere risultati concreti è quella dell’autogoverno, con proprie istituzioni, estranee a quelle italiane.

  8. Vercingetorix says:

    Insomma, il messaggio che passa all’uomo della strada è che la battaglia indipendentista sia uno strumento per garantire l’impunità a ladri e ai falsificatori di firme.

    Ancora una volta ribadiamolo: gli indipendentisti veneti prendano le distanze una volta per tutte da Zaia e gli indipendentisti in generale si dissocino dalla Lega.

  9. som mb says:

    Salvini alle decine di fedelissimi accorsi ad ascoltarlo a Torino ha detto che la prossima volta che toccano un leghista dovranno avere paura. Caspita ma non era la stessa cosa che aveva detto dopo l’arresto di Lancini. Bellerio è un grande circo, peccato che al contrario di quelli veri sia pagato a peso d’oro con le nostre tasse.

Leave a Comment